Il kit del genitore attivo

In questi anni l’opposizione ai quiz INVALSI (Prove oggettive standardizzate in forma di test) ha prodotto una straordinaria quantità di materiale dai caratteri assi diversi tra loro. Dai filmati su YOU TUBE degli studenti, ai documenti di riflessione e approfondimento dei docenti, dalle diffide dei genitore ai Dirigenti scolastici perché non somministrino ai loro figli le “prove su cui le scuole non hanno fornito alcuna spiegazione”, alle dichiarazioni di indisponibilità degli insegnanti alla “somministrazione delle prove”, fino alla Obiezione di Coscienza di un maestro di Roma (Flavio Maracchia) che ha presentato una dichiarazione e non ha somministrato i quiz ai bambini della sua classe. Da tutto questo materiale abbiamo selezionato una serie di documenti cartacei che sono serviti a genitori, insegnanti, studenti per spiegare la loro opposizione e per renderla effettiva, diffusa e manifesta. Si tratta quindi, soprattutto di strumenti di conflitto e di lotta, ma anche tra questi siamo stati costretti a fare una scelta drastica per ragione di spazio.
L’archivio più vasto e meglio organizzato di questi materiali può essere consultato nella sezione INVALSI del sito: cespbo.it.

CONSULTA E SCARICA IL KIT ANTINVALSI PER I GENITORI

CONSULTA E SCARICA IL KIT ANTINVALSI PER I DOCENTI

CONSULTA E SCARICA IL KIT ANTINVALSI PER GLI STUDENTI

 

 

Il nosto blog mette a disposizione una serie di poster sui vari temi legati ai tagli agli organici delle scuole romane. Sono in formato A4 e A3 da scaricare, stampare e affiggere. I poster sono in versione sia a colori che in bianco e nero. Le versioni in formato A4 (foglio da lettera) possono essere adattate anche ad uso volantino stampando sul retro un testo da concepire a seconda delle esigenze contingenti. Appena possibile sarà disponibile anche la versione “adesivo”.

Qui sotto è possibile vedere un anteprima dei poster.

scarica il poster NON VEDO NON SENTO NON PARLO

scarica il poster INGLESE ADDIO

scarica il poster LE TRE I

scarica il poster TEMPO PIENO = PARCHEGGIO

scarica il poster CONDANNATA A MORTE

scarica il poster BOICOTTA LA SCUOLA PRIVATA

scaricali tutti

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E per finire la divisa del genitore attivo

La tuta del genitore attivo


One response to “Il kit del genitore attivo

  • Fabrizio

    Costi refezione scolastica 2010/11: una nuova tassa comunale sul tempo pieno si aggiunge al problema dei pasti biologici.

    Le nuove tariffe stanno creando (e creeranno) notevoli disagi alle famiglie ed aggravi insostenibili per i bilanci familiari
    • si deve abolire il sistema di pagamento per scaglioni di reddito e reintrodurre il sistema di calcolo della quota retta personalizzata, calcolata sempre ma proporzionalmente all’Isee di ciascuna famiglia;
    • eliminare il sistema di pagamento delle rette con anticipo mensile;
    • prevedere il pagamento il mese successivo e il rimborso totale della quota giornaliera per ogni giorno in cui non si è usufruito del servizio a causa di scioperi, malattie dei bambini, festività infrasettimanali, festività natalizie etc.;
    • bollettini di pagamento trasparenti, dove siano chiari i giorni in cui si è usufruito del servizio e il calcolo della quota, proporzionale alle presenze effettive.
    Perché dobbiamo pagare per un servizio anche quando non viene erogato, quando i nostri figli non sono presenti a scuola?
    E’ ingiusto e vessatorio applicare una tariffa fissa mensile per il “tempo pieno” e non su base giornaliera.
    Sappiamo tutti che a settembre (inizio dell’anno scolastico) si accede al servizio oltre la metà del mese; che a dicembre le scuole oltre alla festività dell’8 per l’Immacolata (con gli Istituti che ne approfittano per fare ponti) chiudono solitamente intorno al giorno 20 del mese per le festività natalizie; che a gennaio riaprono non prima del 7; che nel mese di aprile cadono le vacanze pasquali. Ed infine a giugno in prossimità della chiusura dell’anno scolastico le scuole restano aperte sino e non oltre la metà del mese.
    Far pagare anche quando non è attivo il servizio è ingiusto.
    Si configura come una tassa sulla frequenza scolastica per quei genitori che hanno scelto (non potendone fare a meno) il modulo a tempo pieno.

    Le Aziende addette alla Ristorazione Mensa sono giornalmente avvertite sulle presenze degli alunni dai vari Responsabili degli Istituti scolastici e quindi sono in grado di gestire i pasti giornalieri contenendo cosi quello che in gergo si chiama “costo pasto”. Sono a conoscenza tempestivamente sulle giornate di sciopero proclamate, sulle festività scolastiche programmate da ogni singolo istituto scolastico e sulle festività previste dal nostro calendario
    Inoltre il problema dell’evasione su quelle famiglie che non pagano le rette delle mense non può essere “spalmato” indistintamente su tutti, per mutualità
    Sia compito della giunta comunale risolvere come stanare chi non paga.
    Sia il Sindaco,come previsto dalla legge, a recuperare celermente i crediti per mancato pagamento, nel caso di morosità ingiustificata da parte di utenti senza difficoltà particolari.
    Questa linea politica, già praticata con le rette degli asili nido, è rivolta ad introdurre il “conflitto di classe” nell’ambito sbagliato.
    Non è corretto che i problemi drammatici dell’assistenza sociale e quelli di cassa del bilancio comunale siano scaricati su una parte degli utenti dei servizi a domanda individuale, tanto più se, trattandosi dell’ambito scolastico, si va ad intaccare il diritto allo studio.

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