Declino della scuola e ascesi dell’Invalsi

Invalsi piovraPubblichiamo la riflessione di un docente, Mauro Piras, sulla Lettera dei 600 di Firenze, apparsa sulla rivista Il Mulino il 19 febbraio 2017.

Segue un commento di Renata Puleo

Sul declino dell’italiano a scuola: che cosa fare

L’appello “Contro il declino dell’italiano a scuola” lanciato dal Gruppo di Firenze, e sottoscritto da seicento docenti universitari, ha aperto una importante discussione, a volte segnata da toni polemici. Questo perché solleva un problema reale. Le competenze di scrittura in lingua italiana (e anche di lettura e comprensione) degli studenti di scuole e università sono insoddisfacenti, su questo la percezione diffusa è concorde. Il dibattito, però, si è polarizzato in maniera eccessiva. È nota la posizione del Gruppo di Firenze, che si dichiara “per la scuola del merito e delle responsabilità”, insistendo da tempo su un ritorno a metodi didattici tradizionali e a una maggiore selettività dei percorsi scolastici. Alcuni toni dell’appello risentono di questa impostazione, perché additano nelle più recenti scelte ministeriali (in particolare nelle Indicazioni nazionali per il Primo ciclo) la responsabilità di questa situazione. Ciò ha provocato delle reazioni che si sono concentrate sulla impostazione nostalgica di questo appello, e altre che hanno individuato le Continua a leggere


A volte succede anche…

Succede che un giudice faccia giustizia e un Dirigente Scolastico, insipiente e prepotente, venga smentito, penalizzato e condannato. Succede raramente ma inequivocabilmente.

Il dirigente scolastico, ingegner Antonio Piroddi, sulla scia di molti suoi colleghi, ma con una punta di insipienza in più, ha pensato di irrogare una sanzione fuori di senno che avrebbe dovuto assolvere il compito di: “colpirne uno per educarne 100”. In pratica gli insegnanti devono imparare che la Costituzione si ferma sulla soglia della scuola.
Devono dimenticarsi che “
tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione” (art.21) “Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge” (Art.23), “L’arte e le scienze sono libere e libero ne è l’insegnamento” (art.33).
Per il dirigente tutto lo spirito libertario della Costituzione, nata dalla liberazione dall’occupazione nazi-fascista, è ormai obsoleto, bisognerebbe tornare al preside Podestà per essere all’altezza dei tempi.

Quindi bravo il Giudice di Lanusei, ma bravi soprattutto gli insegnanti, tenaci, convinti e pronti a difendere i propri diritti e la propria dignità. I docenti sardi non sono gli unici a non lasciarsi Continua a leggere


Polo 0 – 6

Dossier sull’att0 di delega 0 – 6

puglisi-fedeli(Commento redatto da Rosella Cerra, Renata Puleo, Mario Sanguinetti; hanno collaborato docenti di scuola primaria, dell’Infanzia, educatrici del Nido; rappresenta un primo contributo di un lavoro in corso di elaborazione. E’aperto alle riflessioni di coloro che lo leggeranno)

Camera dei deputati
Atto n 380 Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni (16/01/2017)

Lo schema di decreto 380 prevede l’istituzione del SISTEMA INTEGRATO DI EDUCAZIONE E DI ISTRUZIONE DA 0 A 6 ANNI (SIEI). Proviamo a riassumerlo, analizzandolo per articoli e commi, con alcune considerazioni e approfondimenti.
Lo schema ricalca ampiamente, e in certe parti ne è la fotocopia autentica, il disegno di legge 1260 depositato il 27 gennaio 2014 avente lo stesso oggetto. Prima firmataria la senatrice Puglisi (PD) e seconda firmataria l’attuale ministro Fedeli.
L’istituzione del Sistema Integrato è determinata da una duplice costrizione:
i) una parte la sentenza n. 284 con la quale la Corte Costituzionale, su ricorso della Regione Puglia, ha dichiarato l’illegittimità di un atto unilaterale dello Stato nell’applicazione della legge 107 per quanto riguardava  la delega 0-6;
ii) gli oneri economici continueranno a gravare in gran parte su Enti Locali e famiglie.

Art.1 : Principi e finalità

Comma 3. Sistema Integrato di Educazione e di Istruzione (SIEI)

lettera e) : “Favorisce (…) la cura delle bambine e dei bambini.

In che consiste la “cura”? Il SIIE comprende l’arco di età che va dai zero ai sei anni. Non viene specificato cosa implica la cura (cura Continua a leggere


Il resoconto del seminario: “Sostegno: INCLUSIONE o ESCLUSIONE? Il docente di sostegno e la continuità didattica. Come cambia la L.104

img-20170224-wa0022Rete dei 65 movimenti – Dopo la manifestazione del 23 febbraio davanti a Montecitorio, indetta dalla RETE DEI 65 MOVIMENTI, insieme ai genitori, docenti, associazioni, studenti, tutti uniti per chiedere al governo Gentiloni di non licenziare i decreti attuativi della legge 107 del 2015, il Comitato nazionale “Per la Scuola della repubblica” in collaborazione con la “Rete dei 65 movimenti” ha tenuto, il giorno dopo, un seminario di formazione presso il Liceo Tasso di Roma, dal titolo:
“Sostegno: INCLUSIONE o ESCLUSIONE? Il docente di sostegno e la continuità didattica. Come cambia la L.104 “

Il seminario è stato introdotto dal Prof. Cosimo Forleo- Roma del Com. Naz. Per la Scuola della Repubblica che ha promosso l’evento, insieme alla rete dei…

LEGGI TUTTO SU ORIZZONTESCUOLA.IT


Disabili fra inclusione e nuova emarginazione

L’attuale normativa sulla disabilità e quel che ne vuol fare il Governo con la delega n° 378.

Se già con i governi precedenti si era creata molta confusione fra istituti giuridici, con una gran pletora di definizioni per acronimo, l’atto in discussione costituisce un netto peggioramento. Venerdì 23 febbraio 2017 dalle ore 8,30 al liceo Tasso di Roma se ne discuterà.
Oggi ( giovedì 22 febbraio 2017) sit in in piazza Montecitorio contro tutti i decreti delegati, per tentare di affossare La Buona Scuola.
Pubblicheremo gli atti del seminario appena disponibili.

LEGGI SINTESI E COMMENTO DI BRUNA SFERRA SULLA NORMATIVA IN MATERIA DI BES (BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI)

Gruppo NoInvalsi – Roma


Confindustria a caccia di studenti

Aumentare le ore di alternanza nei professionali

cultura-dimezzataClaudio Tucci, giornalista de “Il sole 24 ore” e vestale rigorosa del feroce classismo di Confindustria interviene ancora una volta per cercare di vanificare il dettato e gli effetti dell’articolo 3 della Costituzione1. Così ci informa il giornalista guru della scuola nel giornale della Confindustria nell’edizione del 9-2-2017: “Più alternanza scuola-lavoro (almeno il 50% dell’orario scolastico). Robuste dosi di laboratorio, già a partire dal primo biennio. Percorsi didattici di 4 anni (e non di 5), con una identità “chiara” e “subito pratica”, valorizzazione del ruolo delle Regioni ed esigenze del territorio (e con la possibilità per i neo diplomati negli Its (Istituti tecnici superiori). Confindustria ha inviato in Parlamento2 le proprie osservazioni allo schema dei Dlgs (Decreto Legislativo 397 n.d.r.) che riordina l’istruzione professionale dello Stato.”

Viene da pensare che il giornalista portavoce della Confindustria non sappia cosa sta scrivendo, e forse non lo sappia nemmeno la stessa Confindustria. L’orario settimanale degli Istituti Professionali è stato tagliato fino al 25%, dal 2010 sono passati dalle 42/44 ore settimanali alle attuali 32 tagliando equanimemente tra le discipline di base culturali e ore di laboratorio. Così oggi, come in ogni altra Continua a leggere


24 febbraio 2017

brochure-1

PROGRAMMA:

ORE 8.00 – 8.30 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
INTRODUCE
Prof. Cosimo Forleo, Comitato nazionale “Per la scuola della Repubblica”

MODERA Prof. Leonardo Alagna, Osservatorio diritti scuola

SALUTI Prof. Nazaro Pagano, presidente Associazione nazionale mutilati e invalidi civili

Relazione di Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione e garante della Costituzione

INTERVENGONO Prof.ssa Daniela Costabile, Comitato nazionale “Per la scuola della Repubblica”- Partigiani della scuola pubblica
La delega del sostegno. Cosa cambia nel futuro professionale del docente di sostegno. Le proposte della Rete

Prof. Fabio Bocci, associato di Pedagogia e didattica speciale presso Università degli Studi Roma Tre
Luci e ombre nella delega in merito alla formazione degli insegnanti in ottica Continua a leggere