Storia di una sanzione disciplinare (puntata 11)

Storia a puntate in tempo reale a cura di Piero Castello

Flavio ha avuto la sanzione

Qui di seguito riportiamo il testo integrale con il quale la Dirigente dell’Istituto Comprensivo Largo Oriani irroga al Maestro Flavio la sanzione disciplinare dell’“avvertimento scritto” per non aver somministrato le prove Invasi, agli alunni della sua classe la V A  della scuola elementare “F.Crispi” .
Avremo modo di commentare, nel corso di questa storia che crediamo durerà ancora a lungo, il merito di questo incredibile “DECRETO”. Quello che ci preme sottolineare da subito è la responsabilità che la dirigente si è assunta nel far fare un altro piccolo passo verso la perdita della libertà di insegnamento nella scuola pubblica italiana.
Un passo piccolo, se si vuole, ma molto grave, che tenta di affermare, se rimarrà impunito, un rapporto di superiorità gerarchica dei Dirigenti nei confronti degli insegnanti. Un rapporto gerarchico che non esiste ed è incompatibile con dettato costituzionale della libertà d’insegnamento e con tutte le leggi e normative che, coerentemente con la Costituzione, definiscono sia lo stato giuridico, sia degli insegnanti che dei dirigenti.
Leggi e norme che definiscono, essenzialmente, non un’improbabile utopica libertà d’insegnamento, ma molto concretamente una obbedienza diretta degli insegnanti alle leggi della Repubblica e non agli ordini di un “dirigente gerarca”, “di un preside manager” o ad uno dei possibili governi in carica.
Credo che il Maestro Flavio abbia già deciso di fare la sua parte per continuare ad opporsi a questa deriva aziendalistica ed autoritario della scuola ricorrendo al giudice del lavoro perché la sanzione venga cancellata.
Sarà una battaglia importante, ma non dovremo lasciare solo il Maestro Flavio e credo dovremo impegnarci per la nostra parte di genitori, insegnanti, o  cittadini democratici che hanno a cuore il destino della scuola pubblica semplicemente facendo sentire la nostra voce e le nostre ragioni.
Qualcuno obietterà che il ricorso del Maestro Flavio avrà come primo oggetto visibile di contestazione la Dirigente scolastica. Certo non potrà essere altrimenti non possiamo, in questa circostanza prendercela con il “governo ladro” o con il “destino cinico e infame”. E’ stata proprio lei la dirigente a fare la “contestazione di addebiti”. E’ stata lei a non ascoltare e non tener in nessun conto le ragioni addotte da Flavio nella sua appassionata e ragionevole “memoria”. Infine è stata la dirigente a fare la scelta che l’ha portata a DECRETARE  la sanzione. Questo non ci impedirà, come già ha fatto Flavio e come stiamo facendo noi in questa storia di prendercela con i mandanti dell’intera operazione: ministri, governi, Invalsi.
Ma tutto ciò non è avvenuto nel vuoto di un remoto laboratorio, è avvenuto in una città in cui a miglia gli insegnanti hanno scioperato per non dover somministrare le Prove invalsi (Flavio se pure avesse voluto non avrebbe potuto scioperare quel 10 Maggio). Migliaia di genitori non hanno mandato i figli a scuola perché non fossero sottomessi alle angherie dell’Invalsi, solo almeno 300 quelli delle scuole Iqbal Mashi  e quelli della Carlo Pisacane. Ma soprattutto ad altri dirigenti scolastici (almeno in una scuola superiore di via Cavour, e un Istituto Comprensivo di via Grottaperfetta), in situazioni analoghe in cui gli insegnanti si sono rifiutati di somministrare le prove, è venuto in mente di DECRETARE sanzioni agli insegnati dissenzienti.
Nel nostro quartiere, lo scorso anno scolastico, alla SMS “Fabrizio De Andrè” la Dirigente, che pure si era scontrata nel Collegio dei Docenti, con l’Insegnante Stefania Mazzoni che non ha somministrato le prove, si è guardata bene dall’intraprendere la strada della sanzione disciplinare.
Piero Castello

La Dirigente mi richiama formalmente alla stretta osservanza del mio dovere. Siamo perfettamente d’accordo. È infatti proprio l’osservanza al mio dovere di maestro che mi impedisce di cadere nel nonsense della somministrazione dell’Invalsi.

Flavio

La sanzione disciplinare inferta a lmaestro Falavio Marracchia


One response to “Storia di una sanzione disciplinare (puntata 11)

  • Anna Delfini

    tanto per dirla con le parole dell’altro coraggioso e famoso maestro Marcello D’Orta : “io speriamo che me la cavo..”. Coraggio Maestro Flavio, io che sono una nonna, sono con te.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...