
Tagli nella scuola elementare
PESANTISSIMI, INSOSTENIBILI
Questo è quello che succederà solo a Roma il prossimo anno scolastico:
50 nuove classi a tempo pieno negate;
150 classi a tempo pieno già esistenti cancellate;
Continuo cambio di docenti in tutte le classi e non sempre gli stessi (5/7 per classe);
Classi a Tempo pieno ridotte a spezzatino;
Dimezzamento del sostegno ai bambini portatori di handicap;
Aumento degli alunni per classe fino a 29;
Deroghe alla normativa sulla sicurezza che prevede 25 alunni massimo;
Deroga alla normativa sulla formazione delle classi in presenza di alunni diversamente abili che prevede 20 alunni al massimo;
Cancellazione di TUTTI gli insegnanti specialisti di Inglese;
Insegnamento dell’inglese da parte di insegnanti che non lo conoscono;
Succederà nel prossimo anno scolastico se non ci opporremo agli arbitri ed illegalità del Ministero a livello centrale e regionale. Il Decreto che effettuava i tagli (non approvato ancora dalla Corte dei Conti) prevedeva dei super tagli di 930 maestre/i in tutto il Lazio. Sono riusciti ad andare oltre: più di 1.000 insegnati soppressi solo nella provincia di Roma, a fronte di un aumento di 1.600 alunni. Dobbiamo reagire immediatamente convocando in tutte le scuole assemblee pubbliche per informare correttamente le famiglie e il personale sui devastanti TAGLI che coinvolgono TUTTI. Nessuno escluso. Organizzare in tutte le scuole i Coordinamenti Genitori-Insegnanti.
Lo scorso anno scolastico siamo riusciti, con la continua mobilitazione, a limitare i danni. Il Ministero è stato costretto a restituire i finanziamenti per le supplenze brevi, parte dei crediti
vantati dalle scuole (residui attivi) e le classi tagliate.
Prepariamoci ad una mobilitazione lunga e continua finché il governo non ci restituisce TUTTI i posti soppressi.
(tratto dal volantino realizzato dai COBAS – Comitati di base della scuola – www.cobas-scuola.it – e-mail: mail@cobas-scuola.org)
Leggi la lettera aperta scritta da un genitore
Leggi i risultati del presidio del 20 aprile 2011
20 aprile 2011
Presidio di genitori, insegnanti e bidelli sulla scalinata del Ministero dell’Istruzione (ex Ministero della Pubblica Istruzione)




