Storia di una sanzione disciplinare (puntata 74)

Storia a puntate in tempo reale a cura di Piero Castello

LA RESISTIBILE MARCIA DELL’INVALSI DENTRO E CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA

Pubblichiamo la segnalazione che abbiamo ricevuto (da parte di un’insegnante di Massa Carrara) come esempio di un primo, gravissimo, atto di quel che si sta già muovendo, al livello dell’INVALSI ma, soprattutto per iniziativa dei Dirigenti Scolastici, al fine di dare pronta attuazione a quanto previsto dalla Direttiva n 11/2014 sulla valutazione del sistema scolastico.

Si tratta di un provvedimento emanato da una Dirigente volto ad avocare a sé la composizione del nucleo di valutazione interno all’Istituto Scolastico.

LA DIRIGENTE SCOLASTICA

VISTO il DPR N° 80 del 23 marzo 2013

VISTA la Direttiva Ministeriale N° 11 del 18 settembre 2014

DEFINISCE

la composizione del NUCLEO DI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO nelle persone di:

……………………………….OMISSIS……………………………………………………….

Cosa sta succedendo da voi? Stanno procedendo con i nuclei di autovalutazione?

CHIARIMENTI IN MERITO ALLA LETTERA DELLA DIRIGENTE

  1. La normativa citata, DPR.N.80/13 e Direttiva N.11/14, è pertinente al Sistema Nazionale di Valutazione ma in nessuna delle due norme si attribuisce ai Dirigenti la facoltà di nominare i nuclei di valutazione interni.

  2. Il Comitato di Valutazione, istituito nel 1974, è composto dal Dirigente e da 2/4 membri eletti dal Collegio dei Docenti, valuta il servizio “su richiesta dell’interessato” e, a conclusione dell’anno di formazione”, procede a dare parere argomentato circa l’assunzione a tempo indeterminato del docente.

  3. Compiti e composizione ben differenti sembrano essere quelli del Nucleo di Valutazione, previsto dalla Direttiva n.11/2014, che dovrà procedere alla “valutazione esterna” e sarà formato da “esperti”.

Al punto a2) della suddetta Direttiva, leggiamo:

Gli esperti dovranno essere dotati di adeguata esperienza e competenza in materia di valutazione esterna dei sistemi scolastici e/o delle organizzazioni complesse. Inoltre dovranno svolgere la loro funzione in regione diversa da quella nella quale prestano eventualmente servizio, a qualsiasi titolo, presso le istituzioni scolastiche o gli uffici dell’Amministrazione scolastica.

L’INVALSI, entro 60 giorni dall’emanazione della presente direttiva, con propria delibera, definirà le modalità di selezione, costituzione e formazione degli elenchi degli esperti che parteciperanno ai nuclei di valutazione.

L’INVALSI procederà, inoltre, alla costituzione dei nuclei di valutazione sulla base dei criteri definiti e resi noti dalla Conferenza in modo da assicurarne imparzialità e terzietà.”

L’attività di “autovalutazione” (sedicente, visto che non si tratta di nulla di autonomo ma della compilazione di un format redatto dall’INVALSI), avverrà secondo modi e tempi così sanciti al punto a1) della Direttiva:

“1) l’INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione delle scuole fornendo strumenti di analisi dei dati resi disponibili dalle scuole, dal sistema informativo del Ministero e dalle rilevazioni nazionali e internazionali degli apprendimenti; definirà un quadro di riferimento, corredato di indicatori e dati comparabili, per l’elaborazione dei rapporti di autovalutazione il cui format sarà reso disponibile alle scuole entro ottobre 2014;

2) il Sistema Nazionale di Valutazione si avvarrà di una piattaforma operativa unitaria predisposta dai Servizi informativi del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in modo da poter gestire e coordinare il flusso delle informazioni e le elaborazioni dati provenienti dalle varie fonti;

3) il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca avvierà, in collaborazione con i soggetti del Sistema Nazionale di Valutazione, piani di formazione per tutte le scuole, con particolare attenzione ai dirigenti scolastici.”

Come si può evincere da quanto evidenziamo a commento dell’iniziativa della Dirigente, il provvedimento appare illegittimo e confusivo rispetto alle funzioni dei diversi organismi della scuola, quelli ancora vigenti e quelli previsti dalla normativa in attuazione.

Pensiamo che i docenti, alla base, con i loro quotidiani atti di valutazione dell’apprendimento, e al livello degli organi collegiali, debbano contrastare ogni logica di delega e di verticalizzazione della valutazione.

Gruppo No INVALSI


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: