La minestra di Alemanno NON LA PAGHIAMO

Riceviamo e pubblichiamo la proposta di lotta immediatamente percorribile e praticabile dell’autoriduzione sulle quote della refezione scolastica illustrata da alcuni genitori della scuola Tagliacozzo di Roma durante l’assemblea convocata dai genitori della scuola Pisacane il 6 dicembre 2012 sulla questione mense scolastiche.

Alemanno, giù le mani dalle mense scolasticheLa giunta capitolina  continua sulla strada dei numerosi tagli ai servizi pubblici, nonostante sia l’ente locale che fa pagare ai propri cittadini le tasse addizionali più alte nel paese.

La giunta capitolina a suon di delibere ha abbassato drasticamente la qualità del servizio di refezione scolastica e aumentato i costi a carico delle famiglie.
Negli ultimi  tre anni sono drasticamente diminuiti gli alimenti provenienti da agricoltura biologica con conseguente ripercussione sulla sicurezza alimentare e sui benefici provenienti da queste produzioni.

La tariffa a carico delle famiglie e’ passata dal 40% all’ 80% del costo pasto; a questo aumento si associa l’ appropriazione indebita dei contributi per i pasti non erogati versati dalle famiglie anche quando i bambini sono assenti (provate a moltiplicare la tariffa mensile della mensa scolastica per 150.000 utenti per render i conto della portata di questo arbitrio).

L’ultimo regalo dell’assessore De Palo, che ad ogni occasione si presenta in sandalo citando il supporto alla ‘famiglia’ , e’ il nuovo bando per l’appalto del servizio refezione basato su un asta al ribasso a scapito della qualità e della salute dei nostri figli che consumeranno pasti preparati secondo il prezzo più basso invece della
migliore qualità (le tariffe a carico degli utenti ovviamente non ribasseranno ma seguiranno sulla strada degli aumenti di questa amministrazione ). I costi della procedura di gara nel caso delle mense comunali sono a carico di tutti/e, e nel caso di quelle  autogestite sono a carico delle singole scuole che prenderanno le risorse necessarie dai contributi delle famiglie per farci pagare tutto il necessario alla loro attuazione.

Abbiamo già vissuto sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli le scelte fatte in tema di trasporto pubblico dove insieme all’aumento del costo del biglietto pari al 50% ci hanno costretto all’acquisto dell’abbonamento annuale per gli studenti, che vanno a scuola solo 9 mesi, per poter pagare la loro “parentopoli”…

BASTA! Non vogliamo pagare un altro servizio, totalmente a nostro carico, per finanziare le loro speculazioni e a discapito della qualità del regime alimentare dei nostri figli per i prossimi cinque anni.

LA LORO MINESTRA NON LA PAGHIAMO!

Autoriduzione della tariffa fino al ritiro del bando e apertura di un percorso partecipato di tutta la cittadinanza per definire cosa mangeranno circa 150.000 bambini/e di questa città e come sarà finanziato il servizio. Non possiamo farci togliere un altro diritto.

….Ribellarsi è giusto ….Ribellarsi è necessario.

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