Storia di una sanzione disciplinare (puntata 34)

Storia a puntate in tempo reale a cura di Piero Castello

Decreto Legge 104: PER L’INVALSI È LA CHIUSURA DEL CERCHIO

Entro il 12 novembre il Decreto legge n. 104, cosiddetto Carrozza, deve essere approvato dal Parlamento altrimenti decadrà, cosa che tutte le donne e uomini che hanno interesse alla scuola pubblica si augurano fervidamente, dai precari ai ricercatori, dai genitori ai docenti. Quello che noi ci auguriamo, noi tutti che amiamo la scuola pubblica e teniamo alla sua qualità, è che almeno vengano cancellati l’articolo 16 e l’articolo 18.

Dell’articolo 16 del decreto abbiamo già parlato nella puntata n. 33, per dirla con le parole di un documento istituzionale della VII commissione del Senato:

L’art. 16 autorizza la spesa di 10 milioni di euro per il 2014, da utilizzare per iniziative di formazione OBBLIGATORIA rivolte, in particolare, al personale scolastico delle regioni in cui gli esiti delle prove INVALSI siano risultati inferiori alla media nazionale e delle aree ad alto rischio socio-educativo. La definizione delle modalità di organizzazione e gestione delle attività formative è demandata ad un decreto del MIUR, per la cui emanazione non è previsto un termine. Inoltre, prevede – in via sperimentale per il 2014 – l’accesso gratuito dei docenti ai musei e ai siti di interesse archeologico, storico e culturale gestiti dallo Stato, nei limiti della disponibilità di 10 milioni di euro. La definizione delle modalità di fruizione del servizio è demandata ad un decreto interministeriale, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L.”

Nella puntata n. 33 avevamo dimenticato di mettere questa perla di saggezza legislativa, il sapiente dosaggio del bastone e della carota: nel primo comma, il bastone, si prevede la formazione obbligatoria e coatta per gli insegnati renitenti agli ordini dell’Invalsi; nel secondo comma, la carota, si prevede per un anno e in via sperimentale l’ingresso gratuito nei musei per i docenti. In barba al dettato Costituzionale che vorrebbe che ogni legge trattasse un solo argomento, qui se ne trattano due nello stesso articolo.

Sempre nel documento parlamentare della VII commissione l’art. 18 viene così sintetizzato:

L’art. 18 autorizza il MIUR ad assumere i vincitori e gli idonei del concorso per dirigente tecnico bandito nel 2008, a decorrere dal 2014. Al relativo onere, quantificato in 8,1 milioni di euro dal 2014, si fa fronte attraverso risparmi sulla spesa relativa alle commissioni degli esami di Stato al termine della scuola secondaria di secondo grado, conseguente alla restrizione dell’ambito territoriale nel quale gli stessi possono essere nominati.”.

Ora tra i docenti pochi sapranno, figuriamoci tra i genitori, chi siano gli ispettori scolastici anche perché erano ormai in via di estinzione e anche quei candidati Ispettori che cinque anni fa hanno fatto il concorso e non sono stati chiamati avranno dimenticato di aver fatto quel concorso. Per spiegare chi siano costoro facciamo un esempio. Se la stampa si accorge o la magistratura apre un fascicolo per un episodio di pedofilia in una scuola, il Miur di gran carriera, dovrebbe mandare un Ispettore tecnico per fare un’inchiesta amministrativa. Pensate che nel Lazio per fare simili “inchieste” il Direttore Novelli doveva utilizzare anziani ispettori andati in pensione da molti anni per la mancanza o insufficienza di ispettori in servizio.

Ma la potenza dell’Invalsi e dei suoi committenti, Confindustria, Fondazioni bancarie, Think tank padronali manifestano una forza ed un’aggressività che supera di molto le querule richieste di un Ministero e di un servile ministro. Tant’è che ottengono 28,1 milioni di nuove spese di cui 8,1 milioni per gli stipendi di 47 ispettori (141.000 euro di stipendio annuo) che verranno formati e comandati dall’Invalsi per far vedere sorci verdi a scuole, docenti e studenti, soprattutto quelli non docili.

Facciamo presente che con 28 milioni di Euro sarebbero state soddisfatte le richieste legittime di: 3.500 docenti inidonei che vogliono restare a fare i bibliotecari e non essere deportati nelle segreteria, i 6.000 docenti di quota 96 che andando in pensione avrebbero liberato 6.000 posti per più giovani precari e sarebbero rimasti milioni abbondanti per le richieste che abbiamo fatto a Roma per insegnanti che facciano un tempo pieno vero senza spezzatini, o completare l’organico di sostegno. Ma tant’è che non si è trovato un euro per migliaia di insegnanti, migliaia di bambini, migliaia di genitori… ma per l’Invalsi… signorsì, comandi!

Noi coltiviamo la ragionevole certezza che la ondivaga ministra Carrozza non sappia bene nemmeno quali siano i contenuti del Decreto legge che ha presentato… ma perciò la riteniamo ancora più colpevole, almeno della Gelmini e di Profumo sapevamo che prendevano ordini da Confindustria e TREELLE, ma era legittimo sperare che la Carrozza avesse sia autonomia che consapevolezza.

A riprova dello stato di degrado e putredine nel quale naviga e produce il nostro Parlamento e relativi parlamentari, sfidiamo uno qualsiasi di loro, ma meglio di tutti sarebbe la Ministra Carrozza a spiegare in meno di una pagina scritta con caratteri corpo 12 cosa significa, quale sia il senso del primo periodo, l’incipit dell’articolo 18 che riportiamo qui sotto evidenziato con caratteri in grassetto sottolineato.

Noi certo non lo abbiamo capito tutto fino in fondo, ma qualcosa ci sembra di aver inteso: la fonte legislativa di questo nuovo provvedimento si trova in un Decreto Legge “miscuglio” dal nome vergognoso: Mille Proroghe che un Parlamento insipiente ha trasformato in legge ed un Presidente della Repubblica subalterno ha promulgato alla faccia del dettato costituzionale.

Il senso ultimo, anche senza aver sbrogliato quello letterale, ci sembra sia che l’Invalsi, o meglio i suoi mandanti extraparlamentari, hanno soggiogato da anni la classe politica anche nelle sedi istituzionali e legislative in cui dovrebbe esprimere il massimo di responsabilità, consapevolezza ed autonomia.

Così recita la “relazione tecnica” che accompagna il disegno di legge:

Non è male che genitori e insegnanti sappiano quanto guadagna un dirigente tecnico (Ispettore), 141 mila euro l’anno, pressappoco 5 volte lo stipendio di una maestra, così imparano da subito, maestre e maestri, ad avere il dovuto rispetto.

A altrettanto istruttivo è sapere che per più della metà del loro stipendio variabile, retribuzione accessoria e risultato, essi dipenderanno dal giudizio che di loro darà il presidente dell’Invalsi noto, e non apprezzato, funzionario della Banca d’Italia ignorante quanto una scarpa di scuola, insegnamento e apprendimenti posto al vertice dei vertici l’Invalsi.

Alla faccia dell’autonomia e responsabilità di cui la funzione ispettiva dovrebbe godere:

A) tutte le iniziative dell’ispettore devono basarsi su imparzialità e autonomia di giudizio.

L’attività di ispezione presuppone l’imparzialità e l’autonomia di giudizio. La funzione di soggetto estraneo e neutrale (terzietà), che deve caratterizzare l’attività dell’ispettore, gli permette di avanzare proposte adatte a risolvere le inefficienze che incontra; mentre l’autonomia di giudizio ne qualifica la professionalità e garantisce l’imparzialità che deve caratterizzare il lavoro di ogni dipendente della pubblica amministrazione.

Se l’incaricato non è in grado di assicurare l’imparzialità e l’estraneità personale, deve rinunciare ad effettuare la verifica.” (Direttiva PCM 02.07.2002: Attività d’ispezione. (G.U. 31.07.2002, n. 178))

Arriva il banchiere tutti sull’attenti.

Testo completo: Art. 18 (Dirigenti tecnici per il sistema nazionale di valutazione)

1. Per le necessita’ di cui all’articolo 2, comma 4-undevicies, lettera c), del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca è autorizzato ad assumere i vincitori e gli idonei della procedura concorsuale a 145 posti di dirigente tecnico pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 5 febbraio 2008, n. 10 – 4a Serie speciale “Concorsi ed esami”, in aggiunta alle facoltà assunzionali di cui all’articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, a decorrere dal 2014. Al relativo onere, pari ad euro 8,1 milioni a decorrere dall’anno 2014, si provvede mediante utilizzo dei risparmi di spesa di cui al comma 2.

2. All’articolo 4, comma 6, della legge 10 dicembre 1997, n. 425, le parole da “, provinciale” fino a interregionale.” sono sostituite da “e provinciale.”. Conseguentemente l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 3, comma 2, della legge 11 gennaio 2007, n. 1, è ridotta di euro 8,1 milioni a decorrere dall’anno 2014.


2 responses to “Storia di una sanzione disciplinare (puntata 34)

  • B-)aldo

    B-) : DOVE O COME POSSO TROVARE LE RETRIBUZIONI LORDE E NETTE DEI DIRIGENTI APICALI DELL’INVALSI ED I LORO NOMI ?
    IL “COMPAGNO” (TU FATICHI E IO MAGNO) PANINI ENRICO FA ANCORA IL VICE DEL BANCHIERE ? PRENDE SUI 190MILA €URI ? NETTI O LORD ?

    MA INTANTO, SI POTREBBE SMETTERE DI CHIAMARE LA RENZI-SCUOLA <> ?

    SI POTREBBE COMINCIARE A CHIAMARE LA NON-RENZI-SCUOLA <> ?

    GRAZIE SALUTI

  • B-)aldo

    MA INTANTO, SI POTREBBE SMETTERE DI CHIAMARE LA RENZI-SCUOLA “BUONA SCUOLA” ?
    SI POTREBBE COMINCIARE A CHIAMARE LA NON-RENZI-SCUOLA “LIBERA E GIUSTA SCUOLA” ?

    GRAZIE SALUTI

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