Cronaca di un’occupazione

Occupazione Principe di Piemonte

Alcune foto dell’occupazione

Dopo la manifestazione del 16 aprile del Coordinamento Scuole Elementari di Roma, preceduta nelle scuole Principe di Piemonte e Leonardo da Vinci da un’assemblea con i genitori e gli insegnanti, l’idea di occupare la nostra scuola era entrata nelle nostre teste.
Il 23 aprile, eravamo coinvolti in un’iniziativa della scuola “Librissimo me” che si era protratta fino al tardo pomeriggio e in ordine sparso ci chiedevamo: Allora che facciamo? Occupiamo? Quando?
Qualcuno poi ha detto: Dai, riuniamoci e decidiamo. È iniziato un passaparola e ci siamo ritrovati in cerchio a discuterne.
Non c’erano dubbi, tutti volevamo occupare e la prima proposta è stata di farlo prima del 5 maggio, giorno dello sciopero. E così:
Sì, sì, partiamo.
Quando? 29 e 30 maggio, due giorni!
Ma non ce la facciamo, dobbiamo riunire tutte le insegnanti, i tempi sono troppo stretti!
Eh, già. Domani è venerdì, neanche a parlarne.
Lunedi? No, c’è il Consiglio d’Istituto!
Martedì? È già tardi, sarà necessaria una riunione operativa per organizzare tutto, mica possiamo farla il giorno prima!!!
È vero, rimandiamo a dopo il 5 maggio…
Sì, forse è meglio…
No, bisogna farlo prima, ora si sta parlando tanto di scuola!
Giusto!
Facciamo solo il 30, un giorno! Meglio che rimandare!
Sì, sì! Allora, lunedì Consiglio d’Istituto e lo si dice.
E martedì riunione operativa, genitori e insegnanti. Vediamo cosa riusciamo a fare e decidiamo se farla il 30 o dopo.
Giusto! Allora stasera la presidente del Consiglio d’Istituto manda una mail ai rappresentanti di classe con motivazioni e idee sul da farsi, e poi loro la girano a tutti gli altri genitori. Per gli insegnanti, facciamo un passaparola.
Deciso!!! Proviamo a occupare il 30 aprile!
Tra sabato e domenica nelle case si preparano cartelloni da mettere ai cancelli per informare della riunione di martedì e spiegarne i motivi e domenica sera sono già attaccati.
Lunedì, Consiglio d’Istituto: ne parliamo, tutto ok! Martedì, riunione operativa: sorprendentemente già c’erano pronte tante proposte di laboratori, nessun problema su come riempire la giornata! Di corsa a casa a preparare il comunicato stampa e a inviarlo. Mercoledì, assemblea sindacale e poi i genitori a scuola con le maestre a preparare striscioni e cartelloni, nel pomeriggio erano già ai cancelli!
Giovedì, ci siamo! Verso le 9.30 la scuola si è trasformata: un via vai di persone, i banchi fuori dalle aule, bambini, genitori e maestre con le mani colorate di tempera, bambini saltellanti, papà che giocano a campana,  attività più seriose o più ludiche, la scuola era VIVA!!! Poi arriva la stampa, il TG3 da accompagnare in giro per la scuola, tanta eccitazione gioiosa. Nel pomeriggio tutti alla Leonardo da Vinci, tanti con pacchi per la merenda/cena, si scherza, si è insieme, si parla di scuola.
Tutto va a meraviglia ed il clima è molto bello. Continuano le telefonate della stampa, tra musica, chiacchiere e grida di bambini, non si riesce a sentire: scusi sa, siamo in occupazione! Arriva la sera, siamo contenti, è impegnativo sì, ma ne vale la pena, bisognerebbe farlo più spesso…
Puliamo la scuola, lunedì i bambini torneranno sui banchi… I saluti sembrano interminabili, si fa fatica ad andare via. Caspita, abbiamo fatto tutto in una sola settimana… bella determinazione… grazie a tutti… È stato un grande giorno, un regalo per noi anche per il primo maggio!

Bruna


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