INVALSI: ECCO IN VERSIONE INTEGRALE IL RICORSO FLC CIGL CONTRO IL FAMIGERATO DPR. 80

Storia di una sanzione disciplinare (puntata 78)

A cura di Piero Castello

Ricorso invalsi Fc-Cigl 2013Anche noi, come almeno 200 altri nostri lettori, non avevamo mai avuto la possibilità di vedere i ricorsi che la FLC-CGIL ha presentato al TAR del Lazio sin dal mese di settembre del 2013.
Non solo, ma nel novembre del 2014 la CGIL ha presentato allo stesso TAR un “ATTO DI MOTIVI AGGIUNTIVI” per cui il ricorso si è esteso, con motivazioni molto arricchite, anche alla DIRETTIVA N. 11 e alla CIRCOLARE N. 47 entrambe del MIUR ed entrambe attuative del DPR n. 80 che regola e implementa Il Sistema Nazionale di Valutazione. Quindi se il TAR dovesse annullare il DPR la prima conseguenza sarebbe che vedremmo annullate tutte le procedure iniziate dall’invalsi, per esempio quelle relative all’Autovalutazione.
In merito al “Ricorso” e al successivo “atto di motivi aggiuntivi” le 50 pagine sono miele per le orecchio di un qualsiasi docente scrupoloso ed attendo ma dovrebbero esserlo anche per qualsiasi cittadino democratico attento alle procedure per la formazione della normativa e la libertà d’insegnamento nella scuola pubblica.
Adesso che disponiamo dei testi ci riserviamo di procedere ad una lettura attenta e puntuale del ricorso e dell’atto aggiuntivo. Già ad una prima lettura dobbiamo dar atto alla CGIL e agli avvocati estensori che le ragioni da essi addotte per chiedere l’annullamento del DPR e della successiva normativa attuativa, oltre ad essere numerose ed argomentate, costituiscono un insieme coeso di ragioni formali e procedurali ma anche di ragioni sostanziali che riguardano la libertà d’insegnamento dei docenti, l’autonomia professionale, il valore della valutazione scolastica, l’eccesso di potere in materia non delegabile.
La cosa che ci preme denunciare da subito è però l’atteggiamento prevaricatore, prepotente tenuto dal MIUR e dall’Invalsi che davanti ad un ricorso giurisdizionale prodotto da un’organizzazione sindacale abbiano deciso di non tenerne nessun conto.
Probabile tale comportamento non viola nessuna legge ma questo non attenua affatto la nostra indignazione per un procedere autoritario, autocratico che non tiene in nessun conto il rispetto dovuto ai cittadini ai lavoratori della scuola e dall’amministrazione pubblica. Nemmeno l’uso di un modesto principio di precauzione ha rallentato l’iniziativa del Ministro.
Concludiamo questa presentazione comunque convinti del fatto che in queste vicende, come in molte altre vissute dal nostro paese, il ricorso alla giustizia non possa in ogni caso sollevare i cittadini tutti dalla responsabilità civile e politica di opporsi ad atti di potere inconsulti esercitati nei loro confronti. L’esercizio di diritti già sanciti dalla costituzione e dalle leggi deve essere rivendicato e tutelato in ogni caso, ma in primo luogo da coloro i cui diritti vengono lesi.
Alleghiamo i testi perché i lettori possano rendersi conto personalmente delle tante buone ragioni addotte per chiedere l’annullamento.
Invitiamo chi volesse scrivere delle riflessioni pertinenti di inviarcele per poter svolgere una riflessione comune che aiuti tutti a procedere con maggiore coscienza e conoscenza.

Redazione del  Gruppo NO Invalsi

email genitoreattivo@gmail.com

 

ECCO IL RICORSO IN VERSIONE INTEGRALE

SCARICA IL DOCUMENTO DEL RICORSO IN FORMATO PDF

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ECCO IL DOCUMENTO DEI MOTIVI AGGIUNTIVI IN VERSIONE INTEGRALE

SCARICA IL DOCUMENTO DELL’ ATTO “MOTIVI AGGIUNTIVI” IN FORMATO PDF


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