La frittata è fatta: la scuola italiana nelle mani dell’invalsi

Novembre 2013

In poche ore, a passo di corsa veloce, l’aula del Senato ha approvato definitivamente il Decreto legge 104 che ormai dopo la legge di conversione si chiamerà legge 128/2013. Il giorno giovedì 7 novembre l’aula avrebbe potuto anche approvare con un solo giorno in aula la nuova legge, ma una maggioranza sicura e incontrastata non ha voluto maramaldeggiare per cui l’approvazione definitiva è stata rinviata al giorno dopo con un numero di voti favorevoli schiacciante, un’opposizione che sembrava proprio “L’opposizione a sua maestà”, 150 voti a favore, 15 contrari, 50 astenuti.

Sindacati e Partiti, interrogati dalla stampa sprizzavano gioia. Ma la più giuliva è apparsa da Ministra Carrozza che si è precipitata a dichiarare che:”I decreti attuativi sono già pronti!”, senza nemmeno riprendere fiato e soprattutto senza che la scuola e il cosiddetto “popolo sovrano“ venisse a conoscenza di alcunchè. La senatrice Puglisi (responsabile scuola del PD) si è congratulata con se stessa perché: “si è trattato di una vera e propria inversione di tendenza”.

Come sono lontani i tempi in cui una commissione ministeriale impiegava oltre 5 anni per mettere a punto i “Programmi dell’85 della scuola elementare”. E senza perdere un giorno. Dopo il primo anno di lavoro una relazione intermedia, stampata e diffusa in tutte le scuole, migliaia di assemblee organizzate dalle associazioni professionali, ancora non addomesticate, convegni delle case editrici, pronunciamenti degli organi collegiali (al cinema Brancaccio, con la casa editrice La Nuova Italia, 10 membri della commissione, c’erano 2.000 maestre, genitori, pedagogisti, una fila fuori che non riusciva ad entrare)… Poi la commissione si amplia, imbarca qualche decina di insegnanti esperti, qualche professore d’università delle discipline attinenti e finalmente nel 1985 (con un blitz di Craxi relativo all’insegnamento della religione cattolica) il DPR vara i Nuovi “Programmi per la scuola elementare” una tappa importante per finire di costruire la scuola “più bella del mondo”. Non sono mancate le magagne ma… un’altra aria un’altra democrazia, che stava per finire.

Speriamo che la scuola, i cittadini, e i parlamentari insipienti si accorgano al più presto di quello che sta succedendo. In calce a questo testo mettiamo i due articoli nel testo definitivo anche un po’ peggiorato rispetto al testo varato dal Governo. Quest’unica variazione è l’unica che vogliamo evidenziare perché per una approfondita valutazione del testo è indispensabile intrecciare (il combinato disposto) i due articoli odierni con il regolamento n. 80 varato da Napolitano il 4 luglio, senza questa lettura in parallelo c’è rischio che molti significati sfuggano.

La novità rispetto al decreto 104, che vogliamo evidenziare, hanno del grottesco ma sono emblematiche di molte cose diverse, ma in primis dell’insipienza di quei senatori che pure hanno dichiarato fuoco e fiamme contro l’invadenza e il senso stesso dell’operazione INVALSI.

Certo la legge dice molte altre cose, tutte pessime, ma provate a mettere in fila, per quello che qui interessa qualche periodo del nuovo testo questo è il risultato che possiamo ottenere:

1. Al fine di migliorare… e potenziare le capacità organizzative del personale scolastico, è autorizzata per l’anno 2014 la spesa di euro 10 milioni per attività di formazione e aggiornamento obbligatori del personale scolastico… per migliorare gli esiti nelle valutazioni nazionali svolte dall’Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI)”

Ora molti lettori diranno che è una manipolazione del testo, condividiamo, e aggiungiamo però che si tratta di un vero copia e incolla senza l’aggiunta di una sola parola. Ma così “manipolato” e depurato del didattichese “mal detto” a noi sembra che sia più chiaro il vero senso dell’operazione.

Così si capisce bene che “per migliorare gli esiti nelle valutazioni nazionali svolte dall’Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI)” si puniscono gli insegnati, reprobi e renitenti, a corsi di formazione e aggiornamento obbligatori che costeranno 10 milioni per il solo anno 2014”. Insegnare le discipline? Educare alla cittadinanza e all’uguaglianza, rimuovere gli ostacoli allo sviluppo della persona, promuovere l’effettiva partecipazione?… Stronzate!!! Addestrare a risolvere i quiz invalsi questo è il compito fondamentale della scuola italiana.

 Legge n.128/13 conversione in legge del DL 104

 Art. 16 Formazione del personale scolastico

1. Al fine di migliorare il rendimento della didattica, con particolare riferimento alle zone in cui è maggiore il rischio socio-educativo, e potenziare le capacità organizzative del personale scolastico, è autorizzata per l’anno 2014 la spesa di euro 10 milioni, oltre alle risorse previste nell’ambito di finanziamenti di programmi europei e internazionali, per attività di formazione e aggiornamento obbligatori del personale scolastico, con riguardo:

a) al rafforzamento delle conoscenze e delle competenze di ciascun alunno, necessarie ad aumentare l’attesa di successo formativo, anche attraverso la diffusione di innovazioni didattiche e metodologiche, e per migliorare gli esiti nelle valutazioni nazionali svolte dall’Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI) e degli apprendimenti, in particolare nelle scuole in cui tali esiti presentano maggiori criticità;

b) all’aumento delle competenze per potenziare i processi di integrazione a favore di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali;

c) al potenziamento delle competenze nelle aree ad alto rischio socio-educativo e a forte concentrazione di immigrati, rafforzando in particolare le competenze relative all’integrazione scolastica, alla didattica interculturale, al bilinguismo e all’italiano come lingua

d) all’aumento delle competenze relative all’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunita’ di genere e al superamento degli stereotipi di genere, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119;

e) all’aumento delle capacità nella gestione e programmazione dei sistemi scolastici;

f) all’aumento delle competenze relativamente ai processi di digitalizzazione e di innovazione tecnologica;

g) all’aumento delle competenze per favorire i percorsi di alternanza scuola-lavoro, anche attraverso periodi di formazione presso enti pubblici e imprese.

2. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono definite le modalità di organizzazione e gestione delle attività formative di cui al comma 1, anche attraverso convenzioni con le universita’ statali e non statali e con associazioni professionali di docenti accreditate dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, che possiedano specifica esperienza in questo tipo di interventi, da individuare nel rispetto dei principi di concorrenza e trasparenza. Il decreto disciplina altresì lo svolgimento delle iniziative di formazione di cui al comma 1, lettera g), all’interno del contesto aziendale, al fine di promuovere lo sviluppo professionale specifico dei docenti coinvolti, attraverso l’apprendimento degli strumenti tecnico-laboratoriali più avanzati.

(OMISSIS)

Art. 18 Dirigenti tecnici* per il sistema nazionale di valutazione

1. Per le necessià di cui all’articolo 2, comma 4-undevicies, lettera c), del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca è autorizzato ad assumere, a decorrere dall’anno 2014, i vincitori e gli idonei della procedura concorsuale a 145 posti di Drigente tecnico, di cui al decreto del Direttore generale del Ministero della pubblica istruzione 30 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta ufficiale) del 5 febbraio 2008, n. 10 – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami», in aggiunta alle facoltà assunzionali di cui all’articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni. Al relativo onere, pari ad euro 8,1 ilioni a decorrere dall’anno 2014, si provvede mediante utilizzo dei risparmi di spesa di cui al comma 2.

(OMISSIS)

*Dirigenti tecnico è la qualifica amministrativa di cui godono gli ispettori scolastici al servizio dell’INVALSI

Piero Castello


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