Archivi categoria: alternanza scuola lavoro

Comunicato stampa del gruppo NoAlternanzaScuolaLavoro

Oggi, 15 maggio, dalle ore 15 alle 17 si è tenuto un presidio in p.le Aldo Moro davanti la sede del CNR, realizzato da studenti, insegnanti, genitori e lavoratori contro l’Alternanza Scuola Lavoro, istituto introdotto dalla L. 107 2015, la c.d. “Buona Scuola” di Renzi.
All’intemo del CNR si teneva un incontro di presentazione del progetto DESCI — Officina
sull’A.S .L.. Si trattava di una vetrina mediatica dei progetti considerati “buone pratiche”, realizzati dalle scuola in convenzione con il CNR, le Università e le imprese e finanziati dalla Commissione Europea. Nonostante lo sforzo di costruire consenso intorno ai pochi progetti presentati come “eccellenze” è saltata immediatamente agli occhi l’assenza di qualsiasi valenza pedagogico-formativa, che ha lasciato invece spazio ad un approccio ed una terminologia eminentemente aziendalistici.

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La mappa dello sfruttamento dell’Alternanza Scuola Lavoro

Osservatorio Alternanza Scuola lavoro - La mappa dello sfruttamento - istruzioni per l'uso

LA MAPPA

Oggi la chiamano informazione circolare, uso mirato dei “social”, connessione permanente, informazione virale. Per i genitori, e anche per i nonni, si chiamava: inchiesta operaia, ricerca sociale, ricerca/azione, ma soprattutto CONTROINFORMAZIONE.
LA CONTROINFORMAZIONE negli anni ha raggiunto livelli di grande quailità ed efficacia che sono riusciti a segnare un’epoca, un ciclo di lotte. Pensiamo a “Lettera ad una Professoressa“ della scuola di Barbiana con la quale i ragazzi di Don Milani hanno denunciato e documentato la selezione di classe nella scuola di allora (1967) creando un terreno fertile alla successiva scuola democratica popolare e di massa che ha caratterizzato decenni di lotte e di sviluppo civile in Italia.
O alla “Strage di stato” l’inchiesta di un gruppo giornalisti “di strada” che denunciò storia e, fatti alla mano, nomi dei mandanti ed esecutori della strage della banca dell’agricoltura primo atto della strategia della tensione elaborata dallo Stato per far cessare un lungo periodo di conflitti sociali che stava trasformando il Paese e l’assetto dei poteri politici ed istituzionali.

La “MAPPA DELLO SFRUTTAMENTO” che abbiamo lanciato non ambisce a tanto. Vuole solo documentare, archiviare, organizzare, il “sapere” e i conflitti messi in campo dalle lotte ed iniziative di opposizione all’Alternanza Scuola Lavoro e alla legge 107 della “pessima scuola” renziana che l’ha sancita obbligatoria e distruttiva.
Ci basterebbe farla diventare un “granello di sabbia” che contribuisca non solo ad ostacolare il dominio liberista soffocante sulla scuola, ma anche a far intravedere spazi di un scuola libertaria, di emancipazione e autonomia per gli studenti ed insegnanti.
Non sarà un grande obiettivo ma per un risultato del genere è indispensabile una partecipazione larga e corale che ci faccia riprendere il gusto del lavoro e impegno comune per una scuola Bene Comune. È stata concepita per essere la mappa di tutti e tutti potranno arricchirla.
Quindi invitiamo studenti, genitori, insegnanti, cittadini a partecipare alla crescita della mappa con testimonianze da quattro ad N righe, documenti, cronache, delibere, video e foto.

È possibile farlo in 2 modi:

  • Inviandoci le vostre testimonianze/denunce a grupponoinvalsi@gmail.com, provvederemo noi a inserirle nella mappa.
  • Seguendo le videoistruzioni riportate di seguito in cui spieghiamo come avere pieno accesso alla google map per poter inserire i casi di Alternanza Scuola Lavoro particolarmente vergognosi premettendo che un’Alternanza “Buona” non esiste per i motivi ampiamente trattati su questo blog.


Il vademecum di resistenza all’Alternanza Scuola Lavoro

On line il vademecum di resistenza all’Alternanza Scuola Lavoro rivolto agli studenti e realizzato dal gruppo No Alternanza Scuola Lavoro di Roma.
In copertina anche il cartellino, ormai diventato famoso, degli studenti del Liceo classico Vittorio Emanuele II di Napoli, sui quali è scattata la ritorsione  della scuola per aver protestato il 25 marzo 2018 (domenica delle palme) per essere stati costretti a far da guide “volontarie” del famigerato FAI durante la giornata dei musei aperti.

Vademecum di resistenza all'Alternanza Scuola Lavoro

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Quando l’alternanza è tra scuola e sfruttamento

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Domenica 25 marzo è giornata FAI, musei aperti e volontari a far da guida. C’è qualcuno, però, che non lo fa per passione o per libera scelta, e siamo noi, studenti e studentesse dell’#alternanzascuolalavoro.
Noi della VB del Vittorio Emanuele II sabato, tornati dal viaggio d’istruzione, abbiamo comunicato che quasi nessuno il giorno dopo sarebbe andato all’alternanza, per la stanchezza, perché abitiamo lontano dal centro, per studiare, per pranzare in famiglia. Il problema della coincidenza con il ritorno dal viaggio lo avevamo già fatto notare un mese prima, ma il giorno non era stato cambiato. Subito sono arrivate, tramite i professori, minacce di seri provvedimenti disciplinari da parte della dirigenza, così abbiamo deciso di andare, ma portando con noi un simbolo di protesta.

Le ragazze e i ragazzi della VB del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Napoli

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L’alternanza scuola lavoro è stata resa obbligatoria dalla riforma della Buona Scuola, la legge 107/2015. Introdotta inizialmente nel 2003, sulla carta è una metodologia didattica in cui gli alunni affiancano un periodo di formazione teorica in classe con uno di esperienza e pratica presso un’azienda. Nella pratica è diventata spesso l’occasione per alcune imprese di avere lavoro non retribuito per le mansioni meno qualificate, spesso gli studenti lamentano di fare poco o nulla.

“Le lezioni frontali ormai sano considerate un optional, ora i docenti devono anche valutare i tirocini, con voti che alzeranno la media. Cosi i ragazzi capiscono quanto poco è considerato lo studio”….

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Il Corriere della Sera pubblica da qualche tempo un inserto intitolato “Buone notizie”. Nelle intenzioni dei curatori si tratta di selezionare fatti ed eventi che rappresentano un voce di speranza per i nostri travagliati paese e epoca storica. Il 14 novembre una delle buone novelle riguardava un progetto di eccellenza nelle pratiche di alternanza scuola-lavoro: “Studenti con il casco. L’Alternanza è scavare nella storia”. L’occhiello metteva a fuoco che i ragazzi del Liceo “Platone”di Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, lavoravano agli scavi in prossimità del teatro greco, invece di pulire cozze come i compagni di Messina1. Dopo averci spiegato a quale storia antica appartiene il sito archeologico in cui lavora (davvero!) un gruppo di archeologi di Varsavia, il giornalista affabulatore di turno, scriveva alcune chicche (talvolta a effetto comico) che provo a commentare in controcanto2.

<<Sono giornate spettacolari!>> esclama Chiara […] distesi sul terreno con i loro caschetti gialli, intenti a scoprire le pavimentazioni, a lavare cocci […] bacinelle di acque tiepida, spazzole e spugnette servono al lavaggio [dei reperti]”.

Effettivamente niente a che vedere con le bacinelle notoriamente luride in cui si lavano i mitili; non solo, prosegue la cronaca, i liceali possono “[dare] uno sguardo all’attività amministrativa, [curare] l’allestimento di una guida online [godere della] possibilità di esercitare l’inglese”

I ragazzi sono entusiasti? Beh, ci sarebbe da immaginarli tutti secchioni o poveri nerd, se preferissero affannarsi sui classici greci e latini invece di stare Continua a leggere