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La scuola si-cura

Assemblea piazza Vittorio 10 aprile 2021

Il Collettivo NiNaNda da mesi sta ragionando e operando con un insieme di realtà territoriali che operano in difesa della scuola pubblica in luoghi e situazioni diverse nella città di Roma ed oltre.

Le realtà maggiormente definite sono: La comunità educante di Centocelle, I Castelli a scuola, Le cattive ragazze del XIII Municipio, gli studenti dell’OSA, i ricercatori di aule del XII Municipio, CAOS Coordinamento AEC operatori scolastici Comunali, I COBAS della Scuola, ma anche realtà meno identificabili e più sfumate ed adesioni individuali.

Questo “collettivo” di collettivi è riuscito ad elaborare il volantino che pubblichiamo qui sotto, distribuito durante l’assemblea cittadina di sabato pomeriggio 10 aprile 2021 a piazza Vittorio a Roma; un vero prodotto collegiale come raramente accade. Ci sono stati due documenti di partenza, entrambi hanno impegnato la generalità ed i singoli del super-collettivo, tutti hanno prodotto modifiche, aggiunte e tagli, insomma sono decine di persone che direttamente o indirettamente nelle riunioni hanno contribuito a ella fine condiviso il documento.

Nel corso della sua elaborazione e stesura sono spuntate idee, connessioni, proposte per le quali i documento può costituire una base comune per chi sta confliggendo nei territori nella società per difendere la scuola pubblica e la sua cura.

Nel corso di questo lavoro, in più di un’occasione, è emersa la necessità che a questo documento generale per la situazione che stiamo vivendo, si aggiungano documenti, volantini specifici che aiutino studenti, genitori, AEC ed insegnanti a farsi un’idea e condividere aspetti specifici delle pratiche educative, d’insegnamento, apprendimento, scolastiche.

Gli argomenti e le problematicità emerse con maggiore frequenza sono stati: gli

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Lunedì 15 settembre 2014 dalle ore 17.00 presidio al Ministero dell’Istruzione

In coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico, tutti sotto a ministero dell’istruzione per dire basta alle chiacchere e chiedere che venga ripristinato l’organico degli insegnanti tagliati da questo governo.
Il presidio è promosso dal Coordinamento Scuole Elementari di Roma.

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15 settembre 2014 Presidio sotto al ministero dell'istruzione


Le foto del presidio al Mministero dell'istruzione del 5 giugno 2014

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Presidio al Ministero dell'Istruzione 4 giugno 2014 contro gli infiniti tagli al tempo pieno nelle scuole elementari di Roma e Provincia

Come tutte le scuole di Roma e provincia anche la scuola dei tuoi figli è investita dai pesantissimi tagli al personale docente che si traduce nella riduzione del tempo pieno VERO.
Questi tagli si sommano a quelli dell’anno scorso, a quelli dell’anno prima e a quelli dell’anno ancora prima.
Come molti ricorderanno, alcuni genitori delle scuole romane si erano rivolti al TAR del Lazio per chiedere che venissero restituiti gli insegnati illegittimamete sottratti, ma, purtroppo, pilatescamente i giudici decisero di respingere il ricorso in quanto materia non di loro competenza.
Rimane dunque la mobilitazione che l’anno scorso e gli anni passati ha dato frutti importanti senza i quali oggi la situazione sarebbe anche peggiore.
Per questo motivo è imperativo fare un sacrificio, prendere un permesso dal lavoro, far saltare per una volta le attività pomeridiane dei nostri figli per non far mancare la nostra presenza pacifica ma rumorosa e determinata. Non dobbiamo dare l’impressione di remissività o peggio menefreghismo.

È in ballo la qualità del tempo che i nostri figli passano a scuola.

Dobbiamo rifiutare gli orari spezzatino alle elementari con 4/5/6 insegnanti che si alternano in classe.

Non possiamo ne dobbiamo accontentarci di una tempo pieno ridotto a PARCHEGGIO PER SCOLARI.

Dobbiamo rifiutare con forza la vergogna dei ragazzi diversamente abili abbandonati a se stessi.

Dobbiamo rifiutare le classi pollaio.

DOBBIAMO SMETTERLA COL GIUSTIFICARE L’IMPOVERIMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA  CON LA SCUSA DELL’EMERGENZA (MENTRE LA SCUOLA PRIVATA INGRASSA).

Ci era stato promesso che l’Istruzione dei nostri figli sarebbe tornata al centro degli impegni di Governo

MANTENGANO LE PROMESSE.

MERCOLEDI 4 GIUGNO 2014
ORE 17.00
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

L’articolo di Repubblica del 3 giugno 2014 dedicato ai tagli e al presidio orgnaizzato dal Coordinamento Scuole Elementari di Roma. CLICCA SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE

L'articolo de il Tempo

L’articolo de il Tempo – CLICCA SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE

 


Roma boicotta i test INVALSI

il 6 e il 7 maggio scioperiamo contro i test Invalsi e il 6, dalle ore 9.30 andiamo al Ministero con tanti insegnanti, genitori e bambini, rumorosissimi e coloratissimi!!!

Martedì 6 maggio, in occasione dei 3  giorni di sciopero ( il 6 e il 7 maggio nelle scuole dell’infanzia e primarie e il 13 maggio nelle scuole secondarie di primo e secondo grado) contro in test INVALSI e non solo…, inizierà alle ore 9.30, una manifestazione sotto al Ministero dell’Istruzione che vedrà la partecipazione dei genitori, dei bambini, degli insegnanti e del personale ATA.

Durante la manifestazione potremo vedere il divertentissimo spettacolo Chiem barbù mal rasè degli artisti di strada Emanuele Avallone e Daniele Spadaro (fatevi un’idea andando sui siti http://www.youtube.com/watch?v=i8SolifA39E e http://www.lasettimanadopo.it/chienbarbu.html).

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Gli stessi Emanuele e Daniele saranno al Ministero quando, durante la mattinata, andranno in scena Drammatizziamo i test, che dramma!, spettacolo semi-improvvisato e semi-serio nel quale proveremo insieme a rispondere ai test INVALSI dello scorso anno, interpretando le parti dei bambini, della maestra, del genitore, del collaboratore scolastico, del dirigente scolastico, dell’ispettore ministeriale e dell’osservatore esterno invalsi. Pensate al bambino ansioso o a quello che deve far pipì e non può, alla maestra agitata che ha paura che le risposte date siano sbagliate, al genitore che per un impegno imprevisto deve far uscire il figlio da scuola, al collaboratore che vorrebbe aiutare i bambini, al dirigente scolastico che solidarizza con l’ispettore, all’osservatore invalsi integerrimo… o a tante altre situazioni…

Veniamo con grembiuli e grandi fiocchi per diventare alunni “invalsati”!

Serio sarà che in tutto questo faremo emergere che ogni risposta data potrà essere quella giusta, a prescindere da quelle prescritte.

Inoltre, faremo una ricca colazione/merenda con i ciambelloni preparati dai genitori.

Insomma, il 6 e il 7 maggio scioperiamo contro i test Invalsi e il 6, dalle ore 9.30 andiamo al Ministero con tanti insegnanti, genitori e bambini, rumorosissimi e coloratissimi!!!

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La scuola Iqbal Masih di Roma boicotta i test INVALSI

Martedì 6 e 7 maggio, la scuola Iqbal Masih di Roma si mobilita contro i test a crocetta. Ecco qui il loro bellissimo volantino che prenderò in prestito per adattarlo alla scuola dei miei figli. Bravi… prendiamo esempio!

Volantino anti invalsi scuola Iqbal Masih

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La mobilitazione sul diritto al sostegno piega l’Ufficio regionale del Lazio

Roma, 18 luglio 2013

l’Ufficio X di Roma (ex provveditorato) sta predisponendo l’organico di fatto docente scuola elementare posto comune e sostegno, anno scolastico 2013/14.
Per i docenti di sostegno i dati che emergono sono più che confortanti.
Infatti, i ricorsi e le mobilitazioni del Coordinamento Scuole Elementari di Roma hanno costretto l’ufficio X di Roma (ex Provveditorato) ad applicare la normativa e a rispettare la sentenza n. 80/2010 della Corte Costituzionale.
La pratica dei ricorsi collettivi ha imposto all’amministrazione di provvedere al diritto ad un’istruzione di qualità per gli alunni diversamente abili assegnando le ore di sostegno necessarie.
E questo in tutti gli ordini di scuola, dalla materna alle superiori.
Agli alunni in possesso della certificazione L.104 art. 3 comma 3 (handicap grave) e a quelli sensoriali (udito e vista) è stato riconosciuto il rapporto 1 a 1.
Per tutti gli altri alunni con handicap non grave il rapporto dovrebbe essere di Continua a leggere


Confermato l’acquisto dei cacciabombardieri F35

Confermato l'acquisto dei cacciabombardieri F35

“Per amare la pace, armare la pace”

Roma 27 giugno 2013
“Con questo agghiacciante ossimoro del Ministro della difesa Mario Mauro e con il voto di ieri alla Camera, l’attuale governo di centro destra mette fine al braccio di ferro di poche ore tutto interno al Partito Democratico dopo che i suoi pochi dissidenti sono rientrati ordinatamente nei ranghi.

Superfluo ribadire la nostra totale avversione verso qualsiasi strumento di morte, argomento ampiamente trattato in lungo e in largo con molta più competenza della nostra. Mentre merita ricordare che questi gingilli difettosi, pensati nel lontano 1993, grazie al cielo non sono ancora in grado di essere operativi e speriamo non lo saranno mai per irrisolti problemi progettuali ed economici. Ci costeranno però un pozzo di miliardi e, mentre altri paesi meno corrotti del nostro fanno dietro front e rinunciano saggiamente al programma, da noi si va avanti calpestando, come di consueto, la volontà popolare.

In tutto ciò la scuola che c’entra? La scuola c’entra perché soprattutto da li verranno sottratti i fondi per finanziare l’affare. Ma questo è niente rispetto alle disgraziate vittime innocenti che dal 2027 (anno previsto per la risoluzione di tutti i difetti costruttivi) potrebbero mietere gli F35 impegnati nelle nostre future guerre umanitarie.

Hanno votato a favore dell’acquisto degli F35 i partiti di centrodestra: PD, PDL, Scelta Civica (Mario Monti).

Hanno votato contro l’acquisto degli F35: Sel + M5s.

Tirano un sospiro di sollievo tutti gli italici soldatini intermediari tra le nostre tasche e l’americana Lockheed azienda costruttrice del costoso giocattolo.


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