Alemanno fa scuola

Padova

E così la crociata contro i cibi sani nelle mense scolastiche divampa ed in maniera del tutto bipartisan. Dopo Roma anche Padova, amministrata da un sindaco del Partito Democratico, abolisce il biologico.
Evidentemente non si può lasciare nelle mani della destra un tema così importante come la lotta ai cibi di qualità. Tanto più ora che il Ministro Calderoli ha depenalizzato il reato di sofisticazione alimentare abrogando di fatto la legge 263 del 1962.
Eppure, a tutt’oggi, non ci risulta ancora abrogato l’art. 59 della Legge 23 dicembre 1999 n. 488 che impone l’utilizzo quotidiano di prodotti biologici nelle mense scolastiche e ospedaliere gestite da istituzioni pubbliche.
Per non parlare poi dell’esistenza di almeno 4 sentenze di altrettanti TAR  – Sentenza 27 febbraio 2001 (giudice A. Cavallari) del Tar Puglia II sezione di Lecce, – Sentenza n. 610/06 dell’8 giugno 2005 (giudice G. Ferrari) del Tar Puglia sede di Bari, sezione I, Sentenza n. 412/2004 del Tar Friuli Venezia Giulia (giudice V. Sammarco) pubblicata il 17 luglio 2004, Sentenza n. 2282/2000 del Tar Sardegna, (giudice A.M. Sassu) pubblicata il 6 febbraio 2001.
Sentenze le quali ribadiscono e impongono l’inderogabilità della norma che prevede l’utilizzo quotidiano di prodotti biologici nelle mense scolastiche e prescolastiche di competenza delle amministrazione pubbliche.

Nel caso di Padova poi, esiste anche una legge della Regione Veneto, la legge del 1 marzo 2002, n. 6 (“Norme in materia di consumo di alimenti nelle mense prescolastiche e scolastiche, negli ospedali e nei luoghi di cura e di assistenza”) la quale prevede che in tutte le mense prescolastiche e scolastiche gestite da soggetti pubblici o privati, debbano essere somministrati esclusivamente: prodotti con certificazione che non derivino da OGM né contengano OGM, prodotti biologici, carne bovina tracciata in conformità alla normativa europea emanata durante la crisi dell’encefalopatia spongiforme bovina. Eventuali prodotti non biologici dovranno peraltro necessariamente essere muniti di idonea certificazione OGM free rilasciata da organismi accreditati (articolo 3, comma 2 della L.R. 6/2002).

Che ne dite? Mi sembra ci sia abbastanza materiale per denunciare questi orientamenti come illegali e organizzare una bella class action.

Alemanno e Zanonato tagliano la qualità delle mense scolastiche

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