Invalsi. Leggi, guarda e metti la crocetta. Hai tre secondi di tempo.

PROVE INVALSI –  Pre – prova in seconda elementare

La prova di Italiano di seconda primaria, come negli anni passati, è stata fatta precedere da una prova preliminare di lettura strumentale, comprendente 40 item, ciascuno dei quali formato da una parola seguita da una serie di quattro figure, tra cui l’alunno deve indicare quella corrispondente alla parola letta. Il tempo per leggere le 40 parole e scegliere la figura corrispondente è di due minuti, tempo necessario a un bambino di seconda primaria in grado di leggere scorrevolmente per svolgere senza errori la prova. Il solo scopo di tale prova, che non prevede l’assegnazione di alcun punteggio, è quello di verificare quale percentuale di alunni non abbia ancora raggiunto un sufficiente grado di automatismo nella decodifica di parole scritte, misurato dal numero di parole lette correttamente nel tempo assegnato. La capacità strumentale di lettura costituisce infatti un indispensabile pre-requisito per lo sviluppo della capacità di comprensione10.“
(da: Rapporto Risultati INVALSI rilevazioni 2016-17)

Queste che seguono sono le immagini fotografiche delle prime 2 pagine di 6 del fascicolo che i bambini hanno dovuto utilizzare per eseguire la prova.


BEH CHE C’E’ Di MALE? DIVERTENTE NO?

A prima vista non c’è niente di male e forse qualcosa di divertente, ma ragioniamoci un po’ sopra. La prova è inserita in un contesto tremendamente rigido ed autoritario: non si può parlare né coi compagni né con la maestra, non si può andare al bagno, non si possono fare domande, se possibile bisogna stare da soli nel banco! Un evidente ed esplicito addestramento comportamentale e fisico al loro destino futuro di “somministrati” da prove INVALSI et similia tutta la vita.

 

UN PO’ DI ESTETICA E UN PIZZICO DI BUONSENSO, NO?

Sarà anche a causa dello spazio ristretto ma per bambini di sette anni decifrare o riconoscere certi “disegnetti” non è così scorrevole come i somministratori vorrebbero. Poi è proprio sicuro che un bambino abbia l’esperienza che gli consente di riconoscere due alucce di angioletto come quelle della prima riga, o sapere cos’è una parrucca, o riconoscere un medico in divisa da cardiologo, o sapere che un getto d’acqua può sostenere un rubinetto in aria?

Per carità fatto in classe collettivamente può essere anche divertente: si può decifrare il disegno attraverso il contraddittorio o la contestualizzazione: si può scommettere con il compagno di banco per chi ha più ragione, ci si può spiegare tra bambini cosa è una parrucca o dire che la sorellina ha le trecce. Domandare alla maestra e ai compagni cosa è la bussola, o porsi il problema se è più una festa quella margheritona o l’elefante visto al circo… ma MAI, dico MAI!!! in due minuti.

 

LA FOLLIA IMPERVERSA

Due minuti? Ma siamo folli? Quaranta parole del tutto decontestualizzate leggerle in due minuti sono tre secondi a parola con in più il ticchettio dei secondi che scorrono nel cervello, ammesso che in seconda abbiano già conoscenza consapevolezza della misura del tempo e di cosa sia il minuto ed il secondo. E poi resta il contesto della PROVA, qualcuno potrebbe ricordare a lor signori che ”il media è il messaggio.”(1)

E poi fare la scelta tra 160 disegnetti, decifrarli prima, farci la croce sopra… e se poi è sbagliato, la mano è un po’ indecisa ed è il cervello che trasmette l’indecisione.

Ma è proprio quello che l’INVASI non vuole che i bambini usino il cervello, si abituino a pensare, magari anche a riflettere. Scempiaggini basta un po’ d’intuito il resto pensare e riflettere imparare, è del tutto superfluo, e vogliamo dirla tutta può essere anche dannoso. Quindi tre secondi per una parola 4 disegni decifrazione e scelta 3 secondi sono anche troppi.

Quindi, tre secondi a parola, 7 decimi di secondo a disegno, collegamenti e decisioni… due minuti e l’intera messa in scena così tanto per addestrarsi a non pensare, fermarsi a riflettere anche perché il somministratore non ha solo detto, ha proprio scritto: “cerca di fare più presto che puoi”.

Così tanto per dare ancora una volta una spintarella alla competizione, che imparare a leggere con gusto può essere pericoloso.

 

CONCLUSIONE:

GENITORI L’INVALSI NON È UNA PERDITA DI TEMPO, È UNA PRATICA PERICOLOSA ALLO SVILUPPO COGNITIVO DEI VOSTRI BAMBINI. È UNA PRATICA GRAVEMENTE LESIVA DELLA LORO CRESCITA, DELLA LORO SALUTE.

Impedite ad insegnanti e dirigenti scolastici di somministrare prove oggettive e standardizzate ai bambini, fate i diavoli in quattro ma dite NO all’INVALSI.

Piero Castello del  Gruppo NoINVALSI – Roma

(1) Cosa vuol dire “Il medium è il messaggio”? L’attualità di Marshall McLuhan oggi. http://www.parlarealmicrofono.it/cosa-vuol-dire-il-medium-e-il-messaggio-marshall-mcluhan/4650

 


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...