More teaching, less testing

Prtoteste in USA alla scuola dei testNon ci pare che dica grandi novità il Presidente Obama. Ma non abbiamo nessuna “aristocratica puzza sotto il naso” e ci fa molto piacere che sia a fianco di milioni di studenti, genitori e insegnanti critici. Un bel contributo alla diffusione del pensiero critico ed alla diffusione di un senso comune fondato sulla riflessione e il ragionamento.
Poi ci sembra brillante la forma ironica con cui viene espresso il parere a mò di quiz Invalsi a domande chiuse e a risposta SI/NO, molto, molto “oggettiva”. Le attività tra cui scegliere mi sembrano particolarmente divertenti e significative.
E neanche ci farebbe schifo se andasse in porto la sua azione perché cessasse la sottomissione della scuola USA all’azione della multinazionale Pears che produce i test, i testi, i prodotti didattici… e poi gestisce le scuole pubbliche (pagate dalla fiscalità) quando riesce a dimostrare che “non ce la fanno”.
Un grazie di cuore alla giornalista Orsola Riva che sull’Invalsi è tornata più volte ( https://genitoreattivo.wordpress.com/2015/07/13/meritevoli/ ) sempre in forma dialogica e intelligente, anche se ciò le è costato il “liscio e Busso” di qualche ceffo “pro invalsi” alla dottor Giovanni Bocchieri tuttologo e Dottore Commercialista a libro paga del Sole 24 Ore (Organo ufficiale di Confindustria), dell’Invalsi con cariche in altri numerosi enti dopo essere stato alla corte del MIUR della splendida Ministra Gelmini.
( http://www.naviglilombardi.it/wp-content/uploads/2013/07/CV_Giovanni-Bocchieri.pdf )
Segue il testo pubblicato sul Corriere della Sera on-line in uno scherzoso tentativo di dialogo con i lettori che hanno commentato la notizia. Ritengo la raccolta dei pareri espressi dai lettori molto indicativa… anche del lavoro che dovremmo fare e della responsabilità che ci compete nel costruire un senso critico profondo e documentato sulla faccenda Invalsi che non mi pare particolarmente diffuso tra i lettori del quotidiano.

Piero del Gruppo NoINVALSI Roma

Obama contro i test scolastici «Sono diventati un’ossessione»

Le prove standardizzate, pietra portante del sistema educativo americano, sono sempre più contestate da genitori, ragazzi e prof. La sponda di Obama

di Orsola Riva
 L’inizio è un colpo di teatro folgorante. Potus, acronimo per President of the United States, che fa un pop quiz su Twitter per genitori e prof.Ma come? Il presidente degli Stati Uniti, il democratico Barack Obama, si è fissato pure lui con i test standardizzati tanto in voga in America?

Una cosa per volta. Partiamo dalla domanda. Se i vostri ragazzi avessero più tempo libero a scuola, come vorreste che lo impiegassero?, chiede Obama.
Seguono le risposte «multiple choice».
A) Imparando a suonare uno strumento musicale;
B) Studiando una nuova lingua;
C) Facendo coding, cioè programmazione informatica (un insegnamento di cui Obama è convinto sostenitore in quanto promuove un approccio non passivo ma autenticamente interattivo alle nuove tecnologie, ndr);
D) E qui il presidente scandisce lentamente le parole, una sillaba dopo l’altra, e

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