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I sacerdoti del liberismo e i loro sodali hanno torto marcio, la pandemia ne è l’ennesima prova – intervista a Barbara Stiegler

Riportiamo la lunga intervista a Barbara Stiegler appena pubblicata da L’Espresso. Intellettuale e docente di Filosofia all’università Montaigne di Bordeaux viviseziona in maniera lucidissima l’attuale momento storico. La Stiegler, tra le altr cose, punta i riflettori sulle digitalizzazioni delle nostre vite e in particolar modo della didattica in pandemia. Analisi che, neanche a dirlo, ci trova assolutamente d’accordo.

Piero e Frotunato del Collettivo NiNaNda

«Con la scusa del virus il potere dà scacco all’istruzione e alla democrazia»

di Anna Bonalume intervista Barbara Stiegler 28 Aprile 2021 dal settimanale L’Espresso

Barbara Stiegler

“La didattica a distanza ha distrutto l’insegnamento come atto collettivo. Perché si basa sulla finzione che l’educazione possa ridursi alla connessione tra due individui”. La pensatrice francese Barbara Stiegler invita alla resistenza. E a un nuovo adattamento. Le filosofe riconosciute nel dibattito politico sono rare, anzi si possono contare sulle dita di una mano. Barbara Stiegler, filosofa francese, professoressa all’Università di Bordeaux Montaigne, è una di queste. Dopo aver lavorato sulla filosofia tedesca e la biologia, e in particolare sul pensiero di Nietzsche, il tema del corpo e le filosofie della vita, si è rivolta alla filosofia politica. Dallo studio delle origini biologiche del neoliberismo è nato “Il faut s’adapter. Sur un nouvel imperatif politique” (“Bisogna adattarsi. Intorno a un nuovo imperativo politico”) pubblicato da Gallimard nel 2019. La filosofa dimostra come i concetti chiave di Darwin siano alla guida di molti imperativi contemporanei: “adattarsi” per sopravvivere, seguire le “mutazioni”, prendere parte all’“evoluzione”.

Durante la pandemia, inoltre, Stiegler ha lavorato al pamphlet “La démocratie en pandémie” (“La democrazia in pandemia”), pubblicato di recente dallo stesso editore, nel quale analizza con grande lucidità le conseguenze sociali, sanitarie e linguistiche di questo anno trascorso tra pseudocorsi su Zoom e riunioni a distanza. All’obbedienza alle misure sanitarie elaborate dal governo con l’ausilio di agenzie di consulenza private, l’autrice oppone la necessità di

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La scuola si-cura

Assemblea piazza Vittorio 10 aprile 2021

Il Collettivo NiNaNda da mesi sta ragionando e operando con un insieme di realtà territoriali che operano in difesa della scuola pubblica in luoghi e situazioni diverse nella città di Roma ed oltre.

Le realtà maggiormente definite sono: La comunità educante di Centocelle, I Castelli a scuola, Le cattive ragazze del XIII Municipio, gli studenti dell’OSA, i ricercatori di aule del XII Municipio, CAOS Coordinamento AEC operatori scolastici Comunali, I COBAS della Scuola, ma anche realtà meno identificabili e più sfumate ed adesioni individuali.

Questo “collettivo” di collettivi è riuscito ad elaborare il volantino che pubblichiamo qui sotto, distribuito durante l’assemblea cittadina di sabato pomeriggio 10 aprile 2021 a piazza Vittorio a Roma; un vero prodotto collegiale come raramente accade. Ci sono stati due documenti di partenza, entrambi hanno impegnato la generalità ed i singoli del super-collettivo, tutti hanno prodotto modifiche, aggiunte e tagli, insomma sono decine di persone che direttamente o indirettamente nelle riunioni hanno contribuito a ella fine condiviso il documento.

Nel corso della sua elaborazione e stesura sono spuntate idee, connessioni, proposte per le quali i documento può costituire una base comune per chi sta confliggendo nei territori nella società per difendere la scuola pubblica e la sua cura.

Nel corso di questo lavoro, in più di un’occasione, è emersa la necessità che a questo documento generale per la situazione che stiamo vivendo, si aggiungano documenti, volantini specifici che aiutino studenti, genitori, AEC ed insegnanti a farsi un’idea e condividere aspetti specifici delle pratiche educative, d’insegnamento, apprendimento, scolastiche.

Gli argomenti e le problematicità emerse con maggiore frequenza sono stati: gli

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Storie di Dad

Riportiamo questa breve e semplice confidenza carpita dai social network il primo giorno di scuola dopo le festività natalizie. Pescata nel mare di chi la scuola la fa e la vive tutti i giorni. Ci piacerebbe ingrossare la raccolta di testimonianze che non ha la pretesa di smontare la Dad. A smontarla hanno già cominciato i teorici della scuola del futuro, coloro cioè che l’avevano definità un’opportunità da cogliere. Sarà vero pentimento?
Mandateci altre testimonianze.

Storie di Dad


Storie di Dad

Riportiamo questa breve e semplice confidenza carpita dai social network l’ultimo giorno di scuola prima delle festività natalizie. Pescata nel mare di chi la scuola la fa e la vive tutti i giorni. Ci piacerebbe possa essere la prima di una raccolta di testimonianze che non ha la pretesa di smontare la Dad. A smontarla hanno già cominciato i teorici del futuro, coloro cioè che l’avevano definità un’opportunità da cogliere. Sarà vero pentimento?
Mandateci altre testimonianze.


La dad/ddi non è la soluzione ma è parte del problema

Lettera aperta sulla riapertura della scuola

È impossibile non osservare che le decisioni che attualmente vengono prese in merito alla problematica della Scuola in generale, alla sua riapertura, alla sua organizzazione, come peraltro denunciato da molte posizioni provenienti in questo periodo dall’interno del mondo scolastico, siano imposte dall’alto, rispondono a logiche autoritarie e burocratiche.
Le valutazioni e le decisioni in materia sono state affidate ai prefetti e le disposizioni sono state emanate dal Ministero dell’Interno, a testimonianza di come la problematica-Scuola stia scivolando sempre più verso una gestione di tipo securitario e di controllo. Ne è un esempio la visibilità che sta assumendo l’ANP (associazione nazionale dei presidi), artefici della perdita di potere degli organi collegiali a cui si vogliono sostituire e si stanno sostituendo.
La distanza, l’ignoranza e l’estraneità dalle dinamiche scolastiche, nonché la sordità di ministri e presidenti di Regione rispetto ai reali bisogni di chi vive la scuola, sono visibili nelle contraddittorie e altalenanti scelte effettuate, nella continua messa in discussione dei provvedimenti presi solo alcuni giorni prima, ai quali studenti, insegnanti e famiglie si sono dovuti adattare nel giro – spesso – di poche ore. DAD/DDI al 25%-50%-75%; entrate ogni 20 minuti, poi alle 8 e alle 10; trasporti all’80%, al 50%; ore da 60-50-45 minuti; strategie didattiche e orari di lavoro/studio quotidianamente rimodulati; decisioni ministeriali, anzi regionali, anzi comunali, anzi… ogni famiglia faccia come crede e può…. È evidente che stanno dando i numeri, incuranti del malessere espresso dalle voci di studenti e studentesse, degli insegnanti e della comunità scolastica nel suo insieme, che vive sulla propria pelle le contraddizioni del momento. Hanno, però, ben chiaro l’obiettivo di distruggere la scuola pubblica: non a caso in questo caos senza precedenti, in questa logica del navigare a vista al fine di destrutturare qualsiasi certezza e ogni diritto, le uniche cose che si preoccupano di mantenere in piedi sono l’INVALSI (standardizzazione delle conoscenze) e i PCTO (alternanza scuola lavoro), due pilastri centrali del “nuovo” paradigma della scuola-azienda, che sottraggono

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25 giugno 2020 – Priorità alla scuola – Roma

25 giugno 2020 manifestazioni di Priorità alla scuolaIN TUTTA ITALIA

dalle ore 18.00.

Cerca su Facebook la pagina

di Priorità  alla scuola della tua città


3 giugno NoDad p.zza dell’Esquilino Roma

 

COMUNICATO DELL’ASSEMBLEA “ASTENSIONE dalla DaD”

L’assemblea tenutasi a p. dell’Esquilino il 3 giugno 2020 in occasione della giornata di astensione dalla “Didattica a Distanza” propone, a tutte le realtà che si stanno mobilitando in queste settimane per una riapertura in presenza e in sicurezza delle scuole a settembre e contro la normalizzazione della DaD, di costruire un percorso comune di confronto e mobilitazioni per impedire che si renda permanente l’emergenza, giustificando così la riduzione e lo smantellamento della scuola pubblica. È sempre più evidente, infatti, l’esistenza di un progetto che punta a ridisegnare la scuola del prossimo futuro, impoverita, senza diritti ed autoritaria, secondo le linee dell’ANP e le politiche sulle classi e sugli organici che il ministero sta attuando.

Nel dibattito tutte le realtà e le persone presenti hanno condiviso i seguenti obiettivi:

  • totale riapertura delle scuole in presenza a settembre senza Dad, senza didattica mista, senza riduzione di orario, senza soppressione del tempo pieno;
  • riduzione del numero di alunni/e per classe con un massimo di 12-14, per la sicurezza e per la qualità e l’inclusività della didattica;
  • grande piano di assunzioni stabili di personale docente ed ATA per sopperire alle esigenze delle nuove classi e internalizzazione degli AEC-OAPA, dei dipendenti delle mense e delle ditte di pulizie, per una stabilizzazione della comunità educante nel suo complesso;
  • finanziamento straordinario alla scuola pubblica (1% del PIL) utilizzando anche i fondi UE, per avvicinarci al livello degli altri stati europei.

L’assemblea, nel riconoscere la ricchezza e la positività delle numerose iniziative già realizzate e di quelle che si terranno nei prossimi giorni, ha individuato come priorità di questa fase l’unificazione di tutti coloro che vivono la scuola (genitori e genitrici, studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici) e che si stanno mobilitando in difesa della scuola in presenza, della vera scuola: pertanto si è deciso di dare vita ad un “Coordinamento Romano per una Scuola Pubblica, Viva, Libera”.

L’assemblea ha deciso di partecipare e valorizzare le prossime scadenze del mondo della scuola nella nostra città:

4 giugno: * presidio degli AEC-OEPA in piazza del Campidoglio per l’internalizzazione e la stabilizzazione

* presidio al MIUR dei precari della scuola

8 giugno: * diverse iniziative nella città di genitori e di lavoratori della scuola

10 giugno: * manifestazione al MIUR di studenti OSA e di rappresentanze di lavoratori della scuola

Parteciperemo all’assemblea nazionale online di “Priorità alla scuola” del 10 giugno e convochiamo un’assemblea cittadina per il giorno domenica 14/06/2020 alle ore 17 in presenza all’aperto a Villa Borghese, ingresso Piazzale Flaminio (sulla destra di Viale Washington). Per immaginare e realizzare un percorso partecipato e capillare che punti a costruire momenti di lotta a livello locale, per poi costruire una grande manifestazione nazionale, possibilmente entro la fine di giugno.

Roma, 4 giugno 2020

Per contatti: ninanda2020@gmail.com tel. 3494167486


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