Insegnerete greco senza conoscerlo

latino e grecoIl responsabile-prove dell’ l’INVALSI, il dott. Ricci, lo staff dei collaboratori precari e stabilizzati che vi lavorano, non recedono. L’Istituto, all’art. 2 dello Statuto, rivendica la missione di ricerca sugli apprendimenti, sulla loro valutazione (messa a valore, in termini di capitale umano da sfruttare), sulla misurazione oggettiva delle competenze (sempre al plurale, dunque sbriciolate), senza contribuire ad incrementare nessun sapere come esito delle ricerche condotte. L’epistemologia e la didattica delle discipline, il pensiero filosofico che dialoga con le scienze, è un insieme di saperi che può essere ignorata. Ovviamente anche da parte del MIUR, che usa l’INVALSI come perito del Servizio Nazionale di Valutazione più che come istituto di ricerca, foglia di fico che copre la sua autentica attività di “sorvegliante”. Che ci siano saperi e conoscenze che possono essere indagati solo mediante strumenti come il colloquio orale, la scrittura di un saggio, una traduzione da un’altra lingua, una discussione fra pari, viene ignorato anche da chi ha redatto i bandi per il concorso in svolgimento. Di fatto, la prova orale, dopo la scrematura dello scritto, porterà la cifra della semplificazione.
Il professor Tullio Gregory¹ commenta il caso veramente clamoroso delle prove concorsuali per la classi di greco e di latino in un articolo pubblicato su “Il Sole 24 Ore”, domenica 24 aprile. Non citiamo a caso, si tratta del parere di un “Esimio esperto di studi medioevali e secenteschi – di cui si dice sia un uomo potente – è stato nel Consiglio d’Amministrazione della Rai, Accademico dei Lincei, fondatore e direttore del Lessico Intellettuale Europeo, barone temuto dell’Università di Roma; ha insegnato per qualche anno anche alla Sorbonne.”²
Il processo di invalsizzazione della scuola a ogni livello si può notare anche nell’invadenza di tutto quanto riguarda il SNV, dal Regolamento 80/2013 al RAV, nei programmi allegati ai bandi, per tutte le classi di concorso, compreso quello per la Scuola dell’Infanzia (che infatti, qualche mese fa è già stata investita dal suo “piccolo” format-RAV, adattato d quello “adulto”, già in uso).

Gruppo NoINVALSI

Insegnerete greco senza conoscerlo

Il decreto ministeriale da Il Sole 24 ore
DOMENICA 24 aprile 2016

di Tullio Gregory

Che la “nuova scuola” italiana – tutta miticamente informatizzata – fosse all’insegna della liquidazione del greco e del latino poteva sospettarsi, dato l’aziendalismo trionfante, ma non al punto al quale siamo arrivati con il bando di concorso per l’insegnamento delle «discipline letterarie, latino e greco» recentemente pubblicato dal Miur: il decreto ministeriale ha soppresso ogni prova scritta, italiano-latino, greco-italiano, unico strumento serio di verifica della conoscenza delle lingue (sono infatti mantenute le prove scritte per le lingue moderne). Le prove scritte di greco e di latino sono sostituite da “quesiti” volti a verificare la conoscenza di una fra quattro lingue straniere (francese, inglese, spagnolo, tedesco). Dunque i nuovi professori di letteratura greca e latina non dovranno mostrare per iscritto di conoscere le lingue antiche, bensì una moderna. Tutto questo dopo una retorica premessa sull’importanza della «classicità greca» e «romana» (concetti storiografici molto labili) per il loro «valore fondante della tradizione europea», con un’oscura contrapposizione fra il tradurre «come meccanico esercizio di applicazione di regole» o come «comprensione e interpretazione di un testo e di un autore», anche con «l’uso di strumenti multimediali» (per l’unica prova orale). Purtroppo non è il solo segnale di liquidazione del greco e del latino dal nostro sistema scolastico e di ricerca. I perversi sviluppi della riforma Berlinguer hanno fissato per le università il numero di ore che uno studente può dedicare alla preparazione di un esame e il corrispondente numero di pagine da studiare: di qui la proibizione di programmi che comportino la lettura di interi libri dell’ Odissea o dell’ Eneide, perché troppo lunghi; peraltro molte università non richiedono più la conoscenza del greco e del latino per l’esame delle rispettive letterature. Nella scuola media-superiore, l’uso delle traduzioni è vivamente consigliato anche nel recente decreto ministeriale. Le conseguenze si fanno sentire in tutto il sistema ricerca: sono sempre più rari i conservatori dei manoscritti greci e latini, di cui le nostre biblioteche sono ricchissime, né vi è modo di incrementarne il numero: persino la prestigiosa biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei, per la catalogazione informatica dei suoi manoscritti, ha immesso in rete schede con evidenti errori di latino; la biblioteca Mediceo Laurenziana – centro e deposito dei testi greci e latini della grande cultura umanistica – è stata declassata al rango di un qualsiasi ufficio periferico del ministero per i Beni Culturali. Gli orientamenti dei nuovi concorsi con l’emarginazione del latino e del greco scritto – anche per gli insegnanti di liceo classico – con abbondanza di riferimenti retorici alle «strategie didattiche», alla «didattica tra pari», alle «lezioni a classi aperte», erano, come si è detto, nell’aria: purtroppo il decreto ministeriale porta la firma di una ministra che è una stimata glottologa.

¹Storico della Filosofia. Professore emerito presso la facoltà di Lettere e Filosofia, membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Fellow della British Academy di Londra e dell’American Academy of Arts and Sciences dal 1994. Doctor honoris causa dell’École Pratique des Hautes Études (Paris,Sorbonne), Chevalier Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres de France. Collabora con il Sole 24 Ore. Bibliografia: Mundana Sapientia. Forme di conoscenza nella cultura medievale (Storia e Letteratura, 1992), Al di là del tiglio. Un ritratto di Todi (Alinari, 2003), Origini della terminologia filosofica moderna. Linee di ricerca (Olschki, 2006), Il Principe di questo mondo (Laterza, 2013)

² http://www.cinquantamila.it/storyTellerThread.php?threadId=GREGORY+Tullio


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