Federmeccanica fa i soldi con l’alternanza scuola lavoro

Confindustria: il fiore all’occhiello

Confindustria e l'alternanza scuola lavoroDi cosa stiamo parlando

Nel corso della strada che porterà alla piena attuazione dell’Alternanza Scuola Lavoro la Confindustria ha indossato il vestito della festa e si è messa all’occhiello un fiore dall’odore stomachevole, quello del milione e 200mila euro che la Federmeccanica incasserà dalla stato per realizzare il progetto della formazione “on the job”, come lo chiama il Sole 24 Ore con l’intento di dare lustro ad una volgare e usuale forma di sfruttamento dei giovani a lavoro.

Il progetto che viene messo a punto nel mese di luglio, dopo aver firmato un protocollo con il MIUR alla fine di giugno, prenderà il via il prossimo anno scolastico coinvolgendo 104 imprese meccaniche e 50 scuole. Ma il progetto, a regime, prevede il coinvolgimento di 500 aziende e 5.000 studenti.

Partiamo dai soldi

Il Comma 39 della legge 107 * (la pessima scuola renzista) prevede la spesa per annua per la realizzazione dell’Alternanza Scuola Lavoro 100 milioni di euro l’anno. Il finanziamento complessivo, quindi sarebbe di 66,6 euro l’anno per ogni studente. Questo primo anno, se i dati sono quelli che pubblica la Confindustria sul suo quotidiano, il finanziamento di 1,2 milioni dovrebbero essere distribuite tra le 104 imprese ospitanti, per ogni scuola quindi il contributo dovrebbe ammontare ad 11,538 ed ogni studente dovrebbe, all’incirca, costare allo stato ben 1.153, un bel po’ di più dei 66 euro l’anno previsti dal finanziamento iniziale.

Infatti la Confindustria spiega bene:

In effetti, nel fare vera alternanza, l’impegno delle aziende è considerevole. Oltre a mezzi e personale, da impegnare permanentemente, c’è da formare il tutor scolastico ( molto spesso un docente quasi all’asciutto di contatti con il mondo produttivo), senza considerare la gestione dei costi per la dotazione dei dispositivi di protezione individuale per gli alunni, e la solita eccessiva burocrazia amministrativa. E i 100 milioni di euro a regime stanziati dalla Buona scuola rischiano di essere insufficienti.”

Sicuramente insufficienti, anche perché la legge dice, Renzi permettendo, che i 100 milioni sono destinati alle scuole…ma capiamo la gaffe del giornalista non è facile distinguere tra scuola ed impresa sin dai tempi della grande riforma del ministro Berlinguer.

Noi prevediamo che se gli standard saranno gli stessi di questo primo progetto la spesa verrà almeno decuplicata, e a regime supererà il miliardo di euro ogni anno. Speriamo che questo semplice conto faccia ricredere coloro che per anni hanno creduto che i finanziamenti privati avrebbero comprato la scuola pubblica…da che mondo è mondo i privati dalla scuola pubblica sono solo riusciti a mungere finanziamenti statali o comunque pubblici e sempre ed esclusivamente per fare i loro interessi.

Oltre i soldi la valutazione

“… la collaborazione con i giovani potrà generare una positiva contaminazione culturale e far comprendere al mondo esterno il valore dell’industria ma anche i suoi valori,” …” si tratta di un cambio di paradigma che enfatizza il ruolo il ruolo dell’impresa nella formazione delle competenze.”…”Le competenze acquisite verranno poi certificate da imprese e scuole”… “ di qui la duplice richiesta (della Federmeccanica) all’esecutivo: una “maggiore attenzione”, con aiuti ad hoc e più coraggio nella valutazione finale dello studente riconoscendo- quindi- non solo alla scuola ma anche alle aziende la possibilità di co-valutare le competenze acquisite dal ragazzo.”

Il testo è molto chiaro: sì molti più soldi, ma anche i valori dell’impresa, la valutazione dell’impresa, che faccia un bel pandant e coronamento alla valutazione dell’INVALSI. Un’ottima presentazione per certificare, affidabilità, compiacenza, e subalternità ai valori superiori dell’IMPRESA.

* 39. Per le finalita’ di cui ai commi 33, 37 e 38, nonche’ per l’assistenza tecnica e per il monitoraggio dell’attuazione delle attivita’ ivi previste, e’ autorizzata la spesa di euro 100 milioni annui a decorrere dall’anno 2016.

Piero Castello


One response to “Federmeccanica fa i soldi con l’alternanza scuola lavoro

  • Gianni

    Ma come possono due persone ignoranti e pieni diboria come renzi e la Giannini che sono li solo x il volere di un rincoglionito ultranovantenne che neanche il signore vuole all’altro mondo a fare una riforma così complessa come la scuola speriamo di liberarcene il prima possibile di questi politicanti e rubasoldi .signori (comunisti )solo voi potete salvare l’italia.votiamo no l referendum e cacciamoli x sempre xche stanno impoverendo l’Italia peggio di chi prima di loro ci portava nel baratro (spred 500 punti) ora invece spred 100 qualcuno si è accorto di come si sta meglio ma per piacere è ora di dire tutti a casa per davvero incapaci e corrotti addio

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