Archivi categoria: STORIA A PUNTATE DI UNA SANZIONE DISCIPLINARE

More teaching, less testing

Prtoteste in USA alla scuola dei testNon ci pare che dica grandi novità il Presidente Obama. Ma non abbiamo nessuna “aristocratica puzza sotto il naso” e ci fa molto piacere che sia a fianco di milioni di studenti, genitori e insegnanti critici. Un bel contributo alla diffusione del pensiero critico ed alla diffusione di un senso comune fondato sulla riflessione e il ragionamento.
Poi ci sembra brillante la forma ironica con cui viene espresso il parere a mò di quiz Invalsi a domande chiuse e a risposta SI/NO, molto, molto “oggettiva”. Le attività tra cui scegliere mi sembrano particolarmente divertenti e significative.
E neanche ci farebbe schifo se andasse in porto la sua azione perché cessasse la sottomissione della scuola USA all’azione della multinazionale Pears che produce i test, i testi, i prodotti didattici… e poi gestisce le scuole pubbliche (pagate dalla fiscalità) quando riesce a dimostrare che “non ce la fanno”.
Un grazie di cuore alla giornalista Orsola Riva che sull’Invalsi è tornata più volte ( https://genitoreattivo.wordpress.com/2015/07/13/meritevoli/ ) sempre in forma dialogica e intelligente, anche se ciò le è costato il “liscio e Busso” di Continua a leggere


Alternanza Scuola Lavoro, stage, professionalizzazione spinta…tutte truffe per educare i giovani alla subalternità e al conformismo alla gerarchia dell’impresa.

Ci vuole una buona dose di insipienza, storica, sociale, economica, generale! In molti pensano che Renzi, la Confindustria, la Ministra e tanti altri che affermano che la disoccupazione sia causata dall’inadeguatezza della nostra scuola. Noi di NoINVALSI, non abbiamo dubbi che sia soltanto la malafede quella che suggerisce che una scuola più legata al mondo del lavoro, più tecnica, più professionale possa contribuire a risolvere in qualche misura il problema dell’occupazione.
Chi abbia esperienza di professionalizzazione del percorso scolastico, chi ha esperienza di alternanza scuola-lavoro, di stage… documenta che l’unica vera formazione in grado di impartire queste formule sono la passività, l’inadeguatezza, l’ubbidienza, il conformismo alla filosofia dell’impresa e la subordinazione gerarchica dei lavoratori nel sistema impresa.
D’altra parte sarebbe davvero divertente ascoltare qualcuno di questi “grandi insipienti” a quali lavori dovrebbero venire addestrati i giovani che entreranno tra 10/12 anni nel mondo del lavoro… sicuramente il contributo più informato Continua a leggere


Attenzione al Nucleo di Valutazione!!!

Storia di una sanzione disciplinare (puntata 83)
A cura di Piero Castello

Basta essere Sardi? Per dire al collegio dei docenti ciò che si pensa, bisogna comunque aver pensato qualcosa ed essere amanti della propria dignità. La maestra Lucia di Siniscola (Nuoro) non è un’eroina, ha solo trovato un po’ di tempo per pensarci e magari un altro po’ per confrontarsi e discuterne con qualcuno. E poi si vuole bene e al Collegio difende il suo lavoro e la sua dignità.
Piero Catello

Come sapete, “lorsignori” e signore governativi vogliono introdurre nelle scuole italiane la valutazione ed hanno iniziato un percorso per la cosiddetta autovalutazione d’Istituto che nelle LORO intenzioni (vedere a tale riguardo le Linee Guida sulla Buona Scuola di Renzi) avrà come approdo la precarizzazione selvaggia del lavoro, l’annullamento della libertà di insegnamento e la valutazione dei docenti.
Per adesso molti Dirigenti Scolastici stanno tentando di far passare ai loro Collegi dei Docenti l’autovalutazione d’istituto come un fatto ineluttabile e, presupponendo tutta una serie di adempimenti, hanno affermato in taluni casi sia in Collegio che in altre sedi che l’approvazione sarebbe obbligatoria da parte del Collegio stesso.
Niente di più falso ed infatti, se fosse obbligatorio, non sarebbero costretti a Continua a leggere


La testimonianza di una dirigente: una crepa nel fronte pro-Invalsi

Invalsi

Storia di una sanzione disciplinare (puntata 82)
A cura di Piero Castello

Ricevo da un’amica, e ex collega, una testimonianza molto significativa, in tempi di RAV e di buona scuola renziana. La versione originale è più dura nei toni e molto precisa nelle indicazioni, ma ho creduto giusto chiederle di “ripulirla”, per rispetto delle altre persone coinvolte.
La sostanza resta e non ha bisogno di troppi commenti: le sperimentazioni condotte dall’INVALSI sono totalmente autoreferenziali. Servono a confermate ipotesi che sono tesi, come quella sulla validità dei test standardizzati, misura dell’efficacia del rapporto insegnamento-apprendimento.
L’individuazione nel lavoro dei docenti solo di ciò che conferma quel che si voleva trovare, fa il paio con la spicciativa selezione e preparazione degli osservatori. Insomma, niente deve divergere dal modello di scuola e di valutazione confezionato in dieci anni di “ricerche” condotte dall’INVALSI. Si tratta di un pensiero totalizzante che è
Continua a leggere


Chi comanda chi?

Storia di una sanzione disciplinare (puntata 81)
A cura di Piero Castello

A CHI SI  SONO ISPIRATI RENZI E GIANNINI NEL REDARRE IL LORO DOCUMENTO “LA BUONA SCUOLA”?

associazione a treellle

Mentre era in corso il sondaggio dei cittadini, l’associazione TreeLLLE ha espresso, nel mese di Novembre, in otto densissime pagine, una Memoria contenente il suo parere sul progetto LA BUONA SCUOLA formulato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro Giannini, su dettato confindustriale, come appare evidente dal documento che segnaliamo.

Chi non sa nulla di  TreLLLe  può leggerne  i principi ispiratori e la missione nel sito: www.treellle.org/

Chi volesse scaricare il testo completo della Memoria, potrà utilizzare il file:

http://www.treellle.org/files/lll/Memoria%20buona%20scuola.pdf  ;

Chi volesse conoscere cosa pensa il Gruppo NO Invalsi di TreeLLLe può cliccare su:

https://genitoreattivo.wordpress.com/2013/11/19/storia-di-una-sanzione-disciplinare-puntata-36/

In ogni caso, ecco la presentazione che l’associazione fa di sé stessa:
ENTI SOSTENITORI: Dalla sua costituzione ad oggi l’attività di TreeLLLe è stata principalmente sostenuta dalla Compagnia di San Paolo di Torino. Specifici progetti sono stati sostenuti dalle fondazioni Pietro Manodori di Reggio Emilia, Cassa di Risparmio in Bologna, Monte dei Paschi di Siena, Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Fondazione Roma (e Fondazione Continua a leggere


Una giornata al compleanno INVALSI

Storia di una sanzione disciplinare (puntata 80)

A cura di Piero Castello

dieci anni di invalsiAvevo il giorno libero, altrimenti confesso che molto probabilmente non avrei rinunciato a un’intera mattinata in aula con i miei studenti. Dato però che non toglievo niente a nessuno, ho deciso di raggiungere l’Auditorium Antonianum, lo scorso 4 dicembre, per andare a sentire che cosa si diceva nel “Decennale delle Prove INVALSI”. Contro i quiz INVALSI avevo letto e sentito più volte delle analisi ben fatte, intelligenti, colte; a favore, invece, nessuno sforzo di dimostrarne con metodo l’attendibilità e l’utilità. Non che non avessi cercato materiale che andasse in tale direzione, è che proprio non mi era stato possibile trovarne. L’impressione che ne avevo ricavato era che tutta la letteratura sul tema fosse contro, e che invece gli argomenti a favore, se esistevano, venissero tenuti segreti. “Ma almeno a un convegno, – mi sono detta – trovandosi raccolti in tanti nello stesso locale, i sostenitori si lasceranno andare a qualche esternazione rivelatrice, che mi spieghi finalmente perché fanno quello che fanno, che cosa li ha convinti di essere talmente nel giusto da non avere nemmeno bisogno di dimostrarlo.” E così sono andata.
La giornata è trascorsa in modo assai confortevole, in un ambiente curato e riscaldato come nessuna scuola pubblica in cui io abbia prestato servizio, con generosa offerta di ottimi cibi e bevande a tutti gli intervenuti, nonché dotazione di ben 400 cartelline contenenti ciascuna il programma, un fascicolo con i testi degli interventi previsti, un modulo di prenotazione per eventuali Continua a leggere


10 milioni regalati all’INVALSI tolti alle supplenze brevi

Storia di una sanzione disciplinare (puntata 79)

A cura di Piero Castello

10 milioni regalati all'INVALSI rubati alle scuole

L’ILLEGALITA’ DILAGA IN PARLAMENTO

“E’   in questo marasma che crollano la legalità e la capacità regolativa del  diritto. Altro che la vecchia questione di scuola dei «termini vaghi e valutativi»: il nostro legislatore non parla più, sproloquia.”

Luigi Ferraioli “DEI DIRITTI E DELLE GARANZIE”

IL MULINO, Bologna 2013

Ormai da anni pensano di averci assuefatto a questa illegalità sostanziale che ha consentito all’INVALSI di nascere, crescere e svilupparsi. Quest’anno le cose sono andate in modo emblematico: nella notte tra il 21 e il 22 dicembre “qualcuno” è riuscito ad inserire nella legge di stabilità un emendamento, poi presentato in aula dal governo, che elargisce un finanziamento di 10 milioni per il 2015 all’INVALSI.
In una legge, di per sé anticostituzionale e antiparlamentare perché costituita di un solo articolo e ben 735 commi, con un blitz è stato inserito l’emendamento in questione che impone una riflessione di merito.
I 10 milioni che l’emendamento devolve all’INVALSI erano stai cancellati solo qualche settimana prima quando il testo era stato predisposto dal governo. Se in una notte vengono reinseriti i milioni e poi approvati sono due le ipotesi che si possono fare.
La prima è che il governo, o il MIUR, abbiano due anime, l’una “pro” l’altra “anti” INVALSI. Ma visto lo stato di svuotamento di personale, di competenze e Continua a leggere