L’INVALSIone della scuola

Così Antonella ci prova, nel clima che precede le somministrazioni INVALSI, trova il modo di sfogarsi, di far sapere, di cercare condivisione. Con argomenti non banali, né peregrini su un impegno scolastico, educativo e civile che l’INVALSI e il sistema di potere che lo sostiene aggrediscono con la continuità.

Quello di Antonella non è il mugugno invisibile, impotente e consolatorio dei corridoi è una ricerca che se avesse effetto provocherebbe non solo rabbia e indignazione. Al disopra di una certa soglia si potrebbero intravedere barlumi di autorganizzazione dell’opposizione, una difesa della scuola e della dignità insegnante e personale. Una trincea che neanche 100 INVALSI riuscirebbero a smontare.

Fortunato e Piero del Gruppo NoINVALSI – Roma

L’INVALSIone della scuola

di Antonella Curròda orizzontescuola.it 12.4.2019

Ci hanno detto che l’inclusione è un obiettivo prioritario, ci hanno spiegato che ogni alunno ha il suo stile di apprendimento per cui la parola d’ordine è personalizzare l’insegnamento, ci hanno formati in corsi fotocopia sulle varie categorie di disturbi e sulle modalità operative per affrontarli, abbiamo studiato la normativa sui BES e relativi strumenti compensativi e dispensativi, abbiamo compilato cataste di PDP e messo in atto tutte le strategie per colmare ogni tipo di svantaggio.

Ci hanno sfranto le gonadi con tutte le teorie pedagogiche più avanzate atte a non lasciare indietro nessuno e favorire ogni stile di apprendimento…evvai col cooperative learning, la flipped classroom, il peer to peer, le mind maps e tutti gli esotismi ad effetto…

Io ligia al dovere ho frequentato mille corsi strapallosissimi sui disturbi specifici rappresentati dai più fantasiosi acronimi etichettanti, elaboro mappe concettuali e schemi, preparo per ogni verifica cinque compiti diversi graduati sulle varie difficoltà, valuto il processo e non la performance, privilegio la sostanza alla forma, premio il progresso piuttosto che il risultato E POI…

La seconda settimana di Aprile tutte le attività didattiche si fermano in ossequio allo svolgimento delle famigerate prove Invalsi, stramaledettissimi test quizzaroli uguali per tutti gli alunni di tutte le classi di tutte le scuole dalle Alpi alla Trinacria, dalla scuola extralusso del Trentino alla baraccopoli dello Zen di Palermo, dal liceo fricchettone agli avamposti di frontiera.
Improvvisamente grazie al potere taumaturgico dell’Invalsi guariscono tutti i disturbi e svaniscono svantaggi e differenze, all together appassionatamente, spianati e livellati dal bulldozer della scuola per competenze e dei target di apprendimento standardizzati. Un’oretta di quiz computer based e computer corrected ed ecco sfornato il livello di competenze…

E noi cretini che ci abbiamo messo anni di sudore e lacrime per imparare a personalizzare credendo alla favoletta che ogni alunno è diverso dall’altro.


La matematica in atto: didattica e valutazione. Il quaderno del convegno.

L’associazione GRiMED, Gruppo di Ricerca Matematica e Difficoltà, nasce nel 2010 a Torino per volontà di alcuni matematici e pedagogisti (fra cui spicca, per l’entusiasmo e per una vasta cultura non solo matematica, il Presidente Roberto Imperiale). L’obiettivo, la missione dell’Associazione, non è trovare soluzioni per quei bambini e quegli studenti che oggi vengono fatti rientrare nelle categorie dell’inclusione (parola abusata che veicola forme subdole di acculturazione), ma avvicinare a una disciplina affascinante coloro che se ne ritraggono, considerandola ostica, difficile, astratta.
Da tempo l’interesse esplicitato nei diversi convegni e nei contributi pubblicati è rivolto al tema della valutazione. L’opposizione ai test, quelli INVALSI e quelli di marca internazionale, parte dal presupposto che l’asse insegnamento/apprendimento segue curve imprevedibili. Non c’è mai un’unica soluzione ad un problema, lavorare ai saperi spontanei, di doxa, è la via verso un apprendimento solido, di episteme, nella convinzione che non di una sola matematica possiamo parlare, ma di svariati contributi al suo statuto sviluppatisi nella ricerca scientifica e didattica.
Pubblicato il n. 5 dei Quaderni GRiMED relativo al convegno svoltosi a Siena il 29,30,31 aprile 2019. Segnaliamo soprattutto la relazione di Maurizio LIchtner (una ricca disamina dei test e della loro inefficacia) e quella appassionata di Roberto Imperiale.
Un nuovo appuntamento sullo stesso tema dall’11 a domenica 14 aprile 2019 a Carosino (Taranto).

Renata Puleo, Gruppo NoINVALSI – Roma

CONSULTA IL QUADERNO


Giovedì 11 aprile 2019 contro la regionalizzazione della scuola


Quiz Invalsi 2019

boicottaggio invalsi 2019

A causa dell’impossibilita di indire lo sciopero quest’anno non sarà possibile utilizzare questa forma di lotta contro le prove INVALSI.
I documenti che seguono sono il frutto di un lavoro collettivo di anni messo a punto dai Cobas SARDEGNA che hanno una tradizione di opposizione alle prove INVALSI molto partecipata e vincente.
Invitiamo genitori e insegnanti a farne uso individuale e collettivo ed informare questo sito delle esperienze, dei loro esiti per farle diventare patrimonio comune e diffondere la consapevolezza ANTINVALSI.

Scarica il nuovo documento aggiornato di diffida alla somministrazione dei quiz Invalsi nei confronti dei dirigenti scolastici (destinato ai genitori)

Scarica il nuovo documento aggiornato di indisponibilità all’Invalsi (destinato ai i docenti)


Locandina Conferenza Verona

Continua a leggere

Valutare senza INVALSI si può

Il video integrale della presentazione del libro Valutare senza INVALSI si può di Renata Puleo tenuta il 15 marzo 2019 al Liceo Mamiani di Roma.
Introduzione di Cosimo Forleo (Ass. Naz. Per la Scuola della Repubblica), interventi di Anna Angelucci (Coordinatrice Ass. Naz. Per la Scuola della Repubblica), Mario Sanguinetti (Maestro, Gruppo NoINVALSI), Renata Puleo (Ex dirigente scolatica, Gruppo NoINVALSI e autrice del volume).


Prove tecniche di autonomia

Prove tecniche di autonomiaRenata Puleo

Nell’ultima bozza dell’intesa sottoscritta dai Governatori del Veneto e della Lombardia con il Presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, all’art 10 si chiede la potestà legislativa in materia di istruzione, prerogativa che non compare nel testo dell’Emilia Romagna. La scuola viene indicata da tutti i commentatori, favorevoli, contrari, prudenti e possibilisti, come uno dei nodi centrali in tutto questo processo avviato da alcuni anni e divenuto urgente con la Lega al governo. Per inciso, il fatto che Stefano Bonaccini, Governatore dell’Emilia Romagna, non abbia chiesto il trasferimento di questa materia, non denota scarsa attenzione o fiducia verso lo stato centrale, quanto la consapevolezza che la rete delle scuole della regione funziona bene così come si è andata configurando con i precedenti governi locali, inclusiva delle istituzioni scolastiche private e paritarie, con un efficiente sistema 0/6 a carattere misto.

Molto e bene su questo tema è stato detto, pertanto mi limito a sottolineare due aspetti a cui da anni dedico attenzione: il concetto di autonomia e il problema della valutazione del sistema scuola. Entrambi sottaciuti nell’appello “#RestiamoUniti” firmato dalle organizzazioni sindacali più rappresentative, dall’associazionismo e Continua a leggere