Conflitti e compromessi

Con la riflessione che segue, pubblicata sul n. 80 di La città Futura del 29 maggio, vogliamo rendere conto di un percorso di scavo nella struttura giuridica su cui si regge l’INVALSI.
Ne abbiamo scritto già molte volte, ma vorremmo ritornarci fornendo un’ipotesi interpretativa che rilancia, con il pretesto del supposto conflitto fra le varie missioni dell’Istituto, con la sicura interpretazione del comportamento meritocratico e punitivo del MIUR, il conflitto come tattica politica.
Pensiamo che la modalità di valutazione del sistema scolastico messa in atto dalle politiche neoliberiste e il sistema di misura delle performances degli studenti (e dei loro insegnanti!) mediante i test standardizzati rappresentino una duplice manovra di demolizione di tutto ciò che la scuola pubblica rappresenta. Essa prevede dunque un analogo duplice apparato critico.

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Conflitti e compromessiIl Gruppo NoINVALSI nel corso del 2015 si è impegnato a documentare come tutta la normativa a sostegno dell’INVALSI abbia avuto come caratteristica saliente quella di sottrarsi a un processo democratico di conoscenza da parte dell’opinione pubblica, professionisti della scuola e famiglie, e anche quella di evitare una discussione nelle commissioni e nell’aula dello stesso Parlamento.
Le tappe dalla creazione, al rafforzamento e all’ampliamento dei compiti che l’INVALSI svolge oggi, hanno avuto come fonti normative atti con valore di legge (decreti legge, decreti legislativi) che hanno appena sfiorato il Parlamento, senza mai fare i conti con i tempi e le modalità dei lavori d’aula che la Costituzione prevede per la formazione delle leggi. In più di un caso la normativa sul Servizio Nazionale di valutazione si è ridotta a mero problema di economia e finanza, inserito in commi del faticoso e indigeribile testo delle leggi finanziarie.

L’INVALSI lavora dal 1999 circa (D.lgs 20/07/1999 n. 258; riordino D.lgs 19/11/2004 n.286) a Villa Falconieri, Frascati, edificio allora occupato dal Centro Europeo dell’Educazione (CEDE), ente di diritto pubblico istituito dal decreto delegato n. 419 del 31 maggio 1974, che proprio la ricerca e la sperimentazione normava e promuoveva, oggi soppresso.
Nel 2011, con un classico esempio di annodamento delle norme atto a rendere…

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