La legge Aprea/Ghizzoni torna nei cassetti

Almeno questo clima pre-natalizio e pre-elettorale qualcosa di buono l’ha portato. Il secondo momentaneo affossamento di questo, ormai famigerato, disegno di legge 953 ex Aprea ora Ghizzoni, dal nome del presidente PD della nuova commissione Cultura della Camera. Ma soprattutto vorrei sottolineare che questo disegno di legge è diventato materia che scotta grazie alla mobilitazioni finalmente di massa dell’ultima parte di questo 2012 così infausto per la scuola pubblica statale.
Ma attenzione, ricordiamo a tutti che le tante norme contenute in questo disegno di legge, fortemente agognate da Confindustria e dai vecchi e nuovi fautori del liberismo a 360° sono duri ad arrendersi e, come in passato, attenderanno momenti migliori per tornare alla carica.
Non abbassiamo la guardia.
G. A.

Riceviamo e pubblichiamo
NOTA RELATIVA ALL’AUDIZIONE PRESSO IL SENATO DALLA VII COMMISSIONE
CONVOCAZIONE
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, UGL, CISAL Scuola, GILDA, COBAS, USB pubblico impiego
MARTEDI’ 20 NOVEMBRE 2012 ALLE ORE 10.30
(INGRESSO VIA STADERARI 4)
PER AUDIZIONE PRESSO UFFICIO DI PRESIDENZA
7ª COMMISSIONE (Istruzione)
SUL DISEGNO DI LEGGE N. 3542 E ABBINATI

(ORGANI COLLEGIALI SCUOLA)
.
Come vedete il DdL 953 è diventato l’Atto Senato n.3542 così come trasmesso dalla Camera dei Deputati. L’UGL non era presente ma aveva mandato una nota, i Cobas sono stati auditi  subito dopo CGIL, CISL, e UIL nell’ ordine. Senatori presenti oltre a Possa (presidente) Asciutti (relatore), 3 senatori PD: Garavaglia, Sogliani, Rusconi.
Sia la CGIL che la CISL si sono sperticati nelle lodi del testo “tanto migliorato” dal precedente ramo del parlamento, entrambi hanno elencato un bel numero di emendamenti, “importanti” precisi, puntuali e assolutamente inutili a modificare l’impianto della legge. Anzi sembrano limature e maquillage adatti a farla passare più efficace e più liscia. (i migliori: Garanzie per le azioni disciplinari nei confronti dei docenti, regolamento del Collegio dei Docenti redatto e approvato dallo stesso C.d.D., pagamento spese vive per gli eletti negli organi regionali e nazionali). Entrambi concludo con un appello ad approvare nei tempi brevi la legge perché non se ne può più con OO.CC. vecchi di 38 anni ed una mezza autonomia che va al più presto completata.
La UIL ha manifestato meno entusiasmo e più confusione.
Il mio intervento si è svolto secondo questa traccia, non mi hanno messo limiti di tempo ed ho impiegato 25 minuti.:
1.
       Apprezzamento per la commissione e il suo presidente che non hanno chiesto la sede legislativa diversamente da come è avvenuto alla Camera. Premessa che su 130 mozioni di Collegi dei Docenti tutte si esprimevano contro il DdL 953 e in una gran parte delle mozioni veniva denominato  Ghizzoni- ex Aprea. Premettiamo che i COBAS ritengono NON EMENDABILE IL TESTO DELLA LEGGE CHE NON E’ CHE LA PROSECUZIONE E CONCLUSIONE, DICHIARATA, DELL’AUTONOMIA DEL MINISTRO BERLINGUER che tanti danni ha procurato e sta procurando alla scuola pubblica.
2.
     Art. 1 a partire dal Comma 3 che decreta l’autonomia statutaria delle singole scuola, frantuma e polverizza il sistema scolastico pubblico, rende possibile la cancellazione del valore legale dei titoli di studio e l’assunzione diretta da parte dei DS, obiettivi decennali di Confindustria e sindacati concertativi. (interruzione del Presidente che assicura che su richiesta del Ministro Profumo ad inizio mandato, la VII commissione del Senato si è espressa decisamente contraria).
Nello stesso articolo 1 il concetto di Autonomia statutaria viene rafforzato in più commi, ma addirittura (Art.1, comma 2, secondo periodo) Stato, regioni, autonomie locali diventano ancillari delle singole scuole autonome riconosciute tali anche dal modificato art. 117 della Costituzione.
Prosegue un elenco di commi e articoli che rafforzano l’autonomia statutaria, tutti che rendono impossibile ogni forma di controllo dello Stato, visto anche la dismissione di programmi e l’impegno di risorse, suggeriscono il valore zero dei titoli di studio conseguito nelle scuole pubbliche.
3.
       Organi collegiali articoli da 2 a 6. In questa legge gli OO.CC. non esistono più, la collegialità degli organi non era riferita solo ad una loro modalità di funzionamento ma anche alla potestà di deliberazione. Citazione art. 7 D.Lvo 297/94 sul collegio e materie nelle quali delibera. Gli organismi scolastici diventano solo consultivi dei DS o del Ministro e D.S. se ne possono infischiare dei loro pareri o consigli. I DS sono già l’ultimo anello della catena di comando tra MIUR e singole scuole, sono ignoranti, prepotenti, e impuniti. Esempio molto, dettagliato dei tre presidi soccombenti a Roma ne giudizi del tribunale del lavoro, che non hanno pagato in nessun modo né dal punto di vista amministrativo, né da quello pecuniario per la loro attività antisindacale decretata di giudici.
La liberà di insegnamento non può essere garantita solo sul piano disciplinare, ci sono mille modi diversi in cui i DS possono condizionare, minacciare, e compiere ritorsioni nei confronti sia dei singoli docenti sia degli stessi Collegi.
4.
        Ossessione valutativa. L’INVALSI viene inserito in tutte le istanze delle scuole autonome anche quando non dovrebbe  proprio mettere bocca, la valutazione e la relazione educativa degli studenti, la valutazione degli apprendimenti contestualizzati rispetto all’ambiente, e alla persona.
In quanto alla valutazione di sistema l’INVALSI, ente di ricerca alle totali dipendenze del ministro, senza alcuna autonomia né indipendenza di ricerca è il meno adatto a ricercare e valutare alcunché nella scuola. L’INVALSI in questi anni non ha ottenuto altri risultati che impoverire l’insegnamento, promuovere il conformismo, denigrare la scuola italiana, gli studenti, gli alunni gli insegnanti.
Alla conclusione del mio intervento il Presidente (Possa) fornisce una lunga spiegazione sui tempi della legge e della Commissione: adesso proseguono le audizioni delle associazioni, poi cominceranno i lavoro d’aula per i vari decreti, poi l’approvazione della legge di stabilità, rimarrebbero si e no una quindicina di giorni di gennaio. (facendo chiaramente capire che non c’è tempo per l’approvazione). Ad esplicita domanda se la Commissione avrebbe fatto richiesta della sede legislativa, dà risposta decisamente negativa. Conclude chiedendo ai sindacati di esprimersi chiaramente, come hanno fatto i COBAS, se ritengono auspicabile l’approvazione della legge così come è uscita dalla Camera. Uil, Snals, Gilda, Usb rispondo che NO la legge così non può essere approvata. Molto interessante ed articolato l’intervento della Gilda che è partita anche lei dalla inemedabilità puntualizzando molti aspetti decisamente negativi ed evocando anche l’elezione dei presidi da parte dei Collegi come rimedio all’aziendalizzazione.
Confuso e incartato l’intervento di Barbara dell’USB che si è scusata più volte per essere andata fuori tema.
L’allineamento dello Snals e dalla UIL al NO alla legge è avvenuto solo dopo l’intervento dei Cobas non ce n’è traccia nelle note scritte presentate prima dell’audizione. CGIL e CISL non hanno risposto direttamente alla domanda del presidente ma erano, a mio parere, insoddisfatti e preoccupati dall’atteggiamento della Commissione.
Non ho dubbi che l’imponente mobilitazione in atto abbia influenzato direttamente l’atteggiamento della VII commissione del Senato.
Piero Castello – Cobas Scuola
Roma 20 novembre 2012

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