Pillole NoInvalsi. Pillola n° 4: date delle prove e notizie false che stanno girando

Pillola NoInvalsi

Continuano le pillole sugli Invalsi…..Già da tempo sono uscite le date sulle prove Invalsi. La scuola ad oggi non ne ha ancora dato adeguata comunicazione ufficiale ma le date ufficiali già ci sono: i test ci saranno il 6 e 7 Maggio dopo un infame/antisindacale spostamento di date ad opera dell’istituto Invalsi per aggirare lo sciopero generale del 5 maggio.

Stanno girando alcune voci assolutamente false che è bene stroncare subito, prima che ingiustificati allarmismi possano creare allarmismo e confusione tra i genitori: sottolineo questo solo per riportare una corretta informazione. In particolare le voci che stanno girando è su una presunta “oblligatorietà” dei test Invalsi ed eventuali impatti negativi sui “crediti formativi”. Facciamo chiarezza:

1) Nella scuola elementare non esistono i “crediti formativi”! Contemporaneamente è assolutamente inverosimile parlare di “curriculum scolastico” per un bambino di scuola elementare!

2) i test durano due giorni (il 6 ed il 7 maggio): la presenza del bambino ad una sola delle due è sufficiente per validare gli Invalsi stessi.

Pillole prescritte dai genitori No-Invalsi della Principe di Piemonte/L.Da Vinci di Roma


2 responses to “Pillole NoInvalsi. Pillola n° 4: date delle prove e notizie false che stanno girando

  • Ari Aug

    premetto che sono un genitore che sostiene la lotta e che non manderà la figlia alle prove invalsi…leggo nell’articolo che non sono obbligatorie?…sbaglio? ma allora perchè alla scuola delle mie figlie il ds mi ha confermato che le prove invalsi sono obbligatorie?…dice che esiste un decreto del governo monti che le rende obbligatorie…

  • Geat

    Dobbiamo distinguere 2 piani di presunta obbligatorietà. Il primo è quello che riguarda l’istituzione scolastica; quel decreto a cui fa riferimento il tuo ds parla dei quiz invalsi come di “attività ordinaria della scuola” e non “attività obbligatoria”. Le attività ordinarie della scuola devono essere approvate dal collegio dei docenti e non fatte passare come obbligatorie dai presidi collaborazionisti.
    Poi c’è l’altro piano, quello della responsabilità di noi genitori nei confronti dei nostri figli. Nessuno ci può obbligare a sottoporli a una pratica umiliante per loro e squalificante per l’istituzione scolastica. Il tutto per assecondare le ossessioni valutatorie e la retorica meritocratico/fascista di lobby transnazionali che hanno la pretesa di sostituirsi a stati e governi.
    Ciao e grazie per il tuo impegno.

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