Sospendere la competizione. Un esercizio etico.

Sospendere la competizioneDurante alcuni incontri di formazione tenutesi a Roma (“Misericordia vo’ cercando” a cura di Altramente e Cercasi un fine) è stato ripetutamente fatto notare dai relatori che la scuola educa alla competizione. Sì, purtroppo è sempre più vero. Basta leggere i documenti del MIUR e dell’INVALSI per capire che la “competenza di vita” è l’acquisizione delle abilità atte all’imprenditoria personale, egoistica. Suggerisco pertanto la lettura del bel testo di un’insegnante sulla necessità che, chi la scuola la agisce, comprenda la portata della sfida culturale intrapresa dal neoliberismo.
La recensione che segue è stata pubblicata sul numero di gennaio de Le Monde Diplomatique, attualmente in edicola.

Bonato Beatrice, Sospendere la competizione. Un esercizio etico, Mimesis Edizioni, Milano-Udine 2015

Renata Puleo

Si può cogliere lo spirito del testo della Bonato, insegnante e filosofa, fin dal titolo, come accade quando un autore vuole mettere subito in chiaro lo scopo della sua riflessione. Occorre poi, arrivare all’ultimo capitolo perché appaia con evidenza l’ipotesi a cui ci ha condotto l’intero lavoro: “Alla base dell’incitamento alla competizione si pone un progetto di controllo e di riduzione, piuttosto che di allargamento, delle libertà tradizionalmente associate al modello della società liberale”. Nel corso dei capitoli si procede alla decostruzione del termine competizione, prestito che il gergo sportivo fa all’economia neoliberale. Neoliberalismo indagato nelle sue sfaccettature, nel contraddittorio rapporto con il pensiero liberale secondo la lezione di Dardot, Laval e Foucault, nella sua ambigua compromissione con il termine libertà. Il competere prende senso nel nodo sfida-valutazione-meritocrazia, micidiale triade capace di creare un acefalo consenso, frutto di un risentito bisogno di giustizia, soprattutto ridistributiva in tempi di crisi ideale e economica. Complici quegli intellettuali che sottolineano la naturale dose di ferocia maltusiana che caratterizza la triade. La sospensione consiste nel gesto che tenta di “liberare la potenza dall’obbligo di attuarsi e di attivarsi”, modalità che si rifà alla inoperosità, proposta politica e etica di Agamben e all’esodo di Virno. Sospendere e sospendersi dal calcolo finalizzato alla resa produttiva intellettuale e materiale, dalla politica come tecnica di governo. Esercizio non facile di allontanamento dalla materialità degli atti, da un performare che ottunde il pensiero. Pensare vuole tempo, nella modalità bifronte che la Arendt attribuisce a Socrate: dialogo fra sé e sé, fra noi e l’Altro, doxa, opinione come visione del mondo esposta al ragionare cooperativo. Concretamente, a scuola, perché la Bonato non smette mai l’abito dell’insegnamento, è il sottrarsi ai compiti burocratici efficienti-efficaci che incombono sull’attività dell’insegnare svuotandola della sua gratuità. Disobbedire è aderire al mandato della scuola costituzionale, pubblica, stravolta dalla riforma in atto. Il testo rimanda alla questione vitale, nel senso che ne va delle nostre vite, della democrazia. Essa va restituita al suo significato pre-platonico, alla modalità socratica del ragionare comune, del vivere civile, nella città, non riducibile ad una formula giuridica di rappresentanza. Esercizio etico, nessuna inconcludenza, nessun ritiro mistico o aristocratico solipsismo, ma lo stupore del “preferirei di no” di Bartleby. Lo scrivano di Melville che negandosi anticipa la formula di una nuova creazione, il cui gesto apparentemente inutile assomiglia alla meraviglia che conduce alla migliore messa in campo del pensiero critico.

Da Le Monde Diplomatique


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: