Normativa dal 2013

DPR n. 80/2013

 



 

COMMENTO ALLA DIRETTIVA

MIUR Direttiva 18 sett. 2014 n° 11
Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16, 20116/17

Il Ministero si genuflette e l’INVALSI dilaga
PRIME CONSIDERAZIONI

Autovalutazione:
1) “l’INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione delle scuole fornendo strumenti di analisi dei dati resi disponibili dalle scuole……; definirà il quadro di riferimento, corredato di indicatori….il cui format sarà reso disponibile alle scuole entro ottobre 2014,
2) “il SNV si avvarrà di una piattaforma unitaria….in modo da poter gestire e coordinare il flusso delle informazioni e le elaborazioni dati provenienti dalle varie fonti;
3) “ Il MIUR avvierà, in collaborazione con il SNV , piani di formazione per tutte le scuole, con particolare attenzione ai dirigenti scolatici.”

Come si evince dagli estratti, Il Ministero delega tutto il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) all’INVALSI, anche quello che non sarebbe di competenza dell’Istituto.
Ad esempio, con un’ interessante salto di significato, l’auto -valutazione delle scuole, quella interna, perde il prefisso: dovrà essere effettuata utilizzando il format fornito dall’INVALSI, dunque, come nella logica dei test, si risponde solo convergendo sulle domande e sui temi proposti.
Per chi ha creduto all’autonomia scolastica targata Berlinguer, ecco un’ altra perdita, quella di ogni illusione di poter scegliere, dal basso. In aperta contraddizione con il DPR 275/1999, recante le norme sull’autonomia scolastica, e con la libertà d’insegnamento, prevista dalla Costituzione (art.33), di cui la valutazione è funzione fondamentale.

La Valutazione esterna:
I protocolli di valutazione saranno adottati dalla conferenza stato regioni: “su proposta dell’INVALSI”
Gli esperti chiamati a far parte dei nuclei di valutazione saranno coordinati dagli ispettori scolastici, a loro volta coordinati e formati dall’INVALSI.
L’INVALSI ,entro il 18 Novembre (60 giorni dall’emanazione della direttiva), “con propria delibera definirà le modalità di selezione, costituzione, e formazione degli elenchi degli esperti che parteciperanno ai nuclei di valutazione”
“L’INVALSI procederà, inoltre, alla costituzione dei nuclei di valutazione sulla base dei criteri definiti e resi noti dalla Conferenza in modo da assicurarne imparzialità e terzietà.”

Questa procedura dovrebbe essere garante dell’imparzialità – la terzietà – degli operatori esperti (gli ispettori che altrove nel testo accorpati a soggetti altri, sono definiti “dirigenti tecnici”). Ma di chi sarebbero i terzi se li sceglie e li forma l’Istituto? Se si tratta di nuovi impiegati dello Stato (dunque una funzione non prevista dalla vecchia figura ispettiva),al servizio esclusivo della Nazione (artt 97(1) e 98 della Costituzione), l’assunzione non dovrebbe avvenire a chiamata-INVALSI , ma per concorso.

Valutazione della Dirigenza scolastica
“Entro dicembre 2014, l’INVALSI definirà gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici, così come stabilito dall’articolo lettera e), del Regolamento.”
Il tema, sempre ricorrente dal 1999, della valutazione dei dirigenti, rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare la circolarità della catena di comando con la quale l’INVALSI può governare la scuola, dal suo interno. Il fatto che, in questi ultimi anni, i dirigenti si siano prestati ad esercitare minacce e ad infliggere sanzioni disciplinari ai docenti refrattari, è un’anticipazione del ruolo che emergerebbe dalla loro “nuova formazione”. Del resto, anche alcune parti del documento governativo “La buona scuola”, prevedono l’attuazione di un disegno verticale, repressivo e premiale del loro ruolo (p 53, passim, e nello specifico pp70,71, del Rapporto Renzi – Giannini)

Rilevazione Nazionale degli apprendimenti degli studenti
“Nel corso del triennio scolastico 2014/2015 – 2016/2017 le rilevazioni nazionali degli apprendimenti, a carattere censuario, previste dall’articolo 1, comma 5, del decreto-legge n. 147 del 2007, saranno svolte in conformità alle indicazioni contenute nella Direttiva n. 85 del 2012”
Nonostante la mole di argomentazioni critiche che ha investito l’attività svolta dall’INVALSI in questi anni, nonostante il Presidente Renzi, e in modo speciale la Ministra Giannini, si dicano in una fase di “ascolto” degli addetti ai lavori (studenti, insegnanti e genitori), sul loro testo, il Governo (come sempre etero diretto dai poteri forti, dai potentati economici) reitera la Direttiva del 2012, sordo ad ogni critica di metodo e merito.
Nemmeno un tentativo di risposta argomentata alle critiche, al regime “censuario” della rilevazione, con il suo carico di inutile spesa e di soffocamento del lavoro autonomo delle scuole, delle scelte d’insegnamento dei docenti. Nessun ripensamento, nessuna ragionevole interlocuzione con chi ha documentato in modo chiaro ed esplicito l’insipienza con cui l’invalsi ha costruito i propri “Quadri di Riferimento” alle Indicazioni Nazionali e alle prove, la debolezza teorica alla base delle batterie di items, importati dall’esterno, senza alcun aggancio ai curricula scolastici.
Rimane la struttura della rilevazione nazionale nelle modalità con cui si è svolta negli anni precedenti, ma avallata e rafforzata dalla Direttiva.I nuovi vertici dell’INVALSI, La Presidente e il Direttore, dopo le roboanti dichiarazioni di principio, sono lì in ragione della loro adesione al “vecchio” mondo” , non rottamabile, come abbiamo sospettato in molti,

Valutazione di sistema
“In relazione alle funzioni di coordinamento del Sistema nazionale di valutazione, attribuite all’INVALSI dall’articolo 51 del decreto-legge 9 febbraio 2012,n. 5 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, l’Istituto predisporrà, entro ottobre 2015, e per ciascun anno successivo, un rapporto sul sistema scolastico italiano volto a consentire un’analisi su base nazionale e una comparazione su base internazionale. Esso terrà conto non solo dei livelli degli apprendimenti evidenziati dalle rilevazioni nazionali e dalle indagini internazionali, ma anche degli altri indicatori di risultato delle scuole in relazione ai diversi contesti territoriali.”

Sono anni che MIUR e l’ IINVALSI introducono nei loro testi, sedicenti normativi, la locuzione ”valutazione di sistema”, senza che si assumano il doveroso compito, di definire di quale sistema stanno o vorrebbero parlare. Perfino la più colta Fondazione Agnelli su questo tema glissa, nei suoi rapporti dedicati alla scuola. Forse, si sono accorti della complessità socio.economico-geografica del nostro Paese, di cui la scuola è tassello e indizio importantissimi.
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Autonomia degli ispettori
“ il contingente ispettivo concorre, assieme agli altri soggetti, a realizzare gli obiettivi del Sistema Nazionale di Valutazione….nel rispetto della rotazione degli incarichi”
“Al fine di qualificare l’apporto dei dirigenti tecnici al Sistema Nazionale di Valutazione e valorizzare culture e pratiche professionali espresse dal corpo ispettivo, verranno organizzate attività di formazione con la collaborazione dei soggetti del Sistema Nazionale di Valutazione e in particolare con la consulenza tecnica dell’INVALSI.” Dunque, lo stesso regolamento del SNV mette gli ispettori alle dirette dipendenze dell’INVALSI. E’ all’INVALSI che viene affidato il compito di coordinamento dell’intera struttura. Il rispetto della rotazione non è che la conferma che l’INVALSI potrà disfarsi, in qualsiasi momento, degli ispettori che non si vorranno allineare. Ma il gioiello a coronamento della totale dipendenza degli ispettori è costituito dall’ultimo capoverso con il quale si stabilisce che la formazione degli ispettori avverrà con la collaborazione del SNV (di cui l’INVALSI costituisce il soggetto coordinatore!), con la consulenza tecnica dell’INVALSI. Una ridondanza del compito (istitutore e consulente) ma che, ritualmente, nel testo si definisce “AUTONOMIA” dei soggetti individuati e formati.

Valorizzazione delle scuole statali e paritarie nel processo di autovalutazione
“Il Rapporto di autovalutazione consolida l’identità e l’autonomia della scuola, rafforza le relazioni collaborative tra gli operatori e responsabilizza tutta la comunità scolastica nel perseguimento dei migliori risultati.”
“ Il Rapporto di autovalutazione, corredato degli obiettivi di miglioramento, sarà reso disponibile all’ Amministrazione e all’Invalsi tramite piattaforma operativa unica entro luglio 2015 e sarà reso pubblico attraverso l’inserimento nel portale “Scuola in chiaro” e nel sito della Istituzione scolastica.”
Il rapporto di autovalutazione, così come viene imposto dalla direttiva, servirà unicamente ad assicurare la fedeltà indiscussa di docenti e dirigenti ai parametri, agli indicatori, alle analisi imposte dall’INVALSI, attraverso un processo di omologazione senza discussioni. Il tramite per questa operazione è la piattaforma operativa unica, pubblicata nel portale “Scuola in chiaro”,nel sito del MIUR e, in copia, in quello delle istituzioni scolastiche.
Concludendo, risulta evidente come si realizza un circuito perfettamente stagno ed autoreferenziale che parte dall’INVALSI, con l’istituto presente in posizione di potere in tutte le tappe, e si conclude con l’INVALSI, senza smagliature o possibilità di interferenze da parte di soggetti altri.
Il MIUR si estromette, l’INVALSI diventa il dominus senza nessuna legittimazione, nemmeno quella minima del Governo che, a parole, è ancora in attesa della consultazione popolare. Con la presunzione di scientificità garantita dai numeri esibiti: ripetute tabelle di raffronto fra dati raccolti su osservazioni basate su paradigmi autoreferenziali.
Dunque, da non sottovalutare è l’ampliamento delle operazioni di cui l’Invalsi si fa carico:
– definisce le modalità di selezione, costituzione e formazione degli elenchi degli esperti che partecipano ai nuclei di valutazione esterna delle scuole.
– la formazione degli Ispettori da impiegare nella valutazione delle scuole
– la formazione in accesso e in servizio dei dirigenti.
Non dovranno, probabilmente inventarsi molto visto che dispongono già di esperienze pregeresse. Infatti, hanno provveduto a formare un folto gruppo di “osservatori” (psicologi, docenti, altri) per una sperimentazione a campione condotta nelle classi (relativamente allo stile dei docenti), e lo svolgimento dell’ultimo concorso a dirigente ha visto l’Istituto protagonista come organizzatore delle procedure. Non è facile reperire i materiali, anche l’esplorazione del sito è piuttosto complessa.
La trasparenza non è di casa all’INVALSI. La contestazione e l’opposizione non potrà limitarsi alla somministrazione delle prove oggettive e standardizzate, i quiz di primavera, anche se ciò resta centrale e ineludibile, ma dovrebbe espandersi per frenare il resto dei provvedimenti che implementeranno il Servizio Nazionale di Valutazione.

A mo’ di postfazione

In tutte le copie della Direttiva abbiamo cercato di mantenere le due pagine ed oltre di premesse normative a cui si ispira. L’elenco è un ottimo segno dei tempi, della anti-democaticità e anticostituzionalità in cui si sono svolte tutte le operazioni di governo della scuola negli ultimi 15 anni.
I precedenti normativi citati sono 23:
N.10 – Decreti del Presidente della Repubblica (DPR) , nella maggior parte regolamenti che non hanno mai sfiorato le aule parlamentari.
N..4 – Decreti Legislativi, iniziative dei governi con passaggi parlamentari in tempi contingentati, pubblicizzati in forma assai ridotta, lavori in aula manovrati dal governo. Operazione di discussione ridotta volte a poche ore, rispetto ai due mesi massimi disposti dalla Costituzione, visto che tale modalità legislativa dovrebbe essere utilizzata solo “in casi straordinari di necessità e urgenza”. Urgenza e necessità, nel nostro caso, dettati dalla volontà di sottrarre all’interesse dell’opinione pubblica e alla stessa sovranità parlamentare l’oggetto degli atti normativi. (art.77 della Costituzione)
N.4 – Decreti – Legge “è uno strumento con il quale le Camere decidono, per esempio per motivi di inadeguatezza tecnica o di mancanza di tempo, di non disciplinare nel dettaglio una determinata materia, non coperta da riserva di legge formale, stabilendo i principi e i criteri direttivi, cioè la “cornice” entro la quale il Governo dovrà legiferare. In realtà l’abuso da parte dei Governi è quello di “legiferare ad libitum” con deleghe immotivate, all’interno di leggi “omnibus”, a rischio di incostituzionalità (art.76 della Costituzione)
N. 2 – Leggi nessuna delle quali è stata emanata come legge ordinaria. La legge n.53 del 2003, una legge-delega al governo perché realizzasse la riforma della scuola. La legge n. 296 del 2006, cosiddetta finanziaria (tempi contingentati, mille argomenti, passaggi-lampo nelle aule parlamentari).
N. 3 – Atti di governo, direttive o decreti dirigenziali, con valore di normativa secondaria o terziaria.
Questo elenco documenta in modo inoppugnabile che le norme che regolano la materia scolastica e specificatamente la materia INVALSI e valutazione sono numerose e tutte sottratte alla sovranità popolare e agli organismi in cui tale volontà si esprime.
gruppo NO INVALSI

(1)  COSTITUZIONE Articolo 97
Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.
Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari .
Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge Articolo 98
I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.
Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità.
Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero[cfr. art..


COMMENTO ALLA CIRCOLARE MIUR 21 ottobre 2014 n.47

A) commento tecnico
La Circolare del MIUR n.47 porta ad applicazione quanto previsto dal DPR 80 di luglio, dalla successiva Direttiva MIUR n.11, ed ha quindi un valore applicativo.

1) Importantissimo e determinante per tutti i passaggi già delineati nella Direttiva n. 11, è il ruolo dell’INVALSI, fin dal procedimento di autovalutazione che si apre mediante la compilazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV) da completarsi, a cura delle scuole, entro il primo semestre 2015

2) L’INVALSI dispone già dei parametri e degli indicatori per la compilazione del format, secondo il MIUR, già validati – si presume con successo – nelle sperimentazioni avviate (ad esempio il progetto VALeS); tale documento di autovalutazione sarà in diffusione entro il mese di ottobre, compilabile on-line

3) Il suddetto format, consistente in più questionari, ha dunque una rigidità – come suggerisce la parola – che indirizzerà le scuole ad esplicitare solo quanto richiesto, senza spazio per divergenze di impostazione e di contenuto

4) L’INVALSI fornirà alle scuole strumenti di lettura e analisi e elaborerà le risposte restituendole mediante una piattaforma on-line. Nel mese di luglio del 2015, “al fine di compiere un’operazione informativa trasparente il RAV verrà pubblicato sul portale “Scuola in chiaro” e sul sito di ciascuna istituzione scolastica”

5) Al fine di ottemperare al calendario delle operazioni, le scuole si doteranno di una unità di autovalutazione “costituita preferibilmente dal Dirigente Scolastico, un docente referente della valutazione, da uno o più docenti con adeguata professionalità, individuati dal Collegio dei Docenti.”

6) Per quanto riguarda la valutazione esterna, il primo specchietto a pagina 4 della circolare, fornisce la tabella di marcia. Delle sei azioni previste per attuare la valutazione esterna (nello specchietto mancano la 5° e la 6°), l’INVALSI è soggetto protagonista, anche se non nominato nella colonna dei soggetti attivi, essendo il coordinatore dell’intero Servizio Nazionale di Valutazione, nonché l’organismo deputato a scegliere e formare gli esperti e a istituire i Nuclei di Valutazione Esterna.

B) Commento politico
Risulta quasi comico, se non fosse estremamente lesivo di qualsiasi pratica democratica, l’incipit della circolare. Infatti, il MIUR da per scontata l’approvazione del documento La Buona Scuola, in ordine alle procedure di valutazione, funzionali, come si legge nelle pagine del testo Renzi-Giannini, al nuovo assetto delle carriere.
Il MIUR accompagna, anzi anticipa, le velocissime manovre del Governo Renzi.

Come abbiamo già fatto notare, commentando una delibera proposta da un Dirigente Scolastico per la costituzione del nucleo interno di valutazione, anche nelle scuole tutto si fa rapido, privo di tempi per la discussione e la riflessione.

E’ particolarmente urgente, dunque, che i Collegi Docenti redigano un documento (delibera, mozione, raccolta firme….) per manifestare la loro opposizione, anche con il coinvolgimento dei genitori e degli studenti.

(gruppo NoINVALSI, Roma)


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