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Impegnarsi ora…

 

Tagli al tempopienoIn data 29 aprile 2016 il MIUR ha emanato la nota n. 11729 avente per oggetto le “Dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2016/2017. Trasmissione schema di Decreto Interministeriale“.
In data 6 maggio 2016 l’atp per la provincia di Roma ha comunicato di aver “concluso il procedimento di determinazione dell’organico di diritto del personale docente della scuola primaria sia per i posti comuni che per quelli di sostegno“.
Sempre peggio! Per ogni classe di scuola elementare autorizzata a Tempo Pieno a Roma, sono state sottratte 4 ore della cosiddetta compresenza.
Esempio: per 22 classi sono stati assegnati 40 docenti anzichè 44.
Rimanete collegati per ulteriori notizie e iniziative.

Domenico Montuori – Coordinamento Scuole Elementari di Roma

Impegnarsi subito…

La notizia che ci ha mandato Domenico Montuori non dovrebbe scoraggiarci… anzi, dovremmo darci da fare subito per:

  1. Conoscere al più presto quante classi prime sono state assegnate per la scuola elementare e quante di queste sono a Tempo Pieno.
  2. Quanti insegnanti dell’organico comune possono essere utilizzati per il Tempo Pieno.
  3. Quanti insegnanti Elementari sono stati assegnati nell’organico per il Potenziamento per istituto Comprensivo.

Il rischio concreto è che gli insegnanti per il Potenziamento vengano impiegati dal dirigente a fini extra didattici, mentre possono essere utilizzati sul TEMPO PIENO, come specificato nella citazione che segue: Continua a leggere


Buona scuola? Ancora tagli al tempo pieno.

tagli al tempo pieno 2016-17

In data 29 aprile 2016 il MIUR ha emanato la nota n. 11729 avente per oggetto le “Dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2016/2017. Trasmissione schema di Decreto Interministeriale“.
In data 6 maggio 2016 l’atp per la provincia di Roma ha comunicato di aver “concluso il procedimento di determinazione dell’organico di diritto del personale docente della scuola primaria sia per i posti comuni che per quelli di sostegno“.
Sempre peggio! Per ogni classe di scuola elementare autorizzata a Tempo Pieno a Roma, sono state sottratte 4 ore della cosiddetta compresenza.
Esempio: per 22 classi sono stati assegnati 40 docenti anzichè 44.
Rimanete collegati per ulteriori notizie e iniziative.

Domenico Montuori – Coordinamento Scuole Elementari di Roma


Le foto del presidio al Mministero dell'istruzione del 5 giugno 2014

CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE TUTTE LE FOTO

Presidio al Ministero dell'Istruzione 4 giugno 2014 contro gli infiniti tagli al tempo pieno nelle scuole elementari di Roma e Provincia

Come tutte le scuole di Roma e provincia anche la scuola dei tuoi figli è investita dai pesantissimi tagli al personale docente che si traduce nella riduzione del tempo pieno VERO.
Questi tagli si sommano a quelli dell’anno scorso, a quelli dell’anno prima e a quelli dell’anno ancora prima.
Come molti ricorderanno, alcuni genitori delle scuole romane si erano rivolti al TAR del Lazio per chiedere che venissero restituiti gli insegnati illegittimamete sottratti, ma, purtroppo, pilatescamente i giudici decisero di respingere il ricorso in quanto materia non di loro competenza.
Rimane dunque la mobilitazione che l’anno scorso e gli anni passati ha dato frutti importanti senza i quali oggi la situazione sarebbe anche peggiore.
Per questo motivo è imperativo fare un sacrificio, prendere un permesso dal lavoro, far saltare per una volta le attività pomeridiane dei nostri figli per non far mancare la nostra presenza pacifica ma rumorosa e determinata. Non dobbiamo dare l’impressione di remissività o peggio menefreghismo.

È in ballo la qualità del tempo che i nostri figli passano a scuola.

Dobbiamo rifiutare gli orari spezzatino alle elementari con 4/5/6 insegnanti che si alternano in classe.

Non possiamo ne dobbiamo accontentarci di una tempo pieno ridotto a PARCHEGGIO PER SCOLARI.

Dobbiamo rifiutare con forza la vergogna dei ragazzi diversamente abili abbandonati a se stessi.

Dobbiamo rifiutare le classi pollaio.

DOBBIAMO SMETTERLA COL GIUSTIFICARE L’IMPOVERIMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA  CON LA SCUSA DELL’EMERGENZA (MENTRE LA SCUOLA PRIVATA INGRASSA).

Ci era stato promesso che l’Istruzione dei nostri figli sarebbe tornata al centro degli impegni di Governo

MANTENGANO LE PROMESSE.

MERCOLEDI 4 GIUGNO 2014
ORE 17.00
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

L’articolo di Repubblica del 3 giugno 2014 dedicato ai tagli e al presidio orgnaizzato dal Coordinamento Scuole Elementari di Roma. CLICCA SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE

L'articolo de il Tempo

L’articolo de il Tempo – CLICCA SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE

 


TAGLI ALLA SCUOLA ELEMENTARE: IL TAR DEL LAZIO DECIDE DI NON DECIDERE

Il Coordinamento Scuole Elementari di Roma ha promosso e organizzato un ricorso legale collettivo avverso la mancata assegnazione di 2 docenti per ogni classe di scuola elementare funzionante a Tempo Pieno. Il ricorso è stato depositato in data 30 settembre 2013 presso il TAR del Lazio con il patrocinio dell’avv. Marco Tavernese. Hanno partecipato al ricorso 5 scuole elementari di Roma: I.C. “via Padre Semeria”, I.C. “via Maffi”, I.C. “via Ferraironi”, I.C. “via Crivelli”, I.C. “via del Calice”.

Le motivazioni del ricorso sono sia di natura giuridica che educativo-didattica.

Sotto il profilo giuridico, il Ministero dell’Istruzione ha contravvenuto a quanto previsto dalla normativa vigente e dalle sue stesse circolari. Non ha, infatti, assegnato 2 docenti per ogni classe funzionante a Tempo Pieno come previsto dall’art. 4 comma 7 del D.P.R, 89/09, dalla circolare ministeriale n.10 del 21 marzo 2013 e dalla circolare ministeriale n.18 del 4 luglio 2013.

Di conseguenza, le scuole elementari hanno vissuto anche nell’anno scolastico in corso l’ennesimo “taglio” al personale docente (circa 327 docenti in meno per le 328 scuole elementari di Roma e provincia).

Sotto il profilo educativo-didattico, è ormai noto a tutti quali effetti disastrosi i “tagli” abbiano arrecato all’organizzazione della scuola elementare. Per riuscire a colmare i vuoti orari, ogni scuola ha dovuto elaborare le più svariate articolazioni orarie attraverso rocamboleschi incastri privi di finalità educativo- didattiche e pedagogiche. Il risultato finale è che la scuola elementare non è più in grado di rispettare i ritmi e i tempi di apprendimento di ciascun alunno, di organizzare il lavoro di gruppo, le attività laboratoriali e le uscite didattiche, di garantire l’insegnamento individualizzato e l’apprendimento personalizzato. Inoltre, se ne sono persi alcuni capisaldi fondamentali:la divisione delle discipline per ambiti, la realizzazione di percorsi didattici che rispettino l’unitarietà culturale e la dimensione collegiale tra docenti.

I fatti hanno dell’incredibile:

  • 21 novembre 2013, prima udienza. Il Ministero dell’Istruzione non presenta alcuna argomentazione difensiva. Il TAR del Lazio riconosce la legittimità del ricorso legale ma ordina al Ministero di produrre, nel termine di venti giorni, una relazione e rinvia l’udienza al 9 gennaio 2014.

  • 9 gennaio 2014, seconda udienza. Il Ministero dell’Istruzione non ha prodotto la relazione richiesta dal Giudice. Il TAR del Lazio ordina nuovamente all’Amministrazione di fornire i chiarimenti già richiesti con la precedente ordinanza e rinvia la causa a una terza udienza, il 20.3.2014.

E’ più che evidente che il Tar del Lazio abbia deciso di non decidere: arrivare alla fine dell’anno scolastico significa di fatto far decadere un ricorso legittimo, tanto che il Ministero non è riuscito neanche a presentare uno “straccio” di relazione e una memoria difensiva.

Anche uno studente al primo anno di giurisprudenza sa che, in un contenzioso o causa, se la parte “denunciata” non presenta alcuna memoria difensiva è dichiarata soccombente.

I genitori, gli insegnanti e il personale ATA del Coordinamento Scuole Elementari di Roma che hanno promosso e organizzato il ricorso per il diritto ad una scuola di qualità e alle pari opportunità formativisono fortemente indignati di fronte a questo caso di palese INGIUSTIZIA.

Pertanto, il Coordinamento Scuole Elementari di Roma organizzerà al più presto una manifestazione di protesta presso la sede del TAR del Lazio.

Coordinamento Scuole Elementari di Roma

http://www.coselementariroma.it


Tutto quello che si fa da grandi si costruisce da bambino

Lettera aperta al Ministro Carrozza

di Bruna Sferra
(tratto da www.coselementariroma.it)

La Scuola della Repubblica italiana si fonda sui principi della Costituzione che garantisce il diritto all’apprendimento e sancisce l’eguaglianza come diritto e la diversità come valore.

Se è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (art.3 della Costituzione), la Scuola pubblica rappresenta il cardine principale attraverso il quale realizzare tale fondamentale compito.

In particolare la Scuola Primaria (Elementare) getta le basi educative e culturali per la formazione globale della persona, ponendosi come finalità l’acquisizione e la padronanza di conoscenze e abilità cognitive, sociali ed Continua a leggere


Dopo l’incontro farsa con i dirigenti del Miur, si torna al ministero dell’istruzione il 31 maggio

Roma 24 maggio 2012, presidio al ministero dell'istruzione 24 maggio 2012 presidio al ministero dell'istruzione

Roma, 24 maggio 2012

Torna la pressione al Ministero dell’Istruzione di centinaia tra genitori, insegnanti, ATA e, naturalmente, bambini, per ribadire che noi cittadini non ci stiamo. Non si illudano che basta cambiare quattro pedine ai vertici del ministero per narcotizzarci e far passare sotto silenzio lo stupro della scuola pubblica italiana che anche l’attuale ministro Francesco Profumo sta perpetrando in perfetta sintonia con la passata gestione.
Anzi la cosa ci fa incazzare ancora di più, perché, mentre il sabotaggio era scontato da parte di figuri come la Gelmini e mandanti, lo era un po’ meno da parte di personaggi che vengono dal mondo accademico e da sottosegretari che si fregiano di ormai retorici quanto ridicoli appellativi quali “maestro di strada”.

Ecco perché siamo tornati in piazza e perché torneremo anche il 31 maggio:

  • 245  posti docente di tipo comune “tagliati” (soltanto a Roma), a fronte di un aumento di nuove iscrizioni di circa 3.600 alunni
  • Nuove classi prime richieste a Tempo Pieno non autorizzate
  • Classi a Tempo Pieno ridotte a spezzatino con continuo cambio di insegnanti
  • Distruzione del modello organizzativo didattico del Tempo Pieno
  • Assegnati gli insegnanti di sostegno con un rapporto di 1 ogni 4 alunni
  • Cancellati gli insegnanti specialisti di Inglese

Ci avevano detto che la stagione dei tagli all’istruzione pubblica era finita. Non saranno le chiacchere che ci faranno abbassare la testa.

LEGGI SUL SITO DEL COORDINAMENTO SCUOLE ELEMENTARI DI ROMA IL RESOCONTO DELL’INCONTRO FARSA TRA UNA DELEGAZIONE DI GENITORI, INSEGNANTI E ATA COL SOLITO ABULICO GRUPPETTO DI DIRIGENTI MINISTERIALI

giovedì 31 MAGGIO 2012

dalle ore 17,00

TORNIAMO A MANIFESTARE

sotto al Ministero dell’Istruzione per chiedere a gran voce di restituire ai nostri figli il maltolto.

viale trastevere, 76

Presidio indetto dal Coordinamento Scuole Elementari di Roma

Avventure in questura

Di Piero Castello

Pochi nel Coordinamento scuole elementari di Roma sanno che in quanto nonno e pensionato, sono condannato ad andare ogni volta in questura per notificare le nostre manifestazioni. Ma era una condanna che già esisteva: da maestro di classi a Tempo Pieno avevo due/tre mattine a settimana per dedicarmi a questo simpatico sport.

Oggi, sabato 25 maggio, vado dunque in questura e sono solo nella grande sala d’attesa, sontuosamente arredata, dell’ufficio notifiche. Di solito c’è sempre una piccola folla di 4/6 persone.

Arriva subito il funzionario addetto (F.) che in modo cordiale mi dice:

F. – Professò se non veniva lei mi sa che oggi restavo solo tutto il giorno.

Prende il foglio già pronto sul tavolo lungo 12 metri, si siede comodo e comincia a leggere.
F. è come al solito molto elegante e atticciato con una delle sue giacche blu e cravatta intonata. Oggi che ha tempo si mette seduto e legge attentamente e mentre legge fa Sì con la testa e assente con espressione di condivisione. Poi alza la testa:

F. – Come dobbiamo fare, mio figlio quest’anno ha fatto la quarta e non ha fatto nemmeno un’ora di inglese! Speriamo che l’anno prossimo che fa la quinta gliela ridiano. Ha fatto inglese con una brava maestra fino in terza, poi quest’anno l’hanno mandata a fare la maestra d’italiano in prima.

P. (Piero che sarei io) – ma in che scuola va?

F.  – Alla Ghandi.

P.  – A san Basilio?

F. – Sì. Già conosceva i numeri, li scriveva pure…tante frasi. A 9 anni si impara con facilità. Alle medie sarà indietro. A scuola due classi quarte non hanno fatto inglese quest’anno, ma in quinta il prossimo anno sicuramente glielo fanno fare!

P. – Non credo proprio, l’anno scorso ne hanno tolte solo di maestre di’inglese più di 200  a Roma, ne erano rimaste solo una decina, il prossimo anno non ce ne sarà più nessuna.

F. – Ma come si fa? E’ obbligatorio!

P. – Si fa che faranno fare a maestre non specialiste un corsetto di 200 ore “on line” e così potranno ingannare genitori e bambini. Ma ci sarà sempre qualche maestra coscienziosa che non si presterà all’inganno e perlomeno il problema ogni anno riemerge.

F. – Mi sa che quest’anno glielo faccio fare pure io privato. Ci sono state alcune mamme che si sono organizzate e con 15 euro a lezione mandano a ripetizione di inglese i figli. Che dobbiamo fare?

P. – Venite alla manifestazione in tanti che così imponiamo al ministero di daci le maestre d’Inglese!

F. – Siiii, che mò con una manifestazione quelli ci danno 300 maestre…piuttosto stia attento Lei che se la Fornero s’accorge che lei è pensionato la fa ritornare a lavoro.

In questura ho incontrato sempre tanta condivisione e simpatia per le nostre manifestazioni soprattutto quando si trattava di funzionarie donne e quando le manifestazioni avevano per oggetto la difesa del Tempo Pieno.
Confesso che qualche volta mi sono anche illuso che qualcuna di loro l’avrei vista alla manifestazione…ma non è mai successo!

25 maggio 2012 presidio al ministero dell'istruzione


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