Alternanza Scuola Lavoro, in arrivo (altri) 140 milioni

FAI GIORNATA DI PRIMAVERA 26 MARZO 2017 Roma  – Palazzo Baldassini via delle Coppelle

alternanaza-scuola-lavoroOre 11 dopo circa ½ ora di fila tormentata da più volontari del FAI che invitano i visitatori in attesa a fare la tessera FAI, 39 euro se singoli, 70 euro se in coppia, per superare tutta la fila ed entrare prima degli altri. È il momento di entrare, sull’ingresso ci accoglie gentilmente la guida con un vistoso cartellino sulla camicetta “VOLONTARIA”, che ci conduce alla prima tappa, uno splendido salone attrezzato a biblioteca con le pareti tappezzate di librerie, La porta del salone è stata aperta da pochi istanti dall’interno, la guida ci invita a sedere su comode ed eleganti poltroncine.

A fianco delle ante del portone restano in piedi due giovanissime hostess in elegante tailleur blu scuro e camicetta bianca. Sul bavero una coccarda bianco/rosa che ricorda il 25° anniversario del Fai.

La guida ci intrattiene una ventina di minuti con l’interessante racconto della biografia del giurista Melchiorre Baldassini che nei primi anni del 1500 commissionò agli architetti più importanti dell’epoca la progettazione e la costruzione del palazzo.

Il discorso della Guida spazia dall’originale funzione della via alle sue successive trasformazioni, ai cambiamenti dei nomi legati alle funzioni, alle caratteristiche degli artigiani che le popolavano. La Roma del 500 con i primi scavi archeologici la scoperta della domus aurea, il clima culturale e artistico gli architetti e i pittori all’opera, l’inizio dei lavori per la realizzazione della Basilica di San Pietro.

Una presentazione, colta, multidisciplinare, approfondita e molto piacevole, le hostess accanto alla porta che cambiano appoggio da una gamba all’altra, si sussurrano messaggi senza quasi muoversi, reclinando la testa verso l’orecchio dell’altra.

Finita questa prima tappa mi accosto ad Ambra e Lisa (nomi di fantasia) e chiedo loro se, vista la loro giovane età sono dell’Alternanza scuola lavoro: Sorridono compiaciute fanno si con la testa e aggiungono: “studentesse di Liceo”.

Domando, discretamente, se il loro compito si limita ad aprire la porta? La domanda viene forse fraintesa nel senso “ e ci venite di domenica per aprire le porte?”

Lisa risponde: “No la chiudiamo anche, durante la presentazione della guida le porte devono restare chiuse sennò il nuovo gruppo in arrivo disturba, la riapriamo quando il gruppo precedente ha finito, ed è arrivato il gruppo successivo”. Ambra aggiunge “ se vengono spostate le sedie quando gli ascoltatori si alzano, le rimettiamo a posto”, Le saluto “auguri e buon lavoro!”

Sono tanto comprese nel corpo, nelle eleganti uniformi, nell’atteggiamento che non ho il coraggio di porre altre domande. Mi domando però con tutte queste ore passate nell’alternanza scuola lavoro resterà loro il tempo di studiare, di appassionarsi, di aspirare a diventare brave come la guida?

Il titolo della puntata ”…altri 140 milioni…”. È il titolo trionfalistico, a sei colonne, che corona l’articolo del giornalista Claudio Tucci che sul giornale della Confindustria “Il Sole 24 Ore ci informa inmerito. L’incipit dell’articolo suona così:” Il ministero dell’Istruzione sta sbloccando ulteriori 140 milioni per rafforzare l’alternanza scuola-lavoro; le somme aggiuntive rispetto ai 100 milioni annui stanziati dalla legge 107, arriveranno dal programma operativo nazionale finanziato con fondi europei…” Il giornalista è attendibile, una delle vestali in materia della Confindustria e ci spiega che i soldi serviranno a sveltire le pratiche la burocrazia e “per lo sviluppo di progetti di qualità”.

Siamo stati facili profeti quando a novembre del 2016 raccogliendo i lamenti della solita Confindustria prevedemmo un prossimo incremento dei primi 100 milioni…ma un aumento, da un anno all’altro del 140% non ce lo saremmo aspettato. Probabilmente per l’associazione degli industriali italiani sono solo l’inizio di un’altra montagna in arrivo. Infatti il giornale della Confindustria riesce sempre a trovare nuovi motivi di soddisfazione per come sta andando l’alternanza e per quanto bene si sta comportando la parte datoriale.

E infatti, Giovanni Brugnoli vice presidente per il Capitale umano di Confindustria ha sostenuto “che si continua a non riconoscere lo sforzo degli imprenditori nella formazione dei giovani

Buona parte dell’articolo è dedicato al trionfale andamento del programma di Federmeccanica di cui si spiega doviziosamente: ”Eppure esempi virtuosi non mancano, a partire dal progetto <<Traineeschip>> di Federmeccanica>>. Chiaro NO?!?! Certo se siete ignoranti il Sole e il Tucci non ci possono fare niente, Forse capirete in seguito. Infatti, prosegue l’articolo “A questi si affiancherà ora l’industria farmaceutica che partirà con una iniziativa pilota <<Interesserà le aziende del farmaco e dell’intera filiara con eccellenze a livello globale anche nelle macchine e tecnologie per la produzione e il confezionamento dei medicinali” Ha spiegato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi.

Così si capisce meglio cosa andranno a fare per 400 o 200 ore qualche migliaio di studenti, su 1.500.000 (Un milione cinquecentomila obbligati ogni anno!) Soprattutto adesso tutti hanno capito cosa impareranno questi studenti. Se non l’avete capito comparate un po’ di simil-voucher pagateci un professore per qualche ora di ripetizione.

Ma non crediate che a scambiarsi complimenti, cronache compiacenti, apprezzamenti vari siano solo quelli che, gira e rigira, fanno capo alla Confindustria Tucci, Brugnoli, Scaccabarozzi, il sole 24 Ore, vice presidenza per il Capitale umane Federmeccanica, Farmindustria…No c’è pure chi non fa parte del giro.

Per esempio c’è Gabriele Toccafondi sottosegretario di Stato del Ministero dell’istruzione, con 4 pagine di deleghe tra cui: i) percorsi di alternanza scuola-lavoro compresi i rapporti con i soggetti presso i quali sono svolti, nonché con le Regioni, con le associazioni imprenditoriali e con le Camere di commercio; Una competenza che nessuno di noi sospettava perché lo ritenevamo esperto di caccia dei fondi pubblici per finanziare le scuole private. Ma subito si è rivelato grande esperto perché ha già detto che non intende ispezionare nessuna delle imprese che usa gli studenti per pulire i cessi dei bar, tuttalpiù “bisogna rodare il meccanismo”

Tant’è vero che ha ripetuto al giornalista: “Nell’ Alternanza ci crediamo e la vogliamo di qualità e per tutti”!!! Ma vista la professione di fede nessuno tenti di ribadire l’autoreferenzialità della Confindustria, perché c’è lì la biografia del Toccafondi a testimoniare che il suo giro è proprio un altro: quello del giglio magico fiorentino dell’ex Presidente Renzi, vedere biografia su Google per credere (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/organizzazione/gabriele-toccafondi

Noi in tutti i casi condividiamo la fede di questi signori. A fronte di tanti giornalisti scettici, che minimizzano, che parlano di rodaggio, di mele marce: Pensiamo, per le nostre esperienze dirette, familiari ed indirette, che i veri obiettivi di tutta l’operazione “Alternanza” vengono conseguiti con grande efficienza. Infatti:

  • È indubbio che tutte le esperienze che conosciamo contribuiscono a costruire negli studenti l’imprinting alla desalarizzazione del lavoro. In Molti contesti succede addirittura che, come a Palazzo Baldassini, non solo le ragazze siano imparando che si può lavorare gratis, e anzi, guardino con invidia chi è riuscito a diventare “volontario” come la guida.

  • È indubbio che i ragazzi dell’”alternanza” che lavorano negli autogrill della Roma Firenze imparano a lavorare gratis facendo diminuire le ore pagate ai lavoratori assunti che da 8 ore adesso ne possono fare cinque.

  • È indubbio che stiano imparando a parlare sottovoce, senza farsi sentire, e che non solo si possono togliere loro i diritti di lavoratori ma anche quelli di cittadine e cittadini.

  • È giusto, e imposto dalla legge, che esistano lavori servili, come mettere a posto le sedie, aprire e chiudere le porte, senza senso e senza salario.

Non sono soltanto nozioni, sono atteggiamenti fisici e mentali che è utile assumere al più presto per rendersi utili e desiderabili nella società neoliberista che giustamente condanna tutti i diritti umani e costituzionali come un ostacolo alla ricchezza e al misero benessere dei soli “lorsignori”.

Piero del Gruppo NoINVALSI – Roma


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