Archivi categoria: invalsi


Democrazia, partecipazione e altre bagatelle

di Renata Puleo

Il decreto legislativo 13 aprile 2017 n.66, previsto dalla legge 107/15, art 1 cc 180/181, ha profondamente cambiato l’impianto valoriale e procedurale della legge-quadro 104/1992 per l’integrazione delle persone handicappate. Anche il vocabolario è cambiato: disabilità (a sostituire nel testo “diversa abilità”, francamente ipocrita); inclusione, potenzialità, accomodamento ragionevole, progetto di vita. La fumosità dell’art 1 sui principi e sulle finalità dell’inclusione e sulle modalità per realizzarla in ambito educativo e formativo, lascia campo alle peggiori previsioni di quel che aspetta il cittadino che legga i successivi 18 articoli. La proliferazione degli organismi lì previsti, la farraginosità delle procedure, l’incertezza dei finanziamenti in termini di risorse umane, economiche, strutturali, rende questo decreto una delle peggiori performance del precedente governo. Già se ne parlò diffusamente in fase di analisi della bozza in discussione in commissione parlamentare, gruppo di lavoro che ben poco si dedicò ad emendare, autolimitandosi rispetto a quanto previsto dalla Costituzione in materia di delega al Governo. Ma di questo passaggio assai poco democratico si è ampiamente detto, ribadirlo in questa fase di vita di retroguardia del PD sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Il problema è che finora non si avverte aria di mutamento alcuno, semmai, cambiati i vertici al MIUR con uno spoils system feroce (la Capo Gabinetto Sabrina Bono sostituita da Giuseppe Chinè e a cascata altri destituzioni), tutto pare scorrere in consuetudine, di stile, forma e contenuto.

L’art 15 del decreto prevede l’istituzione presso il ministero dell’Osservatorio Permanente per l’Inclusione, organismo preposto all’analisi, allo studio, al monitoraggio, alla formulazione di proposte e pareri relativamente ai problemi dell’inclusione scolastica. Presieduto dal Ministro, presieduto da un suo Continua a leggere


Essere poveri: una forma dell’assoggettamento

(Renata Puleo, intervento alla Conferenza Nazionale per l’Abrogazione delle legge 107 e per la riconquista di una scuola che istruisce – Manifesto dei 500, TORINO, 19/05/2018)

L’operazione di sostituzione delle competenze – definizione “in tensione” fra due e più concetti contrari quando non contradditori, propostaci dalla Fondazione Agnelli (Le competenze. Una mappa per orientarsi, il Mulino, 2018, pp 45-61) – alle discipline, alle conoscenze, porta la nostra attenzione su un “Discorso”. Tale Discorso (parola, abiti mentali, fumosa teoria e efficace praxis) sospende la temporalità lenta e discontinua dell’apprendimento del pensiero critico, quello che lavora sui bordi e conosce la crisi, mentre immette nel processo formativo le skill, performanti e discrete, funzionali alla costituzione del soggetto come capitale umano sottoposto ai processi di valorizzazione economica.

Vorrei trattare questo Discorso rispetto a due tematiche dell’Appello per la Scuola Pubblica: la 4° intorno ai dispositivi di alternanza-scuola-lavoro (ASL), la 7° sull’inclusività.

Il capitalismo- disse Etienne Balibar – al posto dell’habitus mentale sviluppatosi organicamente nella connessione fra mano e testa, interpone una conoscenza che si esteriorizza Continua a leggere


Sciopero nazionale dell’11 maggio – Comunicato del gruppo NoInvalsi

La CGIL ha indetto uno sciopero nella provincia di Modena che coinvolge tutto il personale compreso il comparto dei lavoratori della scuola. In base alla normativa vigente – legge 146 – mancavano le condizioni per l’indizione in quella provincia. Rimane confermato per il giorno 11/05 a livello nazionale per i docenti di scuola primaria ESCLUSA LA PROVINCIA di MODENA.


Sciopero NoInvalsi 11 maggio Comunicazione urgente

(con preghiera di massima diffusione)

SCARICA IL DOCUMENTO

1. Il MIUR ha emanato la circolare con la procedura da avviare a cura dei Dirigenti Scolastici per garantire lo sciopero indetto dal gruppo NoINVALSI e dagli Autoconvocati di Roma, l’11 Maggio 2018, giorno di somministrazione delle prove INVALSI di matematica nelle classi seconde e quinte –primaria.(in allegato)

2. Gli Uffici Scolastici Regionali devono trasmetterla alle scuole.

3.I Dirigenti Scolastici, devono inviare la circolare – ex legge n.146/90 – con l’indizione in tutti i plessi e accertarsi che tutti gli insegnanti ne prendano visione (firma apposta).

La tempestività è necessaria: gli insegnanti e i genitori devono poter decidere in merito e trovare le soluzioni confacenti al problema.

Nell’eventualità di un mancato avvio della procedura genitori e insegnanti devono recarsi dal Dirigente Scolastico e, esibendo copia della Circolare del MIUR, sollecitarne la pubblicizzazione.

4.Il Dirigente Scolastico chiede al personale di fornire la DICHIARAZIONE VOLONTARIA di adesione allo sciopero.

La legge citata consente la facoltà di NON RISPONDERE. È frequente che i Dirigenti insistano per avere una risposta dai docenti. È questa una pratica lesiva del diritto di sciopero e va RESPINTA. Al solo Dirigente Scolastico spetta l’obbligo di informare le famiglie e comunicare le modalità di sospensione del servizio. Nessuna comunicazione in tal senso è in carico al personale docente.

Gruppo NoINVALSI


Boicottiamo il test invalsi

L’Unione Degli Studenti (UDS) da anni non demorde nell’opposizione delle Prove INVALSI.
Anche quest’anno organizza e invita gli studenti a lottare contro i quiz INVALSI, e l’ideologia che li sottendente, elaborando analisi e teorie apprezzabili, convinte ed originali.
Non si ferma l’UDS nemmeno davanti gli ostacoli pretestuosamente frapposti quest’anno dall’Istituto che non sa cosa sia fa ricerca pedagogica ma si preoccupa di soffocare e sottomettere la scuola in mille forme diverse: le prove oggettive e standardizzate, la valutazione degli studenti, il Rapporto di Autovalutazione (RAV), il piano dei miglioramento, la valutazione degli insegnanti… Quest’anno si è aggiunta la modalità del “computer-based” che, vista la mancanza quasi totale delle attrezzature necessarie nelle scuole, gli consente di usare il pretesto di spalmare le prove in 12 giorni tentando di far perdere d’efficacia all’opposizione che consentiva l’indizione degli scioperi, e il collegamento per azioni di massa, dalle scuole a livello cittadino e nazionale.
La gamma delle possibili forme di opposizione indicate dall’UDS lascia margini alla creatività degli studenti e delle scuole. Se qualche scuola individua o realizza forme efficaci di lotta ed opposizione questo Blog è interessato a diffonderle e metterle in circolazione.
Buona mobilitazione e lotta a tutti noi, studenti, genitori, insegnanti.

Gruppo NoInvalsi – Roma

Se sbagli sei fuori

da UnioneDegliStudenti.net

Se bagli sei fuori- No ai quiz Invalsi

Svegliati presto, vestiti comodo, corri a scuola, china la testa, dimenticati il sole primaverile. Memorizza ciò che serve a superare la prova, dunque ciò che presumibilmente vuole sentirsi dire il …
Svegliati presto, vestiti comodo, corri a scuola, china la testa, dimenticati il sole primaverile. Memorizza ciò che serve a superare la prova, dunque ciò che presumibilmente vuole sentirsi dire il prof. Elimina tutto ciò che non serve, ovvero ciò che pensi tu. Ora che c’è? Solleva la testa, rovescia il banco e inizia a parlare con chi sta al tuo fianco, senza nessuno che dice “Se sbagli sei fuori”
Quest’anno arriva la “rivoluzione” al contrario dei Test Invalsi: per le scuole secondarie di secondo grado si svolgeranno dal 7 Maggio al 19 Maggio con la modalità computer-based e non saranno più in contemporanea in tutte le scuole italiane.
Come mai il MIUR ha preso questa decisione imponendo un sistema valutativo che non trova consenso tra gli studenti e le studentesse?
Smascheriamo la retorica dell’innovazione: negli scorsi anni il boicottaggio di massa del test INVALSI ha lanciato uno scomodo segnale al Ministero dell’Istruzione, mettendo in luce la forte contrarietà della scuola nei confronti di un sistema di valutazione non soltanto parziale ma anche dannoso, che Continua a leggere


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