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Reti e ragnatele

I nostri NO

di Renata PULEO (ex Dirigente Scolastica, Gruppo NoINVALSI)

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È sgradevole affermare “l’avevamo detto!”. Non piace al Premier, è da gufi dirlo.
Eppure, la questione delle Reti di Ambito, sollevata nell’assemblea delle scuole del V Municipio di Roma, è una novità che nasce vecchia.
Mi spiego. La storia inizia con l’autonomia, prosegue con la dirigenza, passa per la valutazione standardizzata e premiale, si nutre degli effetti del “progettificio”, chiude il capitolo con il pesce grosso che governa quelli piccoli presi nella rete. La metafora serve a rendere ragione di una vicenda grottesca, se non fosse tragica per la scuola pubblica.
L’autonomia ha conferito la gestione economico-finanziaria agli istituti (efficacia/efficienza: rapporto fra spesa e sua qualità) e il Ministero ha tagliato progressivamente i finanziamenti pubblici, sollecitato le scuole a cercare gli sponsor e ad abbracciare il mercato.
Il dirigente ha perso il carattere di garante pedagogico-didattico, di primus inter pares (primo, monocratico, per differenza di ruolo, non gerarchico) negli Organi Collegiali e ha dovuto vestire i panni del capo d’azienda che deve procacciare fondi, sia privati che pubblici (i progetti, per l’appunto).
L’INVALSI ha consolidato il suo ruolo di agenzia di rating che valuta le “azioni” degli istituti, dei dirigenti, dei docenti (per interposto test agli alunni!).
Su questa impalcatura nasce l’Ambito, e la vecchia rete (quella di scopo fra le scuole per la gestione cooperativa dei problemi di un territorio) si consolida in una struttura gerarchica con a capo un mega-dirigente.
Ci viene detto: una organizzazione unitaria e discendente riduce la burocrazia, semplifica l’attribuzione dei fondi, rende più leggere le segreterie amministrative.
Ma, la semplicità, lo sappiamo, non è sempre una virtù, soprattutto se riduce le variabili tipiche di un organismo complesso come la scuola (complesso NON è complicato!). In questo caso serve solo ad accorciare la catena di comando.
Ambito, come si legge nel manifesto liquidato dalle scuole del V Municipio di Roma riunite in assemblea, è diventata una bruttissima parola.
Ne sanno qualcosa gli insegnanti che hanno fatto le spese di un meccanismo di assegnazione e di mobilità demenziale, come annotano i consiglieri che dicono No.
Se ne sono accorti i dirigenti, proprio a settembre, quando tutto avrebbe dovuto partire con “il Nuovo Ordine” dettato da La Buona Scuola, e niente ha funzionato. Lo sanno ora che vengono ricattati dal MIUR.
Chissà se qualcuno si renderà conto che gli organi collegiali erano (erano…) una garanzia per tutte le componenti scolastiche?
Capiranno i dirigenti zelanti che dovranno faticare ancora di più e fare a gomitate per svolgere il proprio ruolo “autonomo?


Reti di Ambito Territoriale

I nostri NO

Riceviamo da Ilaria Damiani, mamma dell’I.C. via Ferraironi e volentieri condividiamo

reti di ambito territoriale

L’assemblea delle scuole del V Municipio di Roma (insegnanti, genitori, consigliere/i di istituto), riunitasi presso l’I.C. Via Ferraironi il 18 ottobre 2016, afferma e ribadisce la contrarietà all’adesione alle Reti di Ambito Territoriale promosse dall’USR ai sensi della legge 107/2015 (c.d. “Buona scuola”), contrarietà già ufficializzata da molti Consigli d’Istituto.
Attraverso la Rete di Ambito si vogliono azzerare quei margini di democrazia che ancora permangono nella scuola: gli organi collegiali elettivi e rappresentativi di tutte le componenti scolastiche vengono esautorati e sostituiti con un nuovo livello di potere che non è né elettivo né rappresentativo. Infatti, il potere decisionale della Rete viene confinato nelle mani della conferenza dei dirigenti scolastici, le cui determinazioni devono poi essere fatte proprie dalle scuole aderenti.
Con la Rete di Ambito gli insegnanti perdono la titolarità sulla scuola e vengono costretti ad una mobilità selvaggia; ai dirigenti viene conferito il potere di scegliersi i propri docenti (per chiamata diretta dalle liste dell’Ambito cui appartengono), i/le quali potranno quindi essere destinati/e ad altra scuola per merito o per punizione: questa ricattabilità cancella in un colpo solo la libertà d’insegnamento prevista dalla Costituzione e tutti i diritti acquisiti dei lavoratori e delle lavoratrici.
È previsto che anche le scuole private possano partecipare alla Rete di ambito, acquisendo ruolo e potere in un organo che ha funzioni decisionali su tutte le scuole del territorio. Si completa così l’equiparazione tra scuole paritarie e statali e si assesta un ulteriore pesantissimo colpo al sistema pubblico dell’istruzione.
Il rapporto tra le singole scuole e l’Ufficio Scolastico Regionale sarà mediato dalla Rete e rappresentato dal dirigente della scuola nominata capofila. Si promuove in tal modo una gerarchizzazione tra le scuole attraverso Continua a leggere


Lo stato sociale, e quindi la scuola e la cultura, sono l’origine della ricchezza

Con la Cultura non si mangia?Il professor Settis documenta e argomenta contro l’ottusa locuzione di Tremonti secondo il quale: “Con la cultura non si mangia”. Condividiamo le argomentazioni del professore, ma aggiungiamo che, purtroppo, la stupidità sottesa alla locuzione in oggetto è patrimonio ormai anche della cosiddetta “sinistra” istituzionale, che per l’ottusità nutre, oltretutto, un entusiasmo da neofita.
Quanto esprime e argomenta Settis, a nostro parere può estendersi a tutto lo “Stato Sociale” costruito nei paesi europei dal dopoguerra a tutti gli anni settanta. Tra molti storici ed economisti avvertiti la crescita dei diritti sancita dalle Costituzioni alla fine della seconda guerra mondiale, ha spinto gli stati a realizzare istituzioni destinate alla soddisfazione dei bisogni che le nuove Costituzioni hanno sancito come diritti universali, fatto fino allora inedito per l’umanità.
Istruzione, Sanità, Pensioni, tanto per citare i più diffusi nell’Europa continentale, hanno dato vita a sistemi (scolastici, sanitari, pensionistici pubblici) che hanno resi esigibili i diritti sanciti.
Unanimemente storici ed economisti giudicano questo sviluppo dello “Stato Sociale” come un grande progresso civile e sociale che ha accompagnato lo sviluppo industriale ed economico europeo. Un concetto che in pochi coltivano
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Chi comanda chi?

Storia di una sanzione disciplinare (puntata 81)
A cura di Piero Castello

A CHI SI  SONO ISPIRATI RENZI E GIANNINI NEL REDARRE IL LORO DOCUMENTO “LA BUONA SCUOLA”?

associazione a treellle

Mentre era in corso il sondaggio dei cittadini, l’associazione TreeLLLE ha espresso, nel mese di Novembre, in otto densissime pagine, una Memoria contenente il suo parere sul progetto LA BUONA SCUOLA formulato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro Giannini, su dettato confindustriale, come appare evidente dal documento che segnaliamo.

Chi non sa nulla di  TreLLLe  può leggerne  i principi ispiratori e la missione nel sito: www.treellle.org/

Chi volesse scaricare il testo completo della Memoria, potrà utilizzare il file:

http://www.treellle.org/files/lll/Memoria%20buona%20scuola.pdf  ;

Chi volesse conoscere cosa pensa il Gruppo NO Invalsi di TreeLLLe può cliccare su:

https://genitoreattivo.wordpress.com/2013/11/19/storia-di-una-sanzione-disciplinare-puntata-36/

In ogni caso, ecco la presentazione che l’associazione fa di sé stessa:
ENTI SOSTENITORI: Dalla sua costituzione ad oggi l’attività di TreeLLLe è stata principalmente sostenuta dalla Compagnia di San Paolo di Torino. Specifici progetti sono stati sostenuti dalle fondazioni Pietro Manodori di Reggio Emilia, Cassa di Risparmio in Bologna, Monte dei Paschi di Siena, Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Fondazione Roma (e Fondazione Continua a leggere


23 marzo – L’urlo della scuola

Promotori: Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia – Assemblea Difesa Scuola Pubblica di Vicenza – Associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica – Associazione Scuola Futura di Carpi (Mo) – CISP/Centro Iniziative per la Scuola Pubblica (Roma) – Comitato Insegnanti Precari, Cip Associazione Nazionale – Comitato bolognese Scuola e Costituzione – Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova – Coordinamento Buona Scuola di Carpi (Mo) – Coordinamento Genitori Democratici di Pordenone – Coordinamento nazionale Genitori Democratici – Coordinamento Precari Scuola Bologna – Coordinamento Presidenti Consigli di Circolo e Istituto di Bologna e Provincia – Coordinamento Provinciale Presidenti Consigli d’Istituto e Comitati genitori di Modena – Genitori e Scuola, Coordinamento Nazionale dei Comitati e dei Genitori della scuola – “La scuola siamo noi” (Pr)

vademecum della giornata nazionale di attenzione per la scuola pubblica

quando: 23 marzo 2012, nei dintorni dell’equinozio di primavera
dove:
ogni scuola, ogni università, ogni luogo della conoscenza
come:
in modo creativo e libero, con gesti e iniziative autonome, ma quel giorno e tutti insieme
perchè:
per dire a chi governa:”Attenzione! Vi state dimenticando dell’istruzione pubblica!”
chi:
genitori, insegnanti, studenti, ricercatori, il paese intero per la scuola di tutti

Ogni scuola, università, centro di ricerca e luogo della conoscenza è chiamato a mobilitarsi, ognuno con la propria autonomia, ognuno con la propria creatività, dall’occupazione al girotondo, dalla festa al flash-mob, dall’assemblea d’istituto al capannello, dall’urlo collettivo al seminario di studi, dall’interruzione delle lezioni alla semplice esibizione della primula, simbolo generale di una nuova auspicata primavera e della manifestazione.

Ognuno come può e come vuole, MA QUEL GIORNO E TUTTI INSIEME.
Insorgere con un gesto, per dire alla Politica e all’Economia
ATTENZIONE!
vi state dimenticando della cosa più importante,
per dire E’ ORA di ridare all’istruzione pubblica ciò che le è dovuto,
per dire PRETENDIAMO di poterci confrontare alla pari con i paesi europei più lungimiranti,
per dire IL FUTURO vive o muore nelle aule scolastiche e universitarie,
per dire ASCOLTATECI!

La giornata è organizzata per richiamare l’attenzione sullo stato di estremo abbandono, disattenzione e impoverimento in cui versa l’istruzione pubblica: la scuola dell’obbligo costretta a finanziarsi attraverso le famiglie in una sorta di privatizzazione strisciante incostituzionale, il personale insegnante e amministrativo ridotti all’osso, un’offerta formativa e un tempo scuola ogni anno più modesti. Le università arrugginite e incrostate da baronie inamovibili, numeri chiusi e quiz, selezione casuale e senza merito e una cultura aziendalista che tende ad uccidere nella culla la libertà di ricercare e sperimentare.

Si dice Economia, Rigore, Equità, Crescita e ci si dimentica che senza istruzione di qualità non ci sarà impresa nè cultura, senza ricerca non ci sarà crescita, senza scuola pubblica non ci sarà giustizia, nè uguaglianza nè libertà.

La manifestazione si rivolge a tutte e tutti, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, come sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione, perché la scuola pubblica è di tutte e tutti, è un bene comune che deve essere protetto che deve essere  salvaguardato e rilanciato, sempre: ne va della nostra democrazia e del futuro del Paese.

Per questo motivo si preferisce non vi siano simboli riconducibili a partiti o sindacati, nel rispetto dell’iniziativa che vuole essere trasversale ed aperta a chiunque intenda lanciare un grido di attenzione per una nuova primavera dell’istruzione pubblica


Occupato l’istituto Comprensivo Via dell’Archeologia

Roma, 20 maggio 2011

Il coordinamento dei genitori dell’istituto Comprensivo Via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca nel  VIII Municipio di Roma dichiarano l’occupazione dell’istituto.

Ecco il comunicato stampa.

CONTRO I TAGLI, ANCORA UNA VOLTA DOBBIAMO LOTTARE PER AVERE UNA SCUOLA CHE FUNZIONI 

I genitori e i docenti dell’Istituto Comprensivo Via dell’Archeologia, Roma, Tor Bella Monaca – VIII Municipio di Roma, denunciano che anche quest’anno sulla scuola si sta abbattendo la scure dei tagli.

Per il prossimo anno scolastico infatti è previsto che:

  • Nell’organico della scuola primaria non saranno assegnati i 50 docenti necessari per coprire le 25 classi a Tempo Pieno, ma soltanto 49 docenti;
  • Sempre nella scuola primaria, non sarà assegnato nessun docente per l’insegnamento della lingua inglese (specialista).
  • Nella scuola dell’infanzia saranno attivate solo 4 sezioni di tempo pieno (40 ore) anziché 5 come da richiesta dei genitori.

Ancora una volta i tagli si abbattono indiscriminatamente sulle scuole italiane.

La mancata assegnazione di un docente di posto comune e di un docente specialista graveranno notevolmente sulla scuola primaria, ma soprattutto andranno ad aumentare i disagi già notevolmente presenti nella popolazione scolastica. 

La nostra scuola da anni è inserita NON A CASO nel progetto “Area a rischio”.

Necessita perciò  di particolare attenzione da parte delle istituzioni. 

Purtroppo molti bambini hanno nella loro vita poche figure stabili.

Con la situazione che si verrà a verificare il prossimo anno, anche la scuola che per molti di loro rappresenta uno dei pochi luoghi sicuri e stabili, diverrà anch’essa un esempio di instabilità e caos

La scuola di Via Archeologia, che in questo territorio ha sempre rivestito un ruolo determinante nella formazione dei giovani e spesso anche delle loro famiglie, perderà la fondamentale funzione di riferimento che faticosamente ha costruito nel corso degli anni. 

Non a caso le famiglie scelgono per i propri figli il Tempo Pieno, sia nella scuola Primaria che in quella dell’Infanzia. 

Un TEMPO PIENO VERO: con DUE docenti che si alternano tra la mattina e il pomeriggio; con la promozione delle attività legate alle varie discipline ma anche con molte e variegate attività di recupero e di approfondimento. 

Con l’organico previsto, INVECE, il prossimo anno avremo la scomparsa di molte fondamentali attività e in alcune classi, dovranno ruotare cinque o sei insegnanti la cui alternanza andrebbe ad alimentare il disorientamento che già caratterizza numerose situazioni socio-familiari. 

A fronte di tali problemi per ben tre volte negli scorsi anni i genitori di Tor Bella Monaca, pur di non rinunciare all’opportunità del Tempo Pieno e ad una scuola di qualità,  hanno occupato la scuola e protestato civilmente. 

PER GLI STESSI MOTIVI DA OGGI I GENITORI E GLI INSEGNANTI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO VIA DELL’ARCHEOLOGIA PRESIDIANO LA LORO SCUOLA OCCUPANDONE GLI SPAZI. 

La PREsidio/OCCUPAZIONE

inizia dalle 17,30 del giorno 20 Maggio 2011 e si protrarrà nei giorni successivi fino a che l’assemblea lo riterrà opportuno. Durante le assemblee, a cui sono stati invitatele forze politiche e sociali del territorio, saranno individuate altre iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione

PER CHIEDERE: 

STESSE OPPORTUNITA’ PER TUTTE LE BAMBINE E I BAMBINI

E LA SALVAGUARDIA DEL LORO DIRITTO ALLO STUDIO 

Coordinamento genitori- insegnanti istituto Comprensivo Via dell’Archeologia, Roma

Contatti: 3333335410     3397377068


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