PISA – OCSE contro la pigrizia… e un po’ di opportunismo

ocse - pisaSpesso anche chi sta lottando contro la scuola dei test e la valutazione meramente quantitativa con prove oggettive e standardizzate, quando l’OCSE esibisce dati “accettabili”, non si fa scrupolo di segnalare o addirittura servirsi di dati che promanano dall’esito delle prove PISA o dei voluminosi “repertori” OCSE.

L’articolo di Repubblica online, segnalatoci dalla professoressa Serena di Massa Carrara, ci aiuta a capire la nessuna attendibilità dell’OCSE, dei suoi derivati e delle sue pratiche: le migliaia di tabelle, i milioni di dati che l’organizzazione doviziosamente distribuisce per il mondo non hanno, a breve e a lungo termine, altro fine se non quello di delegittimare sistemi scolastici e formativi pubblici per fare spazio e profondere i finanziamenti per scuole private e prodotti telematici sostitutivi della didattica.

Ricordiamo, ancora una volta, ai nostri lettori che l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) non ha nessun titolo né accademico né democratico, che ne accrediti l’attendibilità. L’unica rappresentanza a cui l’OCSE risponde è quella dei poteri finanziari emergenti nei vari paesi che delegano propri banchieri, finanzieri, economisti rigorosamente liberisti, a rappresentarli. Padoan, per esempio, prima di assurgere a Ministro dell’economia del nostro paese, è stato per anni vice segretario dell’Organizzazione ricoprendo anche l’incarico di Chief Economist.

È vero comunque che l’esercizio del potere da parte dell’OCSE è talmente pervasivo da riuscire a far credere che sia un pozzo di scienza. Una pratica che anche i “nipotini” dell’OCSE nei vari paesi – vedi l’INVALSI in Italia – riescono a far passare la propria attività antiscientifica come “oro colato scientifico”. Ma questo non è che uno degli esiti dell’esercizio del potere appunto, che si manifesta anche prosciugando tutte le risorse che potrebbero essere destinate alla ricerca pedagogica e didattica, tanto che in Italia essa è ormai pressocchè assente anche a livello universitario.

21 maggio 2017

Piero Castello – Gruppo NoINVALSI – Roma

Da Repubblica online

Ottanta professori di tutto il mondo contro i Test Ocse-Pisa

di Corrado Zuino

Ottanta “prof” di tutto il mondo – New York e Arizona, Londra, Oxford e Leeds, Stoccolma, persino la Nuova Zelanda – hanno scritto al responsabile dei Test Ocse-Pisa, Andreas Schleicher, direttore tra l’altro del comparto Educazione dell’Organizzazione dei paesi industrializzati, e gli hanno sottoposto tutti i loro dubbi (e le nette avversità)

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