10 milioni regalati all’INVALSI tolti alle supplenze brevi

Storia di una sanzione disciplinare (puntata 79)

A cura di Piero Castello

10 milioni regalati all'INVALSI rubati alle scuole

L’ILLEGALITA’ DILAGA IN PARLAMENTO

“E’   in questo marasma che crollano la legalità e la capacità regolativa del  diritto. Altro che la vecchia questione di scuola dei «termini vaghi e valutativi»: il nostro legislatore non parla più, sproloquia.”

Luigi Ferraioli “DEI DIRITTI E DELLE GARANZIE”

IL MULINO, Bologna 2013

Ormai da anni pensano di averci assuefatto a questa illegalità sostanziale che ha consentito all’INVALSI di nascere, crescere e svilupparsi. Quest’anno le cose sono andate in modo emblematico: nella notte tra il 21 e il 22 dicembre “qualcuno” è riuscito ad inserire nella legge di stabilità un emendamento, poi presentato in aula dal governo, che elargisce un finanziamento di 10 milioni per il 2015 all’INVALSI.
In una legge, di per sé anticostituzionale e antiparlamentare perché costituita di un solo articolo e ben 735 commi, con un blitz è stato inserito l’emendamento in questione che impone una riflessione di merito.
I 10 milioni che l’emendamento devolve all’INVALSI erano stai cancellati solo qualche settimana prima quando il testo era stato predisposto dal governo. Se in una notte vengono reinseriti i milioni e poi approvati sono due le ipotesi che si possono fare.
La prima è che il governo, o il MIUR, abbiano due anime, l’una “pro” l’altra “anti” INVALSI. Ma visto lo stato di svuotamento di personale, di competenze e poteri cui è stato ridotto il MIUR, noi propendiamo per una seconda ipotesi.
Una quinta colonna della Banca d’Italia o del Fondo Monetario Internazionale manda i suoi 007 a scrivere gli emendamenti che poi il governo, disciplinatamente, presenterà in aula. Ancora più disciplinatamente 307 parlamentari (con una non irrilevante opposizione di 116 voti contrari) approveranno senza sapere nemmeno per cosa stanno alzando la manina, visto anche che i tempi per l’approvazione della Legge di stabilità sono rigidamente contingentati e contenuti.

Legge di stabilità 2015: il testo definitivamente approvato dalla Camera il 22.12.2014

Con 307 voti favorevoli e 116 contrari la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la Legge di Stabilità 2015. Il provvedimento è ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ecco qui sotto i due commi che trattano la materia:

Comma 134. Nell’anno 2015 è autorizzata la spesa di euro 10 milioni per le esigenze dell’Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI).

Comma 135. Agli oneri derivanti dal comma 134, pari ad euro 10 milioni per l’anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di funzionamento di cui all’articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ferma restando la disponibilità delle risorse di cui all’articolo 7, comma 39, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135.”

Ora mentre la ragione del comma 134 è chiarissima: dare all’INVALSI le risorse necessarie per sottomettere e asfissiare tutta la scuola italiana, è assolutamente incomprensibile il comma 135 che dovrebbe chiarire da dove questi soldi verranno presi. Se soltanto un cittadino, anche nostro lettore, andasse a cercare i riferimenti legislativi che dovrebbero indicare, almeno in seconda battuta, da dove vengono tolti i 10 milioni, scoprirebbe che in terza battuta ancora si troverebbe in alto mare(1).

E così sarebbe in quarta e quinta battuta, dove finalmente riuscirebbe a capire, mica tanto bene, che i soldi vengono presi da un fondo in cui recentemente sono stati fatti confluire varie spese del MIUR attinente alle “Spese per il funzionamento” delle scuole in cui è compresa anche la spesa per le supplenze brevi.
Tutto questo perché noi del Gruppo NO Invalsi siamo maledettamente diffidenti. Infatti, il giornale telematico “TUTTOSCUOLA”, cui rendiamo merito, già aveva annunciato il fatto il giorno prima dell’approvazione in aula della legge.
La cosa che ci teniamo a sottolineare con i nostri lettori è che di episodi come questo è costellato tutto il percorso dell’Invalsi dalla sua nascita all’attuale comando sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).
Di queste e simili perle tutto il percorso dell’INVALSI è segnato e costellato; mai che il suo status, la sua funzione, i suoi compiti abbiano affrontato un iter parlamentare regolare, è stato sempre scelto un iter extraparlamentare che riuscisse a gabbare la sovranità popolare e la stessa funzione legislativa del Parlamento.
Un esempio emblematico di quanto i giuristi democratici e studiosi di diritto costituzionale vanno dicendo da tempo.

Gruppo NO Invalsi

(1) Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato).

Art.1. comma 601. A decorrere dall’anno 2007, al fine di aumentare l’efficienza e la celerità dei processi di finanziamento a favore delle scuole statali, sono istituiti nello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione, in apposita unità previsionale di base, i seguenti fondi: “Fondo per le competenze dovute al personale delle istituzioni scolastiche, con esclusione delle spese per stipendi del personale a tempo indeterminato e determinato” e “Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche”. Ai predetti fondi affluiscono gli stanziamenti dei capitoli iscritti nelle unità previsionali di base dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione “Strutture scolastiche” e “Interventi integrativi disabili”, nonché gli stanziamenti iscritti nel centro di responsabilità “Programmazione ministeriale e gestione ministeriale del bilancio” destinati ad integrare i fondi stessi. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione sono stabiliti i criteri e i parametri per l’assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche delle risorse di cui al presente comma. Al fine di avere la completa conoscenza delle spese effettuate da parte delle istituzioni scolastiche a valere sulle risorse finanziarie derivanti dalla costituzione dei predetti fondi, il Ministero della pubblica istruzione procede a una specifica attività di monitoraggio.

DECRETO-LEGGE 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini (nonche’ misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario).

note: Entrata in vigore del provvedimento: 7/7/2012, ad eccezione del comma 83 dell’art. 12 che entra in vigore l’1/1/2013.  Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 135

Art.7, comma 39. A decorrere  dal  1°  gennaio  2013  le  contabilita’  speciali scolastiche di cui all’articolo 5-ter del decreto legge  28  dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio 2002, n. 16, non sono piu’  alimentate.  Le  somme  disponibili  alla stessa data sono versate all’entrata  del  bilancio  dello  Stato  in misura pari a 100 milioni per ciascuno degli anni 2013, 2014 e  2015, la restante parte e’ versata nell’anno 2016.  Dallo  stesso  anno  le contabilita’  speciali  sono  soppresse.  Le  predette   somme   sono annualmente  riassegnate  ai  capitoli   relativi   alle   spese   di funzionamento delle scuole iscritti nello  stato  di  previsione  del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.

Da notare, ancora una volta, il comma 39 non era presente nel testo originario del Decreto Legge ma è stato aggiunto successivamente dal “governo” stesso nella legge di conversione. Come dire che il governo, fa, delibera, articola e propone, poi nel giro di qualche ora taglia aggiunge, disfà. Dopo aver rubato al Parlamento il potere legislativo chi invia i nuovi diktat al Governo Renzi?


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: